14.5.08

"Greater" in finale al B.O.F.F.

Il documentario "Greater - defeating AIDS su Rose Busingye e le donne del Meeting Point International di Kampala è stato il documentario più visto e più votato dagli utenti al Babelgum Online Film Festival, di conseguenza è entrato di diritto nella fase finale del festival. In queste ore Spike Lee sta visionando i tre film finalisti di ogni categoria, sarà lui a scegliere il vincitore che sarà premiato a Cannes il prossimo 20 maggio.

18.4.08

La sconfitta dell'AIDS

Il documentario GREATER – DEFEATING AIDS (prodotto e diretto da Emmanuel Exitu) a cui ho lavorato come cameraman e montatore, dopo aver vinto l’Audience Award al New York Aids Film Festival, è stato accettato anche al Babelgum Online Film Festival, un importante progetto internazionale di web-tv di cui ho già scritto nei mesi scorsi.
Girato con due videocamere HDV Sony HVR-Z1, racconta con uno stile innovativo, fluido e dinamico la vita e la gente del Meeting Point International nelle baraccopoli di Kampala (Uganda) attraverso le storie di Rose, Vicky, Veneranda, Josephine e le altre donne dello slum. Storie di come è possibile schiacciare l’Aids.

Il vincitore sarà stabilito da Spike Lee tra i primi 5 documentari più votati dagli utenti, quindi c’è la possibilità di far vedere quell’immenso miracolo di gioia, coscienza del proprio infinito valore e dignità a un grande artista come Spike Lee.

Greater - defeating AIDS

Per vedere e votare il documentario (c'è tempo fino al 7 Maggio) occorre installare il software Babelgum Client (disponibile anche per Mac Intel), ecco le istruzioni per Windows (ma è davvero più facile a farsi che a scriversi!):

1) download del player: vai alla pagina di "Greater - defeating AIDS", click su “Download Babelgum free now”. Se si ha la barra di Google installata, è possibile che essa impedisca al download di partire: in questo caso cliccare sulla barra “Per facilitare la protezione è stato bloccato il download di file dal sito”, compare una finestrella, click su “scarica file...”. Compare la finestra di download, cllick su “salva” e salvare il file “babelgum-client.exe” sul Desktop. Attendere il completamento del download. Chiudere la finestra di Internet Explorer.
2) installazione: doppio click sul desktop sull'icona babelgum-client.exe (l'icona raffigura una palla verde che fa capolino da una scatola). Parte il programma di installazione: nell'ordine click su “Next”, “I agree”, “Install”,”next”. Quando compare la finestra “Completing the Babelgum Setup Wizard”, verificare che la casella “Run babelgum” sia selezionata, quindi click su “Finish”
3) registrazione: parte il programma Babelgum a pieno schermo, attendere la fase di Inizializing (se dopo un minuto continua la fase di Inizializing, premere “exit” e riavviare Windows. Al riavvio, doppio click sull'icona Babelgum (una sfera verde), attendere il completamento della fase di Inizializing). Si apre la schermata di registrazione su Babelgum: click in basso a destra su “Sign up for Babelgum”. Inserire i propri dati (e-mail, data di nascita,...) e scegliere username e password da utilizzare su Babelgum. Selezionare la casella “I have read....”, poi cliccare su “Sign up”.
4) visione del film: si accede al menù principale di Babelgum. Nello spazio al centro “search clips” scrivere “greater defeating aids”, poi click su “enter”. Selezionare l'icona di “GREATER-DEFEATING AIDS”, click, compare un menù a tendina, scegliere “play”. Parte la visione del documentario a schermo intero.
5) voto: durante la visione del film spostare il mouse nella parte destra dello schermo, compaiono una serie di icone, click sulla stelletta in alto con la scritta “rate”, compare un menù con 5 stellette. Per dare il massimo dei voti cliccare sulla stelletta più a destra: tutte e 5 le stelle si colorano di verde.

Buona visione!


Rispetto alla visione di filmati in streaming a cui ci ha abituati, su tutti, Youtube, il tempo perso per l'installazione del client di Babelgum è ripagato da una superiore definizione nella visione a schermo pieno e dall'accesso ad un mondo di contenuti di qualità: i filmati disponibili su Babelgum, infatti, sono preselezionati secondo criteri di professionalità. Probabilmente ci sono ancora molti aspetti da migliorare, ma è interessante intanto iniziare a sperimentare le opportunità di convergenza tv-internet. Attendo i vostri commenti, buona visione!

Ps su Babelgum il documentario è nella sua versione internazionale in inglese. La versione in italiano sarà disponibile da Agosto 2008. Maggiori informazioni sul progetto le trovate su ventoproject.com.

NAB2008: sfilano le novità

Il NAB di Las Vegas è stato come d'abitudine la passerella privilegiata per scoprire i prodotti che accenderanno il mercato HD nei prossimi mesi.
Come negli ultimi tempi, mi sembra che Sony abbia consolidato la propria posizione di leader, ma non sono mancate le novità da parte di Panasonic e Canon. Proprio qui però si evidenzia il divario: mentre Sony si lancia sempre più sull'innovazione, sulla registrazione su memorie a stato solido, ampliando la gamma XDCam EX con il nuovo modello PMW-EX3, Canon continua a proporre videocamere belle quanto si vuole, ma totalmente ancorate alla tecnologia HDV e al caro vecchio nastro: la XL H1S e la XL H1A, evoluzioni della XL H1, già presente sul mercato da qualche anno. Sicuri che non si potesse osare di più? Un tempo proprio Canon fu capace di introdurre modelli "di rottura", che segnarono l'inizio dell'avvicinamento del mondo professionale a quello consumer.

Panasonic ha finalmente mostrato la AG-HPX170, che va ad affiancarsi alla AG-HVX200 tra i camcorder prosumer che utilizzano le memorie P2: 3 sensori CCD da 1/3", elaborazione del segnale a 19 bit, codifica DVCPRO HD (e quindi di tipo intraframe), ottica Leica 13x grandangolare, supporto del 1080p, frame rate variabile da 12 a 60 fps (in modalità 720p), uscite HD-SDI, firewire e component. Sarà disponibile nell'autunno 2008.

da sinistra: Panasonic AG-HPX170, Sony PMW-EX3, Canon XL H1S
Torniamo a Sony. La PMW-EX3 si differenzia dalla PMW-EX1 su quattro punti fondamentali: 1) ottica intercambiabile (ma con attacco diverso da quello utilizzato in genere sui camcorder Sony con sensori da 1/2"); 2) presenza di un appoggio a spalla simile a quello delle Canon serie XL; 3) un ampio viewfinder (è di fatto il monitor LCD della PMW-EX1 con davanti una lente d'ingrandimento e opportuna protezione dalla luce); 4) connettori professionali di tipo BNC, uscita HD-SDI. Per sapere tutte le caratteristiche vi consiglio si andare direttamente alla fonte, sul sito Sony. Dovrebbe uscire sul mercato ad un prezzo intorno ai 7500 euro.
La casa giapponese ha presentato inoltre un letttore da banco per schede SxS, il PMW-EX30, e un hard disk portatile (PHU-60K) con lettore SxS incorporato per scaricare le card sul campo senza bisogno di ricorrere ad un computer portatile. Da Settembre 2008, infine, dovrebbero essere disponibili le schede SxS da 32 GB.

Caso a parte quello della Red: dopo l'ammirazione suscitata nelle edizioni precedenti dalla Red One, sono stati annunciati il modello di punta (Red Epic) ed una versione economica, la Red Scarlet, che sta calamitando le speranze dei videomakers di mezzo mondo. Sensore da 2/3", frame rate variabile da 1 a 120 fps, registrazione su Compact Flash di un flusso video RAW a più di 100 Mb/s, uscite HDMI, HD-SDI e firewire 800, controllo in remoto wi-fi: la Red Scarlet ha le caratteristiche giuste per accendere gli entusiasmi, anche perché la progenitrice Red One, risolti i non pochi problemi iniziali, pare stia mantenendo le promesse. Calma però: la Red al momento non accetta le prenotazioni, per la Epic (a 5K di risoluzione!) e la Scarlet dovremo attendere il 2009.

Red Scarlet - Red Epic

6.4.08

VIEWFest: Digital Movie Festival

Mancano poche settimane per poter partecipare a VIEWFest, evoluzione italiana del festival mondiale itinerante Resfest.
"VIEWFest non è un festival come ogni altro", si legge sul sito, "non ha semplicemente una localizzazione spaziale. Piuttosto, è un nodo in una rete. Immagina una rete di festival in ogni parte del mondo, da San Paolo del Brasile a Seul, da Amsterdam a Istanbul. Ora traccia delle linee virtuali, canali di comunicazione tra tutte queste città. Il risultato è un festival mondiale, dove ogni nodo della rete è connesso a tutti gli altri. Per l'Italia, questo nodo è Torino.
Benvenuti nella nuova era dell'avanguardia del filmaking digitale. Tre giorni di film, cortometraggi, arte, video clip, musica, workshop, feste, e molto ancora, e ancora, e ancora..."

La scadenza per partecipare è fissata al 30 Aprile, è presente anche una sezione dedicata agli artisti italiani, denominata Italian Mix. Il festival si terrà a Torino nei giorni 6-7-8 giugno 2008.

29.3.08

Sat Expo: autori della fotografia a confronto

veduta del Sat Expo 2008

Eccomi di ritorno dal Sat Expo, dove ieri si è tenuto un interessantissimo seminario dal titolo "La fotografia cinematografica e la fotografia digitale". Riporto qui alcuni appunti, che non hanno la pretesa di essere esaustivi, ma che spero possano essere buoni spunti di riflessione ed approfondimento per tutti i filmmakers.

Mancori, Perpignani, Benvenuti, Ferrari e Carosi

Dopo l'introduzione di Roberto Perpignani, presidente FIDAC, la parola è passata ai cinque autori della fotografia presenti.
Massimo Intoppa, rappresentante AIC, ha illustrato la situazione attuale del cinema italiano riportando alcuni dati riferiti al 2007: 50 progetti di fiction televisiva girati in 16mm contro solo 4 girati in digitale; 18% la percentuale dei film destinati al cinema girati in digitale.
Dopo queste cifre ha preso la parola Paolo Ferrari, che da 10 anni utilizza frequentemente formati digitali in campo cinematografico, chiarendo che occorre distinguere "tra digitale leggero, una vera rivoluzione, e digitale pesante", che cerca di imitare la pellicola. La preferenza di Ferrari è decisamente per il primo: per fare un esempio, "Cover Boy", nelle sale in questi giorni, lo ha girato in HDV nel 2005 con una Sony Z1, "che ha una qualità minima su cui occorre riflettere". "Questo tipo di cinema permette di essere strambamente più liberi. Questo è il punto che a me interessa, che ci sia una ricerca. L'unico modo in Italia per cui possiamo permetterci di portare avanti la ricerca è se entriamo a piene mani nel digitale, occorre cambiare la testa, essere più agili". Serpeggia tra gli operatori del settore il dubbio: un film girato con telecamere così economiche quale sbocco potrà avere sul mercato? Ferrari insiste: "Siamo già fuori mercato, perché far finta? Quindi possiamo permetterci di cercare una strada che ci porti in una direzione inattesa. Quando c'è ricerca c'è innovazione, c'è agilità, c'è crescita". Come risolvere il dramma disributivo monopolistico in cui ci troviamo? "Bisogna incentivare la distribuzione satellitare, in Europa l'istituzione di e-cinema è già una realtà".
La palla passa a Marco Carosi: "Il digitale leggero va a vantaggio dell'immediatezza, si riesce ad essere invisibili mentre si riprende". Carosi evidenzia il rischio di utilizzare il digitale fuori luogo. Emerge qui una certa diffidenza, condivisa tra gli autori della fotografia presenti, verso gli adattatori per ottiche cinematografiche tipo PS Technik: si rischia di appesantire un mezzo, quello digitale, che ha nell'agilità uno dei principali vantaggi, cercando di trasformare una videocamera in una cinepresa 35mm.
Davide Mancori, con gli occhi che si illuminano innamorati al solo pensiero dei colori restituiti dalla pellicola, è sincero nell'ammettere che secondo lui "l'HDV va bene per i documentari, mentre se si parla di cinema l'HD non mi ha ancora soddisfatto pienamente, per un fatto di gamma e di scala di grigi".
Interrompendo la catena di autori della fotografia, Roberto Perpignani, montatore, riprende la parola raccontando le sue prime impressioni: "Quando ho visto arrivare le prime immagini girate in digitale, mi sono chiesto se con esso poteva essere chiamato in causa un criterio diverso da quelli dell'oggettività e della verosimiglianza, come nel caso dell'interpretazione pittorica. A fronte di questa possibilità artistica, però, il mio timore era che l'abbassarsi dei costi portasse ad un fare cinema in modo approssimativo".
E' il turno di Roberto Benvenuti: "Il digitale ha aperto un mondo espressivo, ha dato la possibilità di arrivare a realizzare i nostri sogni, posto che li abbiamo. Non credo però che la sperimentazione e la ricerca debbano passare per forza dal digitale leggero, la sperimentazione non è un fatto tecnico, è un fatto espressivo. Io sono un fan dell'elettronica per quanto riguarda la postproduzione, ma non per la cattura, perché il digitale ha neri chiusi e bianchi altissimi, la pellicola ha una latitudine di posa maggiore e mi garantisce di più nel mio lavoro e questo si traduce in economia: la maggiore informazione che la pellicola riesce a salvare nelle alte e basse luci consente maggiori possibilità di intervento in postproduzione".
"Io uso i limiti del mezzo come vantaggi. Il digitale è già presente, non possiamo far finta", ribatte Paolo Ferrari, "non si tratta di discutere se un quadro è più bello di una foto, il punto è che esistono due immagini: una la chiamiamo digitale, l'altra è quella su pellicola".

27.3.08

"Fede e Fido" al RIFF 2008

Il cortometraggio "Fede e Fido" di cui ho curato la fotografia è stato selezionato per la Settima edizione dei Riff Awards 2008. Il Festival si svolgerà dal 18 al 24 Aprile presso il cinema Nuovo Olimpia a Roma. "Fede e Fido" sarà proiettato domenica 20 Aprile nella sezione Italian Short Program che inizierà alle ore 18.

26.3.08

Sat Expo Europe 2008

Inizierà domani, 27 Marzo, alla Fiera di Roma il Sat Expo Europe 2008, Expo Internazionale sullo Spazio e le Telecomunicazioni Avanzate. La manifestazione quest'anno riserverà molta attenzione all'Alta Definizione, con convegni, seminari, proiezioni in 3D ed un'intera area, il Set HD, dedicata allo shooting di cortometraggi in HD, a cura di A.G.P.C (Associazione Giovani Produttori Cinematografici).


Qui trovate l'elenco completo degli eventi relativi all'Alta Definizione. Ci vediamo in Fiera!

3.3.08

La conseguenza di una necessità

"Non sarà forse l'arte la conseguenza di una necessità, bella e difficile, che ci porta a tentare di fare quello che non sappiamo fare?"

"Io non rappresento, domando."
(Eduardo Chillida)

19.2.08

And the winner is: Blu-ray Disc

Dopo che negli ultimi mesi la maggior parte dei produttori di apparecchi elettronici e dei canali di distribuzione hanno deciso di optare per il Blu-ray di Sony, Toshiba ha annunciato ufficialmente che smetterà di "sviluppare, produrre e vendere lettori e registratori HD-DVD". La produzione terminerà entro il mese di Marzo 2008, mentre verrà garantito il servizio di assistenza per gli apparecchi HD-DVD di Toshiba già in circolazione.
Da oggi quindi sappiamo su quale formato puntare per distribuire filmati realizzati in alta definizione, credo che sia un passo importante. Resta in atto invece la guerra tra i vari formati disponibili per la produzione e penso che durerà ancora a lungo; d'altronde si è sempre detto che "il mondo è bello perché è vario", no?

18.2.08

AVCHD diventa Pro? (2)

Il sempre attento Enrico mi ha segnalato la AG-HMC150, videocamera Panasonic in uscita nei prossimi mesi, che andrà ad affiancare la AG-HMC70 tra i prodotti "prosumer" della casa giapponese che utilizzeranno il formato AVCHD.

AG-HMC150

Si tratta in questo caso di un'evoluzione di un camcorder di successo come la AG-HVX200, da cui eredita estetica e dimensioni: ne ripeterà il gradimento tra i videomakers? Le premesse ci sono, in fondo le uniche vere obiezioni che vengono mosse alla HVX200 sono il costo e la capacità delle schede P2 utilizzate, entrambi i problemi dovrebbero essere superati nel nuovo modello grazie alla scelta di un formato efficiente come l'AVCHD e di schede più diffuse come le SD. Si tratta piuttosto di verificare se il livello qualitativo delle immagini resterà all'altezza delle aspettative: impiegare in un camcorder professionale "economico" lo stesso codec DVCPRO HD utilizzato in modelli ben più costosi significa avere un flusso video meno compresso ed un campionamento cromatico 4.2:2, caratteristiche che hanno fatto la fortuna della HVX200 nelle produzioni che necessitano di chroma key ed effetti elaborati. Non credo di conseguenza che la AG-HMC150 possa mandare in pensione la sua sorella maggiore, andrà piuttosto ad affiancarla: se per spot e videoclip forse resterà preferibile la HVX200, per news e documentari certo la maggiore efficienza del codec e la più facile reperibilità delle memorie saranno a vantaggio del nuovo modello. Ecco rapidamente le altre caratteristiche annunciate della AG-HMC150: 3 sensori CCD da 1/3", ottica Leica, uscite HDMI e component, formati 1080/60i, 1080/50i, 1080/30p, 1080/25p, 1080/24p nativo; 720/60p, 720/50p, 720/30p, 720/25p, 720/24p nativo.