Riporto direttamente la newsletter inviatami da Apollo 11:
"Martedì 24 aprile presso Piccolo Apollo - Centro Aggregativo Apollo 11, c/o ITIS Galilei - via Conte Verde, 51 - Roma
I DOCUMENTARI VINCITORI
DEL RIFF 2012
ore 19.00 "MEET THE FOKKENS" di Gabriëlle Provaas & Rob Schröder (Paesi Bassi, 2011, HD, colore, 75'): Louise e Martine Fokkens sono gemelle. Per oltre 40 anni hanno lavorato come prostitute. Si sono liberate dal controllo dei loro protettori, hanno gestito un proprio bordello e creato il primo sindacato informale per prostitute. Ora dicono addio a tutto ciò. Un ritratto di queste donne notevoli, oltre che una storia del quartiere a luci rosse di Amsterdam negli ultimi cinquant'anni.
ore 20.45*
"IO SONO QUI sette giorni di appunti dalla vita di Mario Melazzini (medico – malato – uomo)"
di Emmanuel Exitu
(Italia, 2011, HD, colore, 62'):
al termine della proiezione, incontro con il regista
Il dottor Mario Melazzini si ammala di SLA, malattia inguaribile che paralizza pian piano fino alla morte. Decide per il suicidio, ma il giorno prima si fa la domanda: é questo che voglio? Confuso, si ritira sulle Alpi, dove succede qualcosa tra la sua anima e la bellezza delle montagne. Allora riprende in mano la sua vita e fa una cosa impossibile, ma normale: vivere.
*alle 20.15 ci sarà un aperitivo e alle 20.45 circa inizierà la proiezione
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € - sottoscrizione libera per ogni evento)"
lunedì 23 aprile 2012
sabato 21 aprile 2012
RIFF 2012: and the winner is...
"Io Sono Qui - sette giorni di appunti dalla vita di Mario Melazzini (medico - malato - uomo)" di Emmanuel Exitu, film di cui ho curato fotografia e montaggio, ha vinto come miglior documentario italiano il Rome Independent Film Festival. Un grande abbraccio a Mario Melazzini, protagonista del documentario, che con i suoi occhi azzurri continua a stupire chi lo incontra.
Ecco tutti i vincitori nelle varie sezioni del festival: miglior film straniero - “Courage” di Greg Zglinski (Polonia); miglior film italiano - “Ristabbanna” di Gianni Cardillo & Daniele De Plano; premio New Vision - “The Wicked Uncle” (Il Cattivo Zio) di Urs Odermatt (Svizzera/Germania); miglior film documentario italiano - “Io sono qui” di Emmanuel Exitu; menzione speciale film documentario italiano - “Pino Masciari, Storia di un calabrese imprenditore” di Alessandro Marinelli; miglior film documentario straniero - “Love in the grave” di David Vondracek (Repubblica Ceca); menzioni speciali film documentari stranieri - “Girls of Hope” di Aysegul Selenga Taskent (Turchia), “Meet the Fokkens” di Gabrielle Provaas e Rob Schroder (Olanda); miglior cortometraggio italiano (in ex aequo) “Cusutu n’ Coddu (Cucito addosso)” di Giovanni La Pàrola, “Ombre” di Emanuele Pica; menzione speciale cortometraggio italiano - “Nostos” di Alessandro D’Ambrosi & Santa de Santis; miglior cortometraggio straniero - “Two Hearts” di Darren Thornton (Irlanda); menzione speciale cortometraggio straniero - “Him (El)” di Lídice Abreu & Andrés Zawisza (Spagna), “Legacy” di Bryn Chainey (Germania); miglior cortometraggio studenti “Controlled (Ferngesteuert)” di Hendrik Maximilian Schmitt (Germania); menzione speciale cortometraggio studenti: “Martha Must Fly(Al Martha Lauf)” di Ma’ayan rypp (Israele); miglior cortometraggio d'animazione - “Caldera” di Evan Viera (USA); menzione speciale cortometraggio d'animazione - “Much Better Now” di Philipp Comarella & Simon Griesser (Austria); miglior sceneggiatura di cortometraggi - “El Jardinero” di Stefano Valentini; miglior sceneggiatura di soggetti - “Agata” di Riccardo Giullari; miglior sceneggiatura di lungometraggi - “La casa nel Bosco” di Giorgio Pirazzini; miglior movie pitcher - “Gli occhi di una vita” di Michele Antonio Parisi.
Ecco tutti i vincitori nelle varie sezioni del festival: miglior film straniero - “Courage” di Greg Zglinski (Polonia); miglior film italiano - “Ristabbanna” di Gianni Cardillo & Daniele De Plano; premio New Vision - “The Wicked Uncle” (Il Cattivo Zio) di Urs Odermatt (Svizzera/Germania); miglior film documentario italiano - “Io sono qui” di Emmanuel Exitu; menzione speciale film documentario italiano - “Pino Masciari, Storia di un calabrese imprenditore” di Alessandro Marinelli; miglior film documentario straniero - “Love in the grave” di David Vondracek (Repubblica Ceca); menzioni speciali film documentari stranieri - “Girls of Hope” di Aysegul Selenga Taskent (Turchia), “Meet the Fokkens” di Gabrielle Provaas e Rob Schroder (Olanda); miglior cortometraggio italiano (in ex aequo) “Cusutu n’ Coddu (Cucito addosso)” di Giovanni La Pàrola, “Ombre” di Emanuele Pica; menzione speciale cortometraggio italiano - “Nostos” di Alessandro D’Ambrosi & Santa de Santis; miglior cortometraggio straniero - “Two Hearts” di Darren Thornton (Irlanda); menzione speciale cortometraggio straniero - “Him (El)” di Lídice Abreu & Andrés Zawisza (Spagna), “Legacy” di Bryn Chainey (Germania); miglior cortometraggio studenti “Controlled (Ferngesteuert)” di Hendrik Maximilian Schmitt (Germania); menzione speciale cortometraggio studenti: “Martha Must Fly(Al Martha Lauf)” di Ma’ayan rypp (Israele); miglior cortometraggio d'animazione - “Caldera” di Evan Viera (USA); menzione speciale cortometraggio d'animazione - “Much Better Now” di Philipp Comarella & Simon Griesser (Austria); miglior sceneggiatura di cortometraggi - “El Jardinero” di Stefano Valentini; miglior sceneggiatura di soggetti - “Agata” di Riccardo Giullari; miglior sceneggiatura di lungometraggi - “La casa nel Bosco” di Giorgio Pirazzini; miglior movie pitcher - “Gli occhi di una vita” di Michele Antonio Parisi.
giovedì 19 aprile 2012
Super 35mm: firmware V.2.00 per la NEX-FS100
Ieri Sony ha reso disponibile l'aggiornamento del firmware per la Sony NEX-FS100. Lo potete scaricare qui.
Ecco le novità introdotte:
1) switch 60/50 Hz (NTSC/PAL) - la FS100E può ora registrare anche a 60p (59,94p), 60i (59,94i), 30p (29,97p) e 24p (23,98p)
2) salvataggio dei camera profile su una scheda SD, in modo da poter facilmente passare le impostazioni da una camera all'altra
3) expanded focus personalizzabile - si possono selezionare due livelli di ingrandimento (4x e 8x) e l'area da ingrandire
4) ISO: la sensibilità può essere visualizzata non solo come Gain (db), ma anche in ISO
5) fuoco e otturatore: chi ha più familiarità con i termini cinematografici tradizionali può ora visualizzare la messa a fuoco in feet e la velocità dell'otturatore in gradi
6) Cinema Marker
7) compatibilità con l'adattatore LA-EA2: tramite adattatore è possibile montare ottiche Sony Alpha con innesto A-mount senza rinunciare all'autofocus e alla trasmissione di informazioni tra camera e ottiche.
Ecco le novità introdotte:
1) switch 60/50 Hz (NTSC/PAL) - la FS100E può ora registrare anche a 60p (59,94p), 60i (59,94i), 30p (29,97p) e 24p (23,98p)
2) salvataggio dei camera profile su una scheda SD, in modo da poter facilmente passare le impostazioni da una camera all'altra
3) expanded focus personalizzabile - si possono selezionare due livelli di ingrandimento (4x e 8x) e l'area da ingrandire
4) ISO: la sensibilità può essere visualizzata non solo come Gain (db), ma anche in ISO
5) fuoco e otturatore: chi ha più familiarità con i termini cinematografici tradizionali può ora visualizzare la messa a fuoco in feet e la velocità dell'otturatore in gradi
6) Cinema Marker
7) compatibilità con l'adattatore LA-EA2: tramite adattatore è possibile montare ottiche Sony Alpha con innesto A-mount senza rinunciare all'autofocus e alla trasmissione di informazioni tra camera e ottiche.
martedì 3 aprile 2012
RIFF 2012
Il 12 aprile inizierà a Roma il RIFF (Rome Independent Film Festival). Tra i documentari in concorso segnalo due lavori a cui ho partecipato: "The Akram Tree" (regia di F. Cabras e A. Molinari; domenica 15 aprile ore 21.00) e "Io Sono Qui - sette giorni di appunti dalla vita di Mario Melazzini (medico - malato - uomo)" (regia di E. Exitu; lunedì 16 aprile ore 16.00).
Entrambe le proiezioni saranno alla Casa del Cinema di Villa Borghese. Vi aspetto in sala!
venerdì 30 marzo 2012
Super 35mm: Sony NEX-FS100 all'opera
Ho passato qualche ora al Photoshow, iniziato a Roma proprio stamattina, e ne ho approfittato per fare un po' di immagini di prova della Sony NEX-FS100, equipaggiata con un obiettivo manuale Nikon 50mm 1.4 tramite adattatore meccanico Walimex. Eccole.
Come impostazioni ho utilizzato le seguenti che sono una variante (ho alzato leggeremente il livello del nero) del setting "5DM2_STD" suggerito in questo post da Andy Shipsides.
Black Level: -5
Gamma: ITU709
Black Gamma: Range = High / Level = -1
Knee: Point = 75% / Slope = +1
Color Mode: Type = CinemaTone2 / Level =8
Color Level: +2
Color Phase: 0
Color Depth: R=-2, G=-6, B=-7, C=0, M=+2, Y=+5
WB Shift = All 0
Detail = Level = +1 / Manual Set = Off
Come impostazioni ho utilizzato le seguenti che sono una variante (ho alzato leggeremente il livello del nero) del setting "5DM2_STD" suggerito in questo post da Andy Shipsides.
Black Level: -5
Gamma: ITU709
Black Gamma: Range = High / Level = -1
Knee: Point = 75% / Slope = +1
Color Mode: Type = CinemaTone2 / Level =8
Color Level: +2
Color Phase: 0
Color Depth: R=-2, G=-6, B=-7, C=0, M=+2, Y=+5
WB Shift = All 0
Detail = Level = +1 / Manual Set = Off
domenica 22 gennaio 2012
"The Akram Tree" vince a Dhaka
"The Akram Tree", documentario diretto da Francesco Cabras e Alberto Molinari, ha trionfato al Dhaka Film Festival che si è svolto in Bangladesh in questi giorni.

Il film è "un viaggio nel mondo personale e professionale del ballerino e coreografo anglo-bangladese Akram Khan. 'La mia intelligenza è nel mio corpo' dice lo stesso Akram, un corpo fatto di osservazioni acute della realtà, di leggende, e di lavoro incessante qui rappresentato da 'Gnosis', una pièce realizzata insieme ad altri sette artisti scovati appositamente in differenti parti del mondo. Tradizioni e sperimentazioni da India, Giappone, Pakistan, Inghilterra, Egitto, Iraq e Bangladesh si adoperano per creare un'opera tesa tra danza classica kathak e danza contemporanea. Il documentario ritrae la storia di questa peculiare avventura umana e artistica trascendendo spesso la narrazione a vantaggio di uno sguardo visionario influenzato dal luogo in cui è stato girato: la città avveniristica e contraddittoria di Abu Dhabi con i suoi dintorni desertici e metafisici."
Il documentario (a cui ho collaborato con alcune riprese e montaggio aggiuntivi) è stato girato quasi interamente con delle Canon EOS 5D MkII, ben corredate da un ampio parco di ottiche.

Il film è "un viaggio nel mondo personale e professionale del ballerino e coreografo anglo-bangladese Akram Khan. 'La mia intelligenza è nel mio corpo' dice lo stesso Akram, un corpo fatto di osservazioni acute della realtà, di leggende, e di lavoro incessante qui rappresentato da 'Gnosis', una pièce realizzata insieme ad altri sette artisti scovati appositamente in differenti parti del mondo. Tradizioni e sperimentazioni da India, Giappone, Pakistan, Inghilterra, Egitto, Iraq e Bangladesh si adoperano per creare un'opera tesa tra danza classica kathak e danza contemporanea. Il documentario ritrae la storia di questa peculiare avventura umana e artistica trascendendo spesso la narrazione a vantaggio di uno sguardo visionario influenzato dal luogo in cui è stato girato: la città avveniristica e contraddittoria di Abu Dhabi con i suoi dintorni desertici e metafisici."
Il documentario (a cui ho collaborato con alcune riprese e montaggio aggiuntivi) è stato girato quasi interamente con delle Canon EOS 5D MkII, ben corredate da un ampio parco di ottiche.
Etichette:
canon,
cinema,
documentari,
festival,
hdslr
venerdì 4 novembre 2011
E' nata una nuova stella?
L'attesa è finita: Canon ha presentato oggi a Hollywood il camcorder EOS C300, concorrente diretto della Sony PMW-F3, insieme ad una linea di nuove lenti con attacco EF pensate per il cinema.
Ecco le caratteristiche principali: sensore Super 35mm, files in formato MXF con compressione MPEG2 Full HD 422 (MPEG2 422@HL), registrazione su schede Compact Flash, possibilità di montare tutte le lenti di tipo Canon EF (ma c'è anche una versione EOS C300 PL per chi vuole montare ottiche con attacco PL), uscita HD-SDI, frame rate variabile da 1 a 60 fps.
Maggiori dettagli li trovate sul comunicato stampa ufficiale. Qui trovate invece alcuni video dimostrativi.
Il camcorder Canon EOS C300 dovrebbe uscire sul mercato a gennaio 2012 ad un prezzo di circa 16.000 $; chissà se è prevista anche una versione più economica, magari in AVCHD. Vedremo!
Ecco le caratteristiche principali: sensore Super 35mm, files in formato MXF con compressione MPEG2 Full HD 422 (MPEG2 422@HL), registrazione su schede Compact Flash, possibilità di montare tutte le lenti di tipo Canon EF (ma c'è anche una versione EOS C300 PL per chi vuole montare ottiche con attacco PL), uscita HD-SDI, frame rate variabile da 1 a 60 fps.
Maggiori dettagli li trovate sul comunicato stampa ufficiale. Qui trovate invece alcuni video dimostrativi.
Il camcorder Canon EOS C300 dovrebbe uscire sul mercato a gennaio 2012 ad un prezzo di circa 16.000 $; chissà se è prevista anche una versione più economica, magari in AVCHD. Vedremo!
mercoledì 5 ottobre 2011
La grande attesa
Da giugno scorso su canonrumors.com si sono fatte sempre più insistenti le voci che preannunciano la prossima attesissima uscita di 2 nuovi camcorders Canon, in risposta ai modelli sfornati negli ultimi 12 mesi da Panasonic (AF100) e Sony (FS100 e PMW-F3). I due camcorders (di fascia alta, sui 10.000 $ secondo i rumors) dovrebbero adottare il codec XF a 50 Mb/s già presente sulla Canon XF300, utilizzerebbero schede Compact Flash come supporto di registrazione e si distingerebbero per la possibilità di montare l'uno ottiche EF e l'altro ottiche con attacco PL. Il sensore dovrebbe essere di taglia APS-C (come quello della 7D) o Super 35mmm come quello presente sui modelli Sony. Nel giro di un mese sapremo se i fatti daranno ragione alle voci: la data prescelta per la presentazione dei nuovi modelli dovrebbe essere il 3 Novembre 2011.
lunedì 12 settembre 2011
Io Sono Qui

Il 15 settembre prossimo, allegato al libro omonimo, esce in libreria con Edizioni San Paolo "Io Sono Qui - sette giorni di appunti dalla vita di Mario Melazzini (medico, malato, uomo)", un film documentario di Emmanuel Exitu a cui ho lavorato come cameraman e montatore. Ecco il trailer e un estratto dal comunicato stampa:
"Mario Melazzini è un medico di successo di 44 anni che nel 2002 si ammala di SLA: si scrive “Sclerosi Laterale Amiotrofica”, si legge “morte in 5 anni”. I muscoli pian piano si paralizzano e si perde la capacità di camminare, deglutire, parlare, respirare. Fino alla paralisi totale e la morte. Mario allontana tutti e vuole il suicidio assistito, ma prima del giorno stabilito si fa “la” domanda: “è questo che voglio davvero?” Torna indietro confuso e si ritira sulle sue Alpi. Lassù succede qualcosa tra la sua anima e la bellezza delle montagne. Allora riprende in mano la sua vita e fa una cosa impossibile, cioè normale: vive. Fino a ideare e costruire con i suoi amici il “Nemo”, centro clinico all’avanguardia per le malattie neuro-degenerative presso l’ospedale Niguarda a Milano.
Il documentario racconta 7 giorni e 7 notti qualunque della sua vita di medico che grazie al dolore della malattia si è riscoperto uomo: i giorni vissuti sempre di corsa tra il lavoro in reparto con i suoi "compagni di malattia" e i continui viaggi per andare dai suoi amici; le notti invece offrono brevi flash dalla sua “cuccia” (ovvero il suo letto), dove Mario riflette sulla sua vita quotidiana, racconta la sua storia, progetta il suo futuro. «Anche con limiti enormi, io sono ancora il protagonista della mia vita. Perché quando scopri di avere una malattia inguaribile, pensi che la tua vita sia finita. Invece, con una malattia inguaribile fai strane scoperte. Per esempio: arrendersi non serve a niente; la vera malattia è nell’anima; la vita è bella (non solo nei film, anche nella vita).
E d’inguaribile c’è soltanto la mia voglia di vivere»."
Buona visione!
venerdì 26 agosto 2011
3D: esaurito il suo compito principale?
Riporto stralci di una nota diffusa da Giuseppe Corrado, presidente del circuito The Space, che motiva così la decisione di distribuire nelle proprie sale solo la versione 2D di 'Kung Fu Panda 2':
"Per ‘Kung Fu Panda 2’ in 3D Universal voleva imporci il prezzo fisso di 10 euro per ogni entrata (oltre ai 2 euro che facciamo pagare a parte per gli occhiali che il cliente può riutilizzare per tutte le successive visioni 3D).(...) Il 3D ha esaurito nel corso del 2010 il suo compito principale e cioè di accelerare la digitalizzazione delle sale da parte degli esercenti. Oggi il 3D non rappresenta più un vero valore aggiunto del film e la differenza reale di qualità e suggestione della versione 3D dei film non è più sufficiente allo spettatore per riconoscere un premium di prezzo troppo elevato. Le ricerche ci confermano che il 3D rappresenta un modo diverso di usufruire della visione del film non un modo migliore. Pertanto oltre al costo dell'occhiale non si può pretendere dallo spettatore un prezzo di box office troppo elevato. The Space Cinema non vuole disattendere i propri spettatori e non accetterà mai sul proprio circuito una condizione di prezzo di box office imposta dalla casa distributrice del film. Il prezzo al pubblico è una liberalità dell'esercente e non può essere imposto da chi distribuisce i film".
"Per ‘Kung Fu Panda 2’ in 3D Universal voleva imporci il prezzo fisso di 10 euro per ogni entrata (oltre ai 2 euro che facciamo pagare a parte per gli occhiali che il cliente può riutilizzare per tutte le successive visioni 3D).(...) Il 3D ha esaurito nel corso del 2010 il suo compito principale e cioè di accelerare la digitalizzazione delle sale da parte degli esercenti. Oggi il 3D non rappresenta più un vero valore aggiunto del film e la differenza reale di qualità e suggestione della versione 3D dei film non è più sufficiente allo spettatore per riconoscere un premium di prezzo troppo elevato. Le ricerche ci confermano che il 3D rappresenta un modo diverso di usufruire della visione del film non un modo migliore. Pertanto oltre al costo dell'occhiale non si può pretendere dallo spettatore un prezzo di box office troppo elevato. The Space Cinema non vuole disattendere i propri spettatori e non accetterà mai sul proprio circuito una condizione di prezzo di box office imposta dalla casa distributrice del film. Il prezzo al pubblico è una liberalità dell'esercente e non può essere imposto da chi distribuisce i film".
Iscriviti a:
Post (Atom)