E' in corso in questi giorni (12-15 aprile) a Las Vegas il NAB Show, ecco dunque una sintesi sulle novità presentate, almeno per quanto riguarda i prodotti interessanti dal punto di vista dei filmakers indipendenti.
La parte del leone quest'anno la fa Panasonic, con in un grande annuncio su tutti: a fine anno sarà disponibile la prima videocamera Micro 4/3" (il formato di sensore utilizzato sulle reflex Lumix di ultima generazione), modello AG-AF101, che registrerà su schede SDHC e SDXC in formato AVCHD a 24 Mb/s; è la direzione che tutti speravano dopo il successo delle fotocamere HDSLR: un camcorder con ottiche fotografiche e sensore di grandi dimensioni (con conseguenti vantaggi in termini di luminosità e di profondità di campo), ma con ergonomia e caratteristiche proprie di una videocamera. Speriamo a questo punto che anche Canon (finora regina dell'HDSLR) raccolga la sfida. L'altro importante passo di Panasonic è nel campo della stereoscopia: è possibile prenotare (al prezzo finale di "soli" 16.800 euro + iva) il modello AG-3DA1, un camcorder compatto dotato di 2 ottiche in grado di effettuare riprese in 3D, senza dover ricorrere a rig e all'uso contemporaneo di 2 videocamere; in teoria una bella semplificazione, vedremo i risultati. Panasonic ha inoltre presentato i camcorder spallari AG-HPX371 e AG-HMC81, prodotti interessanti (soprattutto il primo), ma non rivoluzionari come i precedenti prodotti annunciati.
E la concorrenza? Sony prosegue sulla gamma XDCam EX con un nuovo camcorder spallare, PMW-320K, con caratteristiche tecniche (ma non estetiche) abbastanza simili alla PMW-EX3, almeno ad una prima occhiata; Sony ha presentato inoltre una sorella minore della recente HXR-NX5, denominata HXR-MC50E, ultracompatta.
GY-HM790 è invece la sigla del nuovo modello svelato da JVC, di fatto una versione rinnovata della GY-HM700, pensata per l'utilizzo in studi televisivi oltre che per l'ENG, con tanto di uscita non compressa 4:2:2 in HD-SDI.
E Canon? Non ho notizia al momento circa i prodotti presentati al NAB, ma d'altra parte appena un mese fa aveva annunciato i due nuovi camcorder XF305 e XF300, con buone nuove dal punto di vista del codec utilizzato (stile XDCAM HD, anche a 50 Mb/s e 4:2:2, su schede Compact Flash), un po' deludenti francamente dal punto di vista di ottica e sensori (soprattutto se confrontati con quelli dei prodotti HDSLR della Canon).
Una nota: dov'è finito il nastro? L'HDV?
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mercoledì 14 aprile 2010
giovedì 2 luglio 2009
Xdcam secondo JVC
Ho avuto ieri l'occasione di provare per qualche minuto la JVC GY-HM700E, videocamera spallare annnunciata in inverno ed arrivata sul nostro mercato in queste settimane. Con questo camcorder la casa giapponese abbandona il nastro ed intraprende con decisione la via della registrazione su memory card, scegliendo come supporti le schede SDHC (classe 6) o, in opzione, le SxS introdotte da Sony con la serie Xdcam Ex. E proprio con i modelli Sony di questa serie, in particolare con la PMW-EX3, va confrontata la nuova JVC.

La GY-HM700E, come la rivale Sony, ha due modalità di registrazione (HQ a 35 Mb/s e SP a 25 Mb/s). In modalità HQ è possibile registrare in Full HD 1920x1080 con scansione interlacciata o progressiva (24p, 25p, 30p o 50i, 60i), oltre che a risoluzioni inferiori (1440x1080 e 1280x720), ma sempre restando nel campo dell'alta definizione: non è prevista infatti la possibiltà di registrare clip Pal a 720x576. Per facilitare gli utenti di Final Cut Pro la GY-HM700 registra le clip su scheda SDHC come files Quicktime (.mov) che possono essere importati direttamente nel progetto di FCP senza bisogno di trascodifica; se invece si utilizza il modulo opzionale per la registrazione su schede SxS è possibile ottenere files ".mp4" uguali a quelli della PMW-EX3, supportati da diversi sistemi di editing non lineare. Di fatto quello che cambia tra mov e mp4 in questo caso è solo la "confezione", mentre il contenuto è identico dal punto di vista qualitativo (anche i files mov importati in FCP risultano utilizzare il codec Xdcam Ex 35Mb/s). Cosa cambia in termini di prestazioni? Le SDHC sono decisamente più economiche e più facili da reperire, ma richiedono più tempo per il trasferimento dei files sul computer. E' possibile anche utilizzare in contemporanea entrambe le schede, in modo da avere subito una copia di backup del girato. In realtà anche sulla PMW-EX3 si possono oggi utilizzare le SDHC con un opportuno adattatore (leggete qui).
Dal punto di vista delle specifiche tecniche la differenza principale tra Sony e JVC è negli "occhi": la PMW-EX3 ha sensori CMOS da 1/2" a definizione 1920x1080 reale, la GY-HM700 ha 3 CCD da 1/3" (non ho trovato dati sulla definizione reale dei sensori, ma dato che si parla di un sistema di Triplex Offset, va da se che la definizione reale dei singoli sensori sia più bassa del FullHD); ne consegue una certa differenza in termini di sensibilità alla luce e di profondità di campo.
La JVC è migliorata dal punto di vista del viewfinder e del monitor LCD, decisamente superiori ai precedenti, ma che ad un primo impatto mi sono sembrati ancora un gradino sotto al viewfinder della Ex3 (per quanto quest'ultimo sia un po' ingombrante).
La GY-HM700 poi è una spallare "vera", più lunga e pesante della PMW-EX3, caratteristica che sarà un vantaggio o uno svantaggio a seconda dei tipi di utilizzo e delle abitudini degli operatori. I comandi sono posizionati nei punti classici dei camcorder e.n.g., il menù è molto ricco: oltre a scegliere tra un profilo "normal" e due "cinema" (uno con colori più vivi, uno più desaturato), si può intervenire sui colori e sul nero (attenzione però ad utilizzare un monitor di riferimento affidabile!). E' inoltre presente una funzione che permette di ribaltare l'immagine, nel caso di utilizzo di adattatori low cost per ottiche 35mm.
Un vantaggio della GY-HM700 è senza dubbio il prezzo: costa più di 2000 euro in meno della concorrente Sony, è non è poco.
Personalmente la scelta che mi lascia più dubbi è quella dei sensori da 1/3", purtroppo molto diffusi oggi su questa fascia di mercato; un altro timore, che la accomuna alle Xdcam Ex di Sony, è il fatto che il codec a 35 Mb/s utilizzato è sì un po' meglio dell'HDV, ma è ancora molto compresso. Per il resto, tenuto conto delle offerte attuali del mercato su questa fascia, mi sembra un prodotto interessante.
Per approfondire il confronto vi consiglio di vedere le presentazioni fatte da Philip Bloom su entrambe le camere.
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La GY-HM700E, come la rivale Sony, ha due modalità di registrazione (HQ a 35 Mb/s e SP a 25 Mb/s). In modalità HQ è possibile registrare in Full HD 1920x1080 con scansione interlacciata o progressiva (24p, 25p, 30p o 50i, 60i), oltre che a risoluzioni inferiori (1440x1080 e 1280x720), ma sempre restando nel campo dell'alta definizione: non è prevista infatti la possibiltà di registrare clip Pal a 720x576. Per facilitare gli utenti di Final Cut Pro la GY-HM700 registra le clip su scheda SDHC come files Quicktime (.mov) che possono essere importati direttamente nel progetto di FCP senza bisogno di trascodifica; se invece si utilizza il modulo opzionale per la registrazione su schede SxS è possibile ottenere files ".mp4" uguali a quelli della PMW-EX3, supportati da diversi sistemi di editing non lineare. Di fatto quello che cambia tra mov e mp4 in questo caso è solo la "confezione", mentre il contenuto è identico dal punto di vista qualitativo (anche i files mov importati in FCP risultano utilizzare il codec Xdcam Ex 35Mb/s). Cosa cambia in termini di prestazioni? Le SDHC sono decisamente più economiche e più facili da reperire, ma richiedono più tempo per il trasferimento dei files sul computer. E' possibile anche utilizzare in contemporanea entrambe le schede, in modo da avere subito una copia di backup del girato. In realtà anche sulla PMW-EX3 si possono oggi utilizzare le SDHC con un opportuno adattatore (leggete qui).
Dal punto di vista delle specifiche tecniche la differenza principale tra Sony e JVC è negli "occhi": la PMW-EX3 ha sensori CMOS da 1/2" a definizione 1920x1080 reale, la GY-HM700 ha 3 CCD da 1/3" (non ho trovato dati sulla definizione reale dei sensori, ma dato che si parla di un sistema di Triplex Offset, va da se che la definizione reale dei singoli sensori sia più bassa del FullHD); ne consegue una certa differenza in termini di sensibilità alla luce e di profondità di campo.
La JVC è migliorata dal punto di vista del viewfinder e del monitor LCD, decisamente superiori ai precedenti, ma che ad un primo impatto mi sono sembrati ancora un gradino sotto al viewfinder della Ex3 (per quanto quest'ultimo sia un po' ingombrante).
La GY-HM700 poi è una spallare "vera", più lunga e pesante della PMW-EX3, caratteristica che sarà un vantaggio o uno svantaggio a seconda dei tipi di utilizzo e delle abitudini degli operatori. I comandi sono posizionati nei punti classici dei camcorder e.n.g., il menù è molto ricco: oltre a scegliere tra un profilo "normal" e due "cinema" (uno con colori più vivi, uno più desaturato), si può intervenire sui colori e sul nero (attenzione però ad utilizzare un monitor di riferimento affidabile!). E' inoltre presente una funzione che permette di ribaltare l'immagine, nel caso di utilizzo di adattatori low cost per ottiche 35mm.
Un vantaggio della GY-HM700 è senza dubbio il prezzo: costa più di 2000 euro in meno della concorrente Sony, è non è poco.
Personalmente la scelta che mi lascia più dubbi è quella dei sensori da 1/3", purtroppo molto diffusi oggi su questa fascia di mercato; un altro timore, che la accomuna alle Xdcam Ex di Sony, è il fatto che il codec a 35 Mb/s utilizzato è sì un po' meglio dell'HDV, ma è ancora molto compresso. Per il resto, tenuto conto delle offerte attuali del mercato su questa fascia, mi sembra un prodotto interessante.
Per approfondire il confronto vi consiglio di vedere le presentazioni fatte da Philip Bloom su entrambe le camere.
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venerdì 23 febbraio 2007
HD: le ultime novità viste su YouTube
Segnalo alcuni video particolarmente interessanti trovati sul web ed in particolare due servizi realizzati dalla redazione di TuttoDigitale per la nuova web tv Tutto Digitale Television, riguardanti due modelli di telecamere HDV di cui abbiamo già discusso: la Sony HVR-V1 e la Canon XH-G1.
HVR-V1:
XH-G1:
A chi invece vuol sapere di più sulla JVC GY-HD100 consiglio di guardare su YouTube l'intervista a Miklosh Philips, direttore della fotografia, ed il servizio sul JVC HDTV Professional Workshop con i contributi di Lars Schwetje (cameraman freelance) e Rick Chavez (producer).
Da non perdere infine il video "Getting the most from your Panasonic HVX200", una presentazione completa e spiritosa della nota videocamera DVCPROHD.
HVR-V1:
XH-G1:
A chi invece vuol sapere di più sulla JVC GY-HD100 consiglio di guardare su YouTube l'intervista a Miklosh Philips, direttore della fotografia, ed il servizio sul JVC HDTV Professional Workshop con i contributi di Lars Schwetje (cameraman freelance) e Rick Chavez (producer).
Da non perdere infine il video "Getting the most from your Panasonic HVX200", una presentazione completa e spiritosa della nota videocamera DVCPROHD.
giovedì 25 gennaio 2007
HD-DAY: 3° atto
E' iniziata oggi la tre-giorni romana dell'HD-DAY, organizzata da Adcom nei locali della D-Vision di Roma. Stamattina ho partecipato alla prima sessione, curioso di vedere all'opera gli ultimi modelli HDV usciti sul mercato: Canon XH-G1, Sony HVR-V1 e JVC GY-HD200.

La GY-HD200 rimane la mia preferita dal punto di vista dell'operatività: l'ottica risponde immediatamente, i comandi sono nei posti giusti (almeno per chi, come me, è abituato ad utilizzare camcorder professionali spallari), il viewfinder è decisamente migliorato rispetto a quello visto sui primissimi modelli dell'HD100; la funzione di registrazione a 50p o 60p è una caratteristica sicuramente interessante, ma non so quanti software di editing la supportino al momento (Final Cut, ad esempio, sembra non riconoscere ancora il 720 50P di JVC).
La Sony HVR-V1, la prima HDV (e finora l'unica) ad acquisire filmati 1080p, risulta molto definita, forse anche troppo, nel senso che anche col diaframma totalmente aperto sembra sempre tutto a fuoco, bisogna spingere molto il teleobiettivo per poter giocare con la profondità di campo.
La Canon XH-G1 ha un'ottica molto grandangolare, le ghiere di fuoco e diaframma rispondono meglio rispetto ai modelli Canon che avevo provato in precedenza, forse è anche un po' più luminosa rispetto alle concorrenti HDV. Come l'ammiraglia XL-H1, ha sensori a scansione interlacciata 1080i, ma offre la possibilità di registrare in modalità 25f: in pratica la videocamera deinterlaccia in real time le immagini, invece che delegare questo processo alla post-produzione (da verificare i risultati).
Tutti e tre i modelli integrano una utile funzione di peaking sul display, che consente di mettere a fuoco correttamente le immagini nonostante i limiti dei viewfinder LCD impiegati.
Ascoltando i discorsi dei partecipanti è evidente che prevale ancora la diffidenza a proposito del formato HDV: l'utilizzo del nastro da un lato è apprezzato (per motivi economici, pratici e di affidabilità), dall'altro si teme che questo porti ad una rapida scomparsa dello standard, a favore di sistemi più innovativi come P2, XDCAM-HD e memorie a stato solido basate su AVHCD (il nuovo promettente formato di compressione basato su mpeg4 ed utilizzato al momento su alcuni modelli consumer). In questo senso il DVCPRO-HD della AG-HVX200 di Panasonic sembra più orientato al futuro, anche se al momento i limiti di capacità delle schede P2 non sono certo trascurabili.

La GY-HD200 rimane la mia preferita dal punto di vista dell'operatività: l'ottica risponde immediatamente, i comandi sono nei posti giusti (almeno per chi, come me, è abituato ad utilizzare camcorder professionali spallari), il viewfinder è decisamente migliorato rispetto a quello visto sui primissimi modelli dell'HD100; la funzione di registrazione a 50p o 60p è una caratteristica sicuramente interessante, ma non so quanti software di editing la supportino al momento (Final Cut, ad esempio, sembra non riconoscere ancora il 720 50P di JVC).
La Sony HVR-V1, la prima HDV (e finora l'unica) ad acquisire filmati 1080p, risulta molto definita, forse anche troppo, nel senso che anche col diaframma totalmente aperto sembra sempre tutto a fuoco, bisogna spingere molto il teleobiettivo per poter giocare con la profondità di campo.
La Canon XH-G1 ha un'ottica molto grandangolare, le ghiere di fuoco e diaframma rispondono meglio rispetto ai modelli Canon che avevo provato in precedenza, forse è anche un po' più luminosa rispetto alle concorrenti HDV. Come l'ammiraglia XL-H1, ha sensori a scansione interlacciata 1080i, ma offre la possibilità di registrare in modalità 25f: in pratica la videocamera deinterlaccia in real time le immagini, invece che delegare questo processo alla post-produzione (da verificare i risultati).
Tutti e tre i modelli integrano una utile funzione di peaking sul display, che consente di mettere a fuoco correttamente le immagini nonostante i limiti dei viewfinder LCD impiegati.
Ascoltando i discorsi dei partecipanti è evidente che prevale ancora la diffidenza a proposito del formato HDV: l'utilizzo del nastro da un lato è apprezzato (per motivi economici, pratici e di affidabilità), dall'altro si teme che questo porti ad una rapida scomparsa dello standard, a favore di sistemi più innovativi come P2, XDCAM-HD e memorie a stato solido basate su AVHCD (il nuovo promettente formato di compressione basato su mpeg4 ed utilizzato al momento su alcuni modelli consumer). In questo senso il DVCPRO-HD della AG-HVX200 di Panasonic sembra più orientato al futuro, anche se al momento i limiti di capacità delle schede P2 non sono certo trascurabili.
sabato 6 gennaio 2007
Novità in casa JVC
Come previsto, questo mese è in uscita sul mercato europeo la JVC GY-HD200. E' un camcorder destinato principalmente alla cinematografia low budget, ai videoclip, ai cortometraggi. Di aspetto molto simile alla GY-HD100, presenta un codec migliorato, la possibilità di realizzare rallenty fluidi registrando 50 o 60 frames progressivi per secondo (1280x720 pixels ciascuno), upconversion in tempo reale del segnale da 720p a 1080i sull'uscita component. Il prezzo è di circa 7400 euro (8000 per il modello HD201, con ingresso firewire abilitato). In pratica è una versione "light" della GY-HD251 uscita nell'ottobre scorso e pensata per l'utilizzo in studi televisivi in alta definizione. E' sicuramente un modello interessante (già la HD100 lo era, ma difettava proprio nei rallenty, problema risolto con la HD200), resta da verificare la compatibilità dei sistemi di montaggio con il nuovo codec a 720/50p. Inoltre, il lancio della Sony HVR-V1 nel dicembre scorso, capace di registrare a 1080p, fa temere un rapido declino del 720p adottato da JVC (anche se probabilmente non c'è paragone tra le ottiche adottate dai due camcorder). Insomma: sono tempi duri e confusi per chi deve acquistare, ma in fondo anche ricchi di gustose novità.
venerdì 1 dicembre 2006
Filmati hdv online
Un lettore, felice utilizzatore di un camcorder JVC GY-HD101E, mi ha segnalato alcuni filmati dimostrativi da lui realizzati con la sua videocamera. Sapendo che in molti sono desiderosi di vedere i risultati ottenibili con le nuove apparecchiature HDV, pubblico volentieri il link segnalatomi.
domenica 8 ottobre 2006
HDV: mercato d'autunno
Come preannunciato nei mesi precedenti, è uscita in questi giorni sul mercato italiano la JVC GY-HD251. E' un camcorder HDV con CCD da 1/3", con ottica intercambiabile e formato di registrazione 720P (ossia 1280x720 con scansione progressiva). Rispetto al modello precedente, la GY-HD100, offre la possibilità di registrare a 50 frames progressivi al secondo (invece che alla velocità standard di 25p), in modo da ottenere rallenty fluidi e precisi; dispone inoltre di connessioni adeguate all'utilizzo in studio (genlock, uscita HD SDI, TC IN e TC OUT).

(fonte foto: ADCOM)
La possibilità della registrazione a 50p colma sicuramente una lacuna importante del modello precedente, purtroppo anche il prezzo sembra averne risentito in maniera consistente: su web ho trovato cifre superiori ai 10.000 euro (iva inclusa), che per una camera con sensori da 1/3" non sono pochi. Ad inizio 2007 dovrebbe uscire una versione sprovvista delle connessioni da studio (GY-HD200 sembra essere il nome), con conseguente riduzione del prezzo.
Intanto cominciano a circolare i prezzi dei due nuovi modelli Canon in prossima uscita: un po' più di 4.000 per la XH-A1 e circa 7.000 per la XH-G1. Vedremo se le prestazioni giustificheranno investimenti di questo livello per i videomakers.
A Dicembre 2006 dovrebbe invece uscire la HVR-V1E di Sony, annunciata come un nuovo grande passo in avanti per il mondo prosumer: i suoi sensori CMOS sono infatti in grado di acquisire video HDV in 1080/24p; anche il prezzo dovrebbe essere concorrenziale. Per maggiori informazioni leggete la recensione su CamcorderInfo o su Macitynet.
(fonte foto: ADCOM)
La possibilità della registrazione a 50p colma sicuramente una lacuna importante del modello precedente, purtroppo anche il prezzo sembra averne risentito in maniera consistente: su web ho trovato cifre superiori ai 10.000 euro (iva inclusa), che per una camera con sensori da 1/3" non sono pochi. Ad inizio 2007 dovrebbe uscire una versione sprovvista delle connessioni da studio (GY-HD200 sembra essere il nome), con conseguente riduzione del prezzo.
Intanto cominciano a circolare i prezzi dei due nuovi modelli Canon in prossima uscita: un po' più di 4.000 per la XH-A1 e circa 7.000 per la XH-G1. Vedremo se le prestazioni giustificheranno investimenti di questo livello per i videomakers.
A Dicembre 2006 dovrebbe invece uscire la HVR-V1E di Sony, annunciata come un nuovo grande passo in avanti per il mondo prosumer: i suoi sensori CMOS sono infatti in grado di acquisire video HDV in 1080/24p; anche il prezzo dovrebbe essere concorrenziale. Per maggiori informazioni leggete la recensione su CamcorderInfo o su Macitynet.
venerdì 4 agosto 2006
Promesse d'agosto
Come lo scorso anno, anche questi mesi estivi vedono i videomakers in attesa dei nuovi modelli HD promessi per l'autunno. Dopo la nuova GY-HD250 annunciata da JVC, è il turno di Canon: ad affiancare l'ammiraglia XL-H1, ecco due nuovi modelli prosumer (XH A1, XH G1), destinati a sostituire la gloriosa XM2 nella transizione verso l'alta definizione.

Dotati entrambi di 3 CCD da 1,67 megapixel (gli stessi dell'XL H1) in grado di acquisire video in alta risoluzione 1080i, i due modelli si differenziano dal punto di vista della connettività: la XH G1 infatti è dotata di terminale di uscita HD-SDI, ingresso Gen lock ed ingresso/uscita Time code, in modo da poter essere utilizzata anche in uno studio televisivo. Interessante è la ghiera di controllo dell'iris, che sostituisce la classica (e scomoda) rotellina normalmente utilizzata sulle videocamere di fascia prosumer. Dovrebbero essere disponibili da novembre 2006.
Non contenta, Canon ha annunciato per settembre anche un modello consumer in alta definizione, la HV10, che segue la strada dei sensori CMOS già intrapresa da Sony un anno fa. Difficile immaginare un utilizzo "cinematografico" anche low budget per un modello così compatto, ma la HV10 segna un ulteriore passo in avanti verso l'affermazione del formato HDV sul mercato.
fonti su Canon HDV:
Canon su XH A1 e XH G1
Tom's Hardware Italia su XH A1 e XH G1
DVinfo su XH A1 e XH G1
Canon su HV10
Immagini della Canon HV10 su Camcorderinfo
Dotati entrambi di 3 CCD da 1,67 megapixel (gli stessi dell'XL H1) in grado di acquisire video in alta risoluzione 1080i, i due modelli si differenziano dal punto di vista della connettività: la XH G1 infatti è dotata di terminale di uscita HD-SDI, ingresso Gen lock ed ingresso/uscita Time code, in modo da poter essere utilizzata anche in uno studio televisivo. Interessante è la ghiera di controllo dell'iris, che sostituisce la classica (e scomoda) rotellina normalmente utilizzata sulle videocamere di fascia prosumer. Dovrebbero essere disponibili da novembre 2006.
Non contenta, Canon ha annunciato per settembre anche un modello consumer in alta definizione, la HV10, che segue la strada dei sensori CMOS già intrapresa da Sony un anno fa. Difficile immaginare un utilizzo "cinematografico" anche low budget per un modello così compatto, ma la HV10 segna un ulteriore passo in avanti verso l'affermazione del formato HDV sul mercato.
fonti su Canon HDV:
Canon su XH A1 e XH G1
Tom's Hardware Italia su XH A1 e XH G1
DVinfo su XH A1 e XH G1
Canon su HV10
Immagini della Canon HV10 su Camcorderinfo
sabato 10 giugno 2006
HD-DAY: approfondimenti a Bologna
Sopravvissuto al classico viaggio in treno con 100 minuti di ritardo accumulati in ripetute soste nella (splendida) campagna toscana, vi appunto qualche prima impressione dall'HD-Day, tenutosi a Bologna su iniziativa di ADCOM. Come nel precedente appuntamento, a sfidarsi idealmente erano la Sony HVR-Z1, la Canon XL-H1, la JVC GY-HD100 e la Panasonic AG-HVX200.

Oltre alle spiegazioni dei rappresentanti delle varie case, è stato possibile ascoltare le impressioni di alcuni utenti già in possesso di queste macchine. La sensazione generale, ascoltando le domande dei presenti, è che i dubbi su quale videocamera adottare restino grandi e diffusi. Gli stessi organizzatori dell'evento hanno ribadito che non esiste la "telecamera migliore", ma solo la telecamera più adatta alle proprie esigenze. Volendo provare a tracciare delle aree di utilizzo, si potrebbe dire che la Canon risponde di più alle esigenze dei documentaristi, specie di tipo naturalistico, mentre la Sony, con il suo 1080i e le dimensioni ridotte, è adatta per alcuni programi televisivi (Sky è ormai partito con i suoi canali in Alta Definizione e ha scelto proprio il 1080i); la Panasonic e la JVC sembrano destinate ad un utilizzo cinematografico (con differenze non da poco tra le due macchine).

L'altro problema sollevato è quello relativo al montaggio: il 1080i di Canon e Sony è ben supportato dai vari sistemi di editing, mentre il 720P può riservare sorprese. Per montare su Final Cut un girato a 24 fotogrammi progressivi (caratteristico della GY-HD100) occorre ad esempio acquistare ed installare un plugin (Lumiere HD). Ed anche il frame rate variabile della bella Panasonic non è ancora pienamente supportato nella versione europea di Final Cut. Per citare un altro sistema di editing, il più universale e compatibile con i vari codec risulta essere Edius Pro di Canopus. Insomma, un universo ancora magmatico e in piena evoluzione, anche se i possessori di camere HD sono apparsi tutto sommato soddisfatti del prodotto acquistato; l'importante è conoscerne i limiti.
Mi permetto una personale sintesi delle mie impressioni su ognuna delle videocamere in esame:
- Sony HVR-Z1: è la più piccola tra le quattro, questo la rende comoda da trasportare in uno zaino e adatta per essere portata un po' ovunque; è la più supportata dai software di montaggio; è pensata per un uso televisivo, si presta di meno ad un impiego cinematografico; messa a fuoco e viewfinder poco precisi per chi è abituato a telecamere di fascia professionale o broadcast.
- Canon XL H1: è la più costosa e per essere sfruttata appieno necessita di ulteriori investimenti, a meno che non si sia già in possesso di un set di ottiche fotografiche; è adatta ad un uso televisivo o documentaristico, grazie alle ottiche intercambiabili, la scansione interlacciata dell'immagine ed una buona dotazione di uscite audio e video (che ne consentono l'utilizzo anche in studio).
- JVC GY-HD100: pensata per il cinema low budget, consente di girare in progressivo a 24fps, molto utile nel caso si debba poi riversare in pellicola; allo stesso prezzo della Sony Z1, offre un'ottica ed un viewfinder migliori, ma una compatibilità limitata con i sistemi di editing; in arrivo in autunno la versione HD250, con possibilità di girare a frame rate variabile (24P, 25P, 50P, 60P) per slow-motion realmente cinematografici, oltre ad una funzione di ribaltamento dell'immagine per favorire l'utilizzo di adattatori per ottiche cinematografiche tipo Micro35 e simili.
- Panasonic AG-HVX200: sposa i pregi della buona DVX100 con l'innovazione tecnologica delle Varicam; ha il viewfinder migliore tra le 4 camere a confronto; adotta sia il 1080i sia il 720p; rifiuta il formato HDV a favore del DVCPRO HD (lo stesso delle Varicam); è la più innovativa, grazie all'uso delle memorie P2, con i pregi e i difetti che ne derivano (si può utilizzare anche un hard disk aggiuntivo, ma il tutto diventa un po' poco maneggevole, a quanto visto).
links correlati:
HD-DAY fase 1 secondo Videomakers.net
NAB2006: sognando in HD
HDV: la strategia di Sony
La GY-HD100 sul forum di Cortoweb
L'ora X - il punto sull'Alta Definizione, by Massimo Stella
Vi saluto con un piccolo fuori tema: approfittando dell'HD DAY ho visitato il centro di Bologna ed in particolare il complesso di Santo Stefano, con la sua piazza triangolare e le sue sette chiese; davvero un concentrato di bellezza e religiosità.

Oltre alle spiegazioni dei rappresentanti delle varie case, è stato possibile ascoltare le impressioni di alcuni utenti già in possesso di queste macchine. La sensazione generale, ascoltando le domande dei presenti, è che i dubbi su quale videocamera adottare restino grandi e diffusi. Gli stessi organizzatori dell'evento hanno ribadito che non esiste la "telecamera migliore", ma solo la telecamera più adatta alle proprie esigenze. Volendo provare a tracciare delle aree di utilizzo, si potrebbe dire che la Canon risponde di più alle esigenze dei documentaristi, specie di tipo naturalistico, mentre la Sony, con il suo 1080i e le dimensioni ridotte, è adatta per alcuni programi televisivi (Sky è ormai partito con i suoi canali in Alta Definizione e ha scelto proprio il 1080i); la Panasonic e la JVC sembrano destinate ad un utilizzo cinematografico (con differenze non da poco tra le due macchine).
L'altro problema sollevato è quello relativo al montaggio: il 1080i di Canon e Sony è ben supportato dai vari sistemi di editing, mentre il 720P può riservare sorprese. Per montare su Final Cut un girato a 24 fotogrammi progressivi (caratteristico della GY-HD100) occorre ad esempio acquistare ed installare un plugin (Lumiere HD). Ed anche il frame rate variabile della bella Panasonic non è ancora pienamente supportato nella versione europea di Final Cut. Per citare un altro sistema di editing, il più universale e compatibile con i vari codec risulta essere Edius Pro di Canopus. Insomma, un universo ancora magmatico e in piena evoluzione, anche se i possessori di camere HD sono apparsi tutto sommato soddisfatti del prodotto acquistato; l'importante è conoscerne i limiti.
Mi permetto una personale sintesi delle mie impressioni su ognuna delle videocamere in esame:
- Sony HVR-Z1: è la più piccola tra le quattro, questo la rende comoda da trasportare in uno zaino e adatta per essere portata un po' ovunque; è la più supportata dai software di montaggio; è pensata per un uso televisivo, si presta di meno ad un impiego cinematografico; messa a fuoco e viewfinder poco precisi per chi è abituato a telecamere di fascia professionale o broadcast.
- Canon XL H1: è la più costosa e per essere sfruttata appieno necessita di ulteriori investimenti, a meno che non si sia già in possesso di un set di ottiche fotografiche; è adatta ad un uso televisivo o documentaristico, grazie alle ottiche intercambiabili, la scansione interlacciata dell'immagine ed una buona dotazione di uscite audio e video (che ne consentono l'utilizzo anche in studio).
- JVC GY-HD100: pensata per il cinema low budget, consente di girare in progressivo a 24fps, molto utile nel caso si debba poi riversare in pellicola; allo stesso prezzo della Sony Z1, offre un'ottica ed un viewfinder migliori, ma una compatibilità limitata con i sistemi di editing; in arrivo in autunno la versione HD250, con possibilità di girare a frame rate variabile (24P, 25P, 50P, 60P) per slow-motion realmente cinematografici, oltre ad una funzione di ribaltamento dell'immagine per favorire l'utilizzo di adattatori per ottiche cinematografiche tipo Micro35 e simili.
- Panasonic AG-HVX200: sposa i pregi della buona DVX100 con l'innovazione tecnologica delle Varicam; ha il viewfinder migliore tra le 4 camere a confronto; adotta sia il 1080i sia il 720p; rifiuta il formato HDV a favore del DVCPRO HD (lo stesso delle Varicam); è la più innovativa, grazie all'uso delle memorie P2, con i pregi e i difetti che ne derivano (si può utilizzare anche un hard disk aggiuntivo, ma il tutto diventa un po' poco maneggevole, a quanto visto).
links correlati:
HD-DAY fase 1 secondo Videomakers.net
NAB2006: sognando in HD
HDV: la strategia di Sony
La GY-HD100 sul forum di Cortoweb
L'ora X - il punto sull'Alta Definizione, by Massimo Stella
Vi saluto con un piccolo fuori tema: approfittando dell'HD DAY ho visitato il centro di Bologna ed in particolare il complesso di Santo Stefano, con la sua piazza triangolare e le sue sette chiese; davvero un concentrato di bellezza e religiosità.
lunedì 20 marzo 2006
Visti sul web
Un breve post per segnalare due siti di sicuro interesse per chi si occupa di cinema digitale low budget (o di "light digital", rubando la definizione ad un convegno di qualche mese fa): il white paper dell'HDV secondo Sony ed un sito partenopeo che propone test e soluzioni su HDV ed adattatori 35mm.
In particolare trovate alcuni video realizzati con la Sony FX1, prove sul Letus35 e la proposta tutta italiana del WDR35, un adattatore sullo stile del più noto Micro35.
Aggiornamento del 25-3-06: sono stato al Photo & Digital Expo di Roma ed ho provato la Sony HVR-Z1, nonché la JVC GY-HD100 con montato il Mini35 e le ottiche cinematografiche. La Z1 ha superato le mie aspettative per quanto riguarda la gestione del fuoco manuale: è sempre una ghiera assistita elettronicamente, ma risponde molto meglio rispetto alla "vecchia" Sony 150; il viewfinder LCD, almeno in condizioni di luce normali, consente di lavorare abbastanza bene. Il Mini35 è una vera rivoluzione, trasforma una videocamera da 5000 euro in una macchina da cinema... ma trasforma anche il prezzo di conseguenza; una piccola ghiera permette di regolare la velocità di rotazione del ground glass e, di conseguenza, la quantità di grana presente (ma a dire il vero anche a velocità minime non si vedono grandi difetti). La HD100 è una bella videocamera, supera le concorrenti per l'ottica ed ha un viewfinder LCD di qualità simile a quello della Z1, ma con maggiori possibilità di regolazione (peaking, focus assist, ecc...); sembra purtroppo che consumi parecchio, per cui è difficile vederla in giro con le batterie JVC di serie, ma è quasi sempre accompagnata da batterie professionali (sicuramente più performanti, ma anche più costose ed ingombranti).
In particolare trovate alcuni video realizzati con la Sony FX1, prove sul Letus35 e la proposta tutta italiana del WDR35, un adattatore sullo stile del più noto Micro35.
Aggiornamento del 25-3-06: sono stato al Photo & Digital Expo di Roma ed ho provato la Sony HVR-Z1, nonché la JVC GY-HD100 con montato il Mini35 e le ottiche cinematografiche. La Z1 ha superato le mie aspettative per quanto riguarda la gestione del fuoco manuale: è sempre una ghiera assistita elettronicamente, ma risponde molto meglio rispetto alla "vecchia" Sony 150; il viewfinder LCD, almeno in condizioni di luce normali, consente di lavorare abbastanza bene. Il Mini35 è una vera rivoluzione, trasforma una videocamera da 5000 euro in una macchina da cinema... ma trasforma anche il prezzo di conseguenza; una piccola ghiera permette di regolare la velocità di rotazione del ground glass e, di conseguenza, la quantità di grana presente (ma a dire il vero anche a velocità minime non si vedono grandi difetti). La HD100 è una bella videocamera, supera le concorrenti per l'ottica ed ha un viewfinder LCD di qualità simile a quello della Z1, ma con maggiori possibilità di regolazione (peaking, focus assist, ecc...); sembra purtroppo che consumi parecchio, per cui è difficile vederla in giro con le batterie JVC di serie, ma è quasi sempre accompagnata da batterie professionali (sicuramente più performanti, ma anche più costose ed ingombranti).
giovedì 23 giugno 2005
HDV
Grande interesse per il mondo del cinema indipendente suscita da un anno a questa parte il nuovo formato HDV, che sfrutta la compressione MPEG2 per registrare filmati HD su nastri DV. Dopo un pionieristico modello della JVC e due handicam Sony, è di nuovo JVC a lanciare sul mercato la GY-HD100, un interessante ibrido tra videocamera palmare e camcorder spallare.

Ho avuto occasione di provarne una la settimana scorsa, con risultati soddisfacenti. Ho trovato molto allettante l'uso di ottiche Fujinon da 1/3 di pollice, con la possibilità di montare anche ottiche professionali da 1/2" grazie ad un adattatore. Meno gradito, nonostante la funzione "focus assist", il viewfinder LCD, che penalizza un po' la messa a fuoco rispetto ai classici viewfinder montati sui camcorder professionali.
Purtroppo non ho avuto modo di verificare la bontà dell'encoder MPEG2 utilizzato, che in modelli HDV precedenti lasciava un po' a desiderare dando luogo a problematici artefatti.
Resto in attesa di ulteriori prove, nonché dell'uscita del modello annunciato da Panasonic (AG-HVX200) su memorie a stato solido P2.
Ho avuto occasione di provarne una la settimana scorsa, con risultati soddisfacenti. Ho trovato molto allettante l'uso di ottiche Fujinon da 1/3 di pollice, con la possibilità di montare anche ottiche professionali da 1/2" grazie ad un adattatore. Meno gradito, nonostante la funzione "focus assist", il viewfinder LCD, che penalizza un po' la messa a fuoco rispetto ai classici viewfinder montati sui camcorder professionali.
Purtroppo non ho avuto modo di verificare la bontà dell'encoder MPEG2 utilizzato, che in modelli HDV precedenti lasciava un po' a desiderare dando luogo a problematici artefatti.
Resto in attesa di ulteriori prove, nonché dell'uscita del modello annunciato da Panasonic (AG-HVX200) su memorie a stato solido P2.
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