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giovedì 3 maggio 2012

Belle di notte

Hello World Communications, un'azienda di noleggio con sede a New York, ha pubblicato un video di confronto tra la Red Scarlet e le Canon 5D Mark III e C300. E' molto interessante per valutare le perfomance con poca luce delle tre sfidanti. Buona visione!

domenica 28 marzo 2010

Photoshow: l'investitura

Stand della Arri al Photoshow di Roma: insieme alle cineprese digitali della casa sono esposte una Red One e una Canon EOS 5D MKII corredate da spallacci e follow focus Arri... E' l'unico appunto che vi lascio su questa edizione dell'evento perché mi sembra davvero significativo: se tenete conto che la Arri si autodefinisce "the world’s largest manufacturer and distributor of motion picture camera", questa vale come un'investitura per le reflex HDSLR, entrate di diritto nel mondo del cinema.

Per tutto il resto (il mercato dell'usato, le fotocamere, gli obiettivi, le luci, le modelle...) dovete andare in fiera a vedere!!!

giovedì 24 settembre 2009

Oltre la convergenza: HDSLR

Circa un anno fa, con un post dal titolo "Tempo di convergenza?", avevo segnalato il lancio di alcune fotocamere reflex in grado di registrare video a definizione Full HD 1920x1080. In particolare Canon con la 5D MarkII sembrava voler conquistare i filmmakers rendendo disponibili su un prodotto dal prezzo accessibile delle caratteristiche fino quel momento mai viste sui camcorder, a partire dal sensore "full frame" in grado di far impallidire i CCD da 2/3" o peggio ancora da 1/2" e 1/3" montati sulle videocamere. L'impressione generale daltronde era di trovarsi davanti a poco più di un prototipo, interessante per gli esperimenti o per qualche ripresa particolare, ma non per un utilizzo "vero".

Dopo un solo anno, congetture e supposizioni sono state spazzate via dalla realtà: limiti pur "pesanti" come i 30 fps (invece dei 25 fps europei) ed un'ergonomia poco adatta alle riprese in movimento non hanno arrestato i filmmakers, sono nati workshops e festival interamente dedicati al nuovo standard di ripresa, battezzato HDSLR.

Qualche esempio? Dopo il "precursore" Vincent Laforet è stato sicuramente Philip Bloom a guadagnarsi il ruolo di riferimento nel mondo delle "reflex ibride", pubblicando quasi quotidianamente sul suo blog filmati ed aggiornamenti tecnici prima sulla Canon 5D MKII, poi sulla Lumix GH1 ed ora sulla neonata Canon 7D (che regala finalmente un frame rate di 25 fps).
In Italia tra i primissimi pionieri dell'HDSLR ci sono stati Francesco Cabras ed Alberto Molinari di Ganga Film: in primavera hanno girato una serie di documentari per la regione Sardegna mescolando le immagini ottenute dalla 5D MKII (ben corredata di obiettivi Leica e Nikon) con altre in HDV.


Un limite non da poco rimane in questo momento il tipo di file utilizzato (H264 a circa 40 Mb/s per le Canon, AVCHD a 17 Mb/s per la Lumix), con un rapporto di compressione importante, ma voci di corridoio in questi giorni hanno fatto circolare la notizia che Canon starebbe lavorando ad un modulo aggiuntivo in grado di registrare in formato sRAW... il pensiero dei filmmakers corre subito ad un altro "mostro" dei nostri giorni, la fantomatica Red One, che a questo punto dovrebbe cominciare a guardarsi le spalle. Guardate questo video, che confronta riprese fatte con la Lumix GH1, la Canon 5D MKII e la Red One. la sfida è appena cominciata!

Red One, Canon 5D Mk II, and Panasonic Lumix GH1 Footage Comparison from Birns and Sawyer on Vimeo.



In attesa di riparlarne su queste pagine, ecco un link assolutamente da tenere d'occhio: Planet 5D.

venerdì 14 novembre 2008

RED to the future

13/11/2008, rullo di tamburi: dopo mesi di attesa RED ha svelato le principali caratteristiche dei modelli Scarlet ed Epic annunciati la scorsa primavera, misterioso oggetto del desiderio di numerosi filmakers. Svolta epocale? Modelli di nicchia destinati ad un impatto limitato sul mercato? Pensatela come volete, ma innanzitutto fate un giro attento sul sito ufficiale per capire di cosa si tratta.

Non credo che un videomaker possa restare indifferente, l'importante è capire che il mercato di riferimento di RED non è prosumer, ma realmente cinematografico, altrimenti si rischia di fare confusione: la "economica" Scarlet andrà confrontata con i sistemi Sony Cinealta e con le cineprese in pellicola 16mm e 35mm, non con le videocamere HDV, per quanto perfomanti esse siano diventate.


Chiarito questo, vediamo le novità. Ho parlato di "nuovi modelli", ma in realtà lo slogan adottato da RED dice molto di più: "Un caso estremo di personalità multiple", ossia la possibilità di personalizzare totalmente la cinepresa, cambiando non solo le ottiche, ma perfino il sensore (oltre a modulo di registrazione, viewfinder, impugnatura, ecc...). Scarlet ed Epic sono in qualche modo solo il "cervello" di un sistema di ripresa tutto da configurare: su Scarlet è possibile montare sia sensori "Mysterium-X" da 2/3" ed una risoluzione 3072x1620 pixels (3K), sia di tipo "Mysterium Monstro" (di dimensioni 36x24mm, con una superficie più ampia di quella offerta dalla pellicola 35mm) ad una risoluzione di 6000x4000 pixels (6K); con la Epic RED promette di arrivare nel 2010 fino ad una risoluzione davvero "mostruosa" di 28K!

Arrivati a leggere queste notizie, io ed un mio collega oggi eravamo in evidente stato confusionale, quindi abbiamo rinunciato ad esaminare i dettagli della Epic per ritornare sulla terra e studiare meglio la Scarlet. Essa era stata presentata negli ultimi mesi come la versione economica della primogenita RED One e questo forse aveva alimentato speranze anche eccessive. Il nucleo base della Scarlet (con sensore 2/3") dovrebbe essere venduto a 2,500$... attenzione però, per poterlo utilizzare dovrete aggiungere almeno 12,000$ o più per comprare tutti quegli "accessori necessari" di cui necessita (alimentazione, ottica, spallaccio, impugnatura, staffe, mirino, hard disk o modulo di registrazione su Compact Flash,...).

Un grande inganno, quindi? No, credo che le caratteristiche tecniche siano eccezionali per questa fascia di prezzo: cosa c'è sul mercato in questo momento che offra quanto promesso dalla Scarlet? Non si tratta solo della risoluzione 3K, ma anche della profondità di campo, della possibilità di fare rallenty perfetti fino a 120 fps, dell'utilizzo del formato RAW (con tutte le possibilità di elaborazione lossless che offre). I dubbi che rimangono sono più che altro sull'affidabilità (le prime RED One avevano gravi problemi di surriscaldamento), sull'assistenza, sull'effettiva praticità d'uso. E poi bisognerà imparare ad usarla!

Chi non vede l'ora di farlo dovrà aspettare ancora un po': i primi modelli di Scarlet ed Epic usciranno nell'estate 2009. Riusciremo ad accontentarci del 1080p per tutto il lungo inverno?

venerdì 18 aprile 2008

NAB2008: sfilano le novità

Il NAB di Las Vegas è stato come d'abitudine la passerella privilegiata per scoprire i prodotti che accenderanno il mercato HD nei prossimi mesi.
Come negli ultimi tempi, mi sembra che Sony abbia consolidato la propria posizione di leader, ma non sono mancate le novità da parte di Panasonic e Canon. Proprio qui però si evidenzia il divario: mentre Sony si lancia sempre più sull'innovazione, sulla registrazione su memorie a stato solido, ampliando la gamma XDCam EX con il nuovo modello PMW-EX3, Canon continua a proporre videocamere belle quanto si vuole, ma totalmente ancorate alla tecnologia HDV e al caro vecchio nastro: la XL H1S e la XL H1A, evoluzioni della XL H1, già presente sul mercato da qualche anno. Sicuri che non si potesse osare di più? Un tempo proprio Canon fu capace di introdurre modelli "di rottura", che segnarono l'inizio dell'avvicinamento del mondo professionale a quello consumer.

Panasonic ha finalmente mostrato la AG-HPX170, che va ad affiancarsi alla AG-HVX200 tra i camcorder prosumer che utilizzano le memorie P2: 3 sensori CCD da 1/3", elaborazione del segnale a 19 bit, codifica DVCPRO HD (e quindi di tipo intraframe), ottica Leica 13x grandangolare, supporto del 1080p, frame rate variabile da 12 a 60 fps (in modalità 720p), uscite HD-SDI, firewire e component. Sarà disponibile nell'autunno 2008.

da sinistra: Panasonic AG-HPX170, Sony PMW-EX3, Canon XL H1S
Torniamo a Sony. La PMW-EX3 si differenzia dalla PMW-EX1 su quattro punti fondamentali: 1) ottica intercambiabile (ma con attacco diverso da quello utilizzato in genere sui camcorder Sony con sensori da 1/2"); 2) presenza di un appoggio a spalla simile a quello delle Canon serie XL; 3) un ampio viewfinder (è di fatto il monitor LCD della PMW-EX1 con davanti una lente d'ingrandimento e opportuna protezione dalla luce); 4) connettori professionali di tipo BNC, uscita HD-SDI. Per sapere tutte le caratteristiche vi consiglio si andare direttamente alla fonte, sul sito Sony. Dovrebbe uscire sul mercato ad un prezzo intorno ai 7500 euro.
La casa giapponese ha presentato inoltre un letttore da banco per schede SxS, il PMW-EX30, e un hard disk portatile (PHU-60K) con lettore SxS incorporato per scaricare le card sul campo senza bisogno di ricorrere ad un computer portatile. Da Settembre 2008, infine, dovrebbero essere disponibili le schede SxS da 32 GB.

Caso a parte quello della Red: dopo l'ammirazione suscitata nelle edizioni precedenti dalla Red One, sono stati annunciati il modello di punta (Red Epic) ed una versione economica, la Red Scarlet, che sta calamitando le speranze dei videomakers di mezzo mondo. Sensore da 2/3", frame rate variabile da 1 a 120 fps, registrazione su Compact Flash di un flusso video RAW a più di 100 Mb/s, uscite HDMI, HD-SDI e firewire 800, controllo in remoto wi-fi: la Red Scarlet ha le caratteristiche giuste per accendere gli entusiasmi, anche perché la progenitrice Red One, risolti i non pochi problemi iniziali, pare stia mantenendo le promesse. Calma però: la Red al momento non accetta le prenotazioni, per la Epic (a 5K di risoluzione!) e la Scarlet dovremo attendere il 2009.

Red Scarlet - Red Epic