HXR-NX3D1E Sony 3D compact camcorder from videoesse on Vimeo.
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lunedì 11 luglio 2011
3D ultracompatto: Sony risponde a Panasonic
A qualche mese di distanza dall'uscita sul mercato del camcorder 3D compatto Panasonic AG-3DA1, ecco la risposta da parte di Sony, la HXR-NX3D1E.
giovedì 25 novembre 2010
Sony PMW-F3: Super 35, super prezzo?
A inizio novembre Sony ha finalmente svelato i dettagli del nuovo camcorder promesso all'ultimo NAB di Las Vegas. In uscita sul mercato a febbraio 2011, si chiamerà PMW-F3 e sarà in vendita in due kit distinti: senza ottiche (PMWF3L alla modica cifra di $16.000) e con tre ottiche - 35 mm, 50mm e 85mm con attacco PL (PMWF3K, a $23.000).

Spaventati? Io un po' deluso, lo ammetto, speravo in un prezzo più basso, visto che la concorrente Panasonic, la AG-AF101, pur con caratteristiche inferiori in termini di sensore e di codec adottati, costa meno della metà.
Per capire cosa offre Sony in cambio, ecco il video ufficiale di presentazione e un cortometraggio dimostrativo.
Il sensore è Super 35mm (paragonabile come dimensioni all'APS-C della Canon EOS 7D), il supporto utilizzato sono le schede SxS della serie XDCAM EX, così come il codec impiegato, a 35 Mb/s. Come formato di compressione sinceramente, per quanto l'XDCAM EX sia valido, mi sarei aspettato qualcosa di superiore, magari un XDCAM HD a 50Mb/s con campionamento colore 4:2:2. Chi vuole di più, d'altronde, può utilizzare l'uscita HD-SDI e registrare su supporti di terze parti, come il Ki Pro Mini di AJA o il Convergent Nanoflash.
Rispetto ai sensori impiegati sulle reflex, il vantaggio di questo Super35 EXMOR è che è pensato espressamente per il 1080p, quindi è dotato di pixels molto grandi che dovrebbero dare ottimi risultati in termini di sensibilità alla luce; sono stati eliminati inoltre effetti indesiderati quali aliasing e moirè, ridotto il problema del rolling shutter.
Le ottiche previste sono quelle cinematografiche con attacco PL, ma dovrebbero essere a disposizione anche adattatori per ottiche fotografiche.
Ovviamente, essendo un camcorder a tutti gli effetti, è completo anche dal punto di vista della registrazione audio.
Sony ha mostrato anche il prototipo di una versione NXCAM della F3, che dovrebbe costare meno e porsi sulla stessa fascia della AG-AF101. Il codec adottato sarà l'AVCHD, ma il sensore dovrebbe restare lo stesso Super35 EXMOR della sorella maggiore, staremo a vedere.

Spaventati? Io un po' deluso, lo ammetto, speravo in un prezzo più basso, visto che la concorrente Panasonic, la AG-AF101, pur con caratteristiche inferiori in termini di sensore e di codec adottati, costa meno della metà.
Per capire cosa offre Sony in cambio, ecco il video ufficiale di presentazione e un cortometraggio dimostrativo.
Sony PMW-F3 launch promo from Mike Saunders on Vimeo.
Convergence - Short Film shot on Sony PMW-F3 from Martin Scanlan on Vimeo.
Il sensore è Super 35mm (paragonabile come dimensioni all'APS-C della Canon EOS 7D), il supporto utilizzato sono le schede SxS della serie XDCAM EX, così come il codec impiegato, a 35 Mb/s. Come formato di compressione sinceramente, per quanto l'XDCAM EX sia valido, mi sarei aspettato qualcosa di superiore, magari un XDCAM HD a 50Mb/s con campionamento colore 4:2:2. Chi vuole di più, d'altronde, può utilizzare l'uscita HD-SDI e registrare su supporti di terze parti, come il Ki Pro Mini di AJA o il Convergent Nanoflash.
Rispetto ai sensori impiegati sulle reflex, il vantaggio di questo Super35 EXMOR è che è pensato espressamente per il 1080p, quindi è dotato di pixels molto grandi che dovrebbero dare ottimi risultati in termini di sensibilità alla luce; sono stati eliminati inoltre effetti indesiderati quali aliasing e moirè, ridotto il problema del rolling shutter.
Le ottiche previste sono quelle cinematografiche con attacco PL, ma dovrebbero essere a disposizione anche adattatori per ottiche fotografiche.
Ovviamente, essendo un camcorder a tutti gli effetti, è completo anche dal punto di vista della registrazione audio.
Sony ha mostrato anche il prototipo di una versione NXCAM della F3, che dovrebbe costare meno e porsi sulla stessa fascia della AG-AF101. Il codec adottato sarà l'AVCHD, ma il sensore dovrebbe restare lo stesso Super35 EXMOR della sorella maggiore, staremo a vedere.
lunedì 18 ottobre 2010
AG-AF101 in corto
Filippo Chiesa, dopo aver realizzato un corto (in una notte) per testare la Panasonic AG-AF100 in vista della presentazione ufficiale italiana di fine settembre, ha fatto da pochi giorni un secondo test, mettendo a confronto la AG-AF101 con la Canon EOS 5D MKII. E' interessante per vedere quali siano effettivamente le migliorie introdotte da Panasonic dal punto di vista del rolling shutter e dell'effetto Moirè, presenti nelle immagini delle HDSLR, ma pressoché assenti nel nuovo modello di camcorder. La "vecchia" Canon stravince d'altra parte dal punto di vista della ridotta profondità di campo.
mercoledì 22 settembre 2010
HDSLR a Photokina
E' iniziata a Colonia la grande fiera di Photokina, una buona occasione per scoprire i 2 nuovi modelli proposti da Canon e Panasonic nel campo delle HDSLR, la EOS 60D e la Lumix DMC-GH2, in uscita sul mercato tra ottobre e novembre.
La 60D ha un corpo macchina (e un prezzo) intermedio tra quello della 7D e della 550D ed è caratterizzata da uno schermo LCD ruotabile, una novità che risulterà sicuramente gradita a molti videomakers. Il sensore è di tipo APS-C, con fattore di crop di 1,6.
La GH2 utilizza il sistema Micro Quattro Terzi ed è compatibile anche con le nuove lenti 3D di Panasonic. Anch'essa, come la precedente GH1, ha uno schermo orientabile.
La 60D ha un corpo macchina (e un prezzo) intermedio tra quello della 7D e della 550D ed è caratterizzata da uno schermo LCD ruotabile, una novità che risulterà sicuramente gradita a molti videomakers. Il sensore è di tipo APS-C, con fattore di crop di 1,6.
La GH2 utilizza il sistema Micro Quattro Terzi ed è compatibile anche con le nuove lenti 3D di Panasonic. Anch'essa, come la precedente GH1, ha uno schermo orientabile.
venerdì 17 settembre 2010
AG-AF101: sfilata a Bologna
Panasonic Italia e Adcom hanno organizzato una giornata di presentazione della nuova AG-AF101 in cui è stato possibile anche vedere una versione quasi definitiva del camcorder, previsto in uscita per il prossimo dicembre.
Il nuovo modello si pone dichiaratamente come l'antagonista delle fotocamere HDSLR che ci hanno deliziato (e talvolta crucciato) negli ultimi 2 anni. A grandi linee il passo sembrava quasi scontato: metti sensore ed ottiche fotografiche su un corpo da videocamera, magari con connessioni audio e video adeguate, timecode, monitor LCD inclinabile, ed il gioco è fatto. In realtà lo stesso sensore MOS utilizzato è stato ripensato appositamente per le immagini in movimento, cercando di minimizzare i difetti principali riscontrati sulle HDSLR: effetto Moiré (interferenza nelle aree troppo dettagliate) e rolling shutter (linee che diventano oblique nelle panoramiche veloci, ad esempio). L'impiego poi di schede SD, SDHC e SDXC con file system diverso dal FAT32 consente inoltre di superare il limite dei 12 minuti presente sulle HDSLR, dando finalmente la possibilità di registrare diverse ore consecutive, a seconda della capacità della scheda (attualmente 32 e 64 GB, ma in teoria le SDXC possono arrivare ai 2TB). Il codec scelto è l'AVCHD (fino a 24 Mb/s) per motivi di economicità, ma è sempre possibile registrare ad una qualità superiore (magari con campionamento 4:2:2) utilizzando l'uscita HD-SDI. Il frame rate variabile (per ottenere slow motion fluidissimi) è finalmente disponibile anche a definizione piena 1080p (finora le videocamere lo consentivano solo in modalità "hd-ready" 720p).
La presenza di uno stabilizzatore o di uno zoom motorizzato, naturalmente, dipende dall'ottica che si sceglie di utilizzare e non dalla videocamera.
A quanti avrebbero preferito un sensore full frame, Panasonic risponde dicendo che il sistema Micro Quattro Terzi è quello che garantisce la compatibilità con quasi tutti gli obiettivi manuali esistenti (Nikon F, Canon EOS, Leica, ecc...) tramite semplici adattatori meccanici. Resta il problema che il fattore di crop di 2 (un'ottica 50mm è equivalente ad un 100mm sul formato 35mm) può essere penalizzante soprattutto sui grandangoli. La profondità di campo che si ottiene è tutto sommato simile a quella delle Canon con sensore APS-C, come la 7D e la 550D, molto interessante se paragonata alle immagini piatte ottenute con sensori da 1/3", ma ovviamente meno "esagerata" di quella ottenibile con il full frame della 5D MKII.
Insomma, si può sperare che le case concorrenti sfornino qualcosa di ancor meglio nei prossimi mesi, ma resta il fatto che il passo segnato da Panasonic è uno di quelli importanti e la AG-AF101 soddisferà sicuramente le esigenze di molti filmakers, documentaristi in testa (forse la categoria fin qui più penalizzata dai limiti delle HDSLR).
Il nuovo modello si pone dichiaratamente come l'antagonista delle fotocamere HDSLR che ci hanno deliziato (e talvolta crucciato) negli ultimi 2 anni. A grandi linee il passo sembrava quasi scontato: metti sensore ed ottiche fotografiche su un corpo da videocamera, magari con connessioni audio e video adeguate, timecode, monitor LCD inclinabile, ed il gioco è fatto. In realtà lo stesso sensore MOS utilizzato è stato ripensato appositamente per le immagini in movimento, cercando di minimizzare i difetti principali riscontrati sulle HDSLR: effetto Moiré (interferenza nelle aree troppo dettagliate) e rolling shutter (linee che diventano oblique nelle panoramiche veloci, ad esempio). L'impiego poi di schede SD, SDHC e SDXC con file system diverso dal FAT32 consente inoltre di superare il limite dei 12 minuti presente sulle HDSLR, dando finalmente la possibilità di registrare diverse ore consecutive, a seconda della capacità della scheda (attualmente 32 e 64 GB, ma in teoria le SDXC possono arrivare ai 2TB). Il codec scelto è l'AVCHD (fino a 24 Mb/s) per motivi di economicità, ma è sempre possibile registrare ad una qualità superiore (magari con campionamento 4:2:2) utilizzando l'uscita HD-SDI. Il frame rate variabile (per ottenere slow motion fluidissimi) è finalmente disponibile anche a definizione piena 1080p (finora le videocamere lo consentivano solo in modalità "hd-ready" 720p).
La presenza di uno stabilizzatore o di uno zoom motorizzato, naturalmente, dipende dall'ottica che si sceglie di utilizzare e non dalla videocamera.
A quanti avrebbero preferito un sensore full frame, Panasonic risponde dicendo che il sistema Micro Quattro Terzi è quello che garantisce la compatibilità con quasi tutti gli obiettivi manuali esistenti (Nikon F, Canon EOS, Leica, ecc...) tramite semplici adattatori meccanici. Resta il problema che il fattore di crop di 2 (un'ottica 50mm è equivalente ad un 100mm sul formato 35mm) può essere penalizzante soprattutto sui grandangoli. La profondità di campo che si ottiene è tutto sommato simile a quella delle Canon con sensore APS-C, come la 7D e la 550D, molto interessante se paragonata alle immagini piatte ottenute con sensori da 1/3", ma ovviamente meno "esagerata" di quella ottenibile con il full frame della 5D MKII.
Insomma, si può sperare che le case concorrenti sfornino qualcosa di ancor meglio nei prossimi mesi, ma resta il fatto che il passo segnato da Panasonic è uno di quelli importanti e la AG-AF101 soddisferà sicuramente le esigenze di molti filmakers, documentaristi in testa (forse la categoria fin qui più penalizzata dai limiti delle HDSLR).
martedì 14 settembre 2010
Panasonic AG-AF101 all'IBC di Amsterdam
Disponibile negli USA da dicembre 2010 al prezzo di 9.960 dollari, mentre da noi si può preordinare a poco più di 5200 euri ivati (solo corpo macchina).
Caratteristiche tecniche principali:
- sensore CMOS Micro 4:3 Full HD
- attacco per ottiche Lumix G
- supporto di registrazione: SDHC e SDXC
- ingressi Audio: 2 XLR con Phantom Power
- uscite video: HD-SDI, HDMI (Type A) e Video Composito
- codec: MPEG4 AVC/H264 AVCHD
- formati: 1080i, 1080P e 720P
- frame rate variabile a 1080P
- funzione di pre-recording
- 3 filtri ND incorporati
Caratteristiche tecniche principali:
- sensore CMOS Micro 4:3 Full HD
- attacco per ottiche Lumix G
- supporto di registrazione: SDHC e SDXC
- ingressi Audio: 2 XLR con Phantom Power
- uscite video: HD-SDI, HDMI (Type A) e Video Composito
- codec: MPEG4 AVC/H264 AVCHD
- formati: 1080i, 1080P e 720P
- frame rate variabile a 1080P
- funzione di pre-recording
- 3 filtri ND incorporati
Panasonic AG-AF100 / AF101 from UrbanFox.TV on Vimeo.
mercoledì 14 aprile 2010
NAB Show 2010: le novità in arrivo
E' in corso in questi giorni (12-15 aprile) a Las Vegas il NAB Show, ecco dunque una sintesi sulle novità presentate, almeno per quanto riguarda i prodotti interessanti dal punto di vista dei filmakers indipendenti.
La parte del leone quest'anno la fa Panasonic, con in un grande annuncio su tutti: a fine anno sarà disponibile la prima videocamera Micro 4/3" (il formato di sensore utilizzato sulle reflex Lumix di ultima generazione), modello AG-AF101, che registrerà su schede SDHC e SDXC in formato AVCHD a 24 Mb/s; è la direzione che tutti speravano dopo il successo delle fotocamere HDSLR: un camcorder con ottiche fotografiche e sensore di grandi dimensioni (con conseguenti vantaggi in termini di luminosità e di profondità di campo), ma con ergonomia e caratteristiche proprie di una videocamera. Speriamo a questo punto che anche Canon (finora regina dell'HDSLR) raccolga la sfida. L'altro importante passo di Panasonic è nel campo della stereoscopia: è possibile prenotare (al prezzo finale di "soli" 16.800 euro + iva) il modello AG-3DA1, un camcorder compatto dotato di 2 ottiche in grado di effettuare riprese in 3D, senza dover ricorrere a rig e all'uso contemporaneo di 2 videocamere; in teoria una bella semplificazione, vedremo i risultati. Panasonic ha inoltre presentato i camcorder spallari AG-HPX371 e AG-HMC81, prodotti interessanti (soprattutto il primo), ma non rivoluzionari come i precedenti prodotti annunciati.
E la concorrenza? Sony prosegue sulla gamma XDCam EX con un nuovo camcorder spallare, PMW-320K, con caratteristiche tecniche (ma non estetiche) abbastanza simili alla PMW-EX3, almeno ad una prima occhiata; Sony ha presentato inoltre una sorella minore della recente HXR-NX5, denominata HXR-MC50E, ultracompatta.
GY-HM790 è invece la sigla del nuovo modello svelato da JVC, di fatto una versione rinnovata della GY-HM700, pensata per l'utilizzo in studi televisivi oltre che per l'ENG, con tanto di uscita non compressa 4:2:2 in HD-SDI.
E Canon? Non ho notizia al momento circa i prodotti presentati al NAB, ma d'altra parte appena un mese fa aveva annunciato i due nuovi camcorder XF305 e XF300, con buone nuove dal punto di vista del codec utilizzato (stile XDCAM HD, anche a 50 Mb/s e 4:2:2, su schede Compact Flash), un po' deludenti francamente dal punto di vista di ottica e sensori (soprattutto se confrontati con quelli dei prodotti HDSLR della Canon).
Una nota: dov'è finito il nastro? L'HDV?
La parte del leone quest'anno la fa Panasonic, con in un grande annuncio su tutti: a fine anno sarà disponibile la prima videocamera Micro 4/3" (il formato di sensore utilizzato sulle reflex Lumix di ultima generazione), modello AG-AF101, che registrerà su schede SDHC e SDXC in formato AVCHD a 24 Mb/s; è la direzione che tutti speravano dopo il successo delle fotocamere HDSLR: un camcorder con ottiche fotografiche e sensore di grandi dimensioni (con conseguenti vantaggi in termini di luminosità e di profondità di campo), ma con ergonomia e caratteristiche proprie di una videocamera. Speriamo a questo punto che anche Canon (finora regina dell'HDSLR) raccolga la sfida. L'altro importante passo di Panasonic è nel campo della stereoscopia: è possibile prenotare (al prezzo finale di "soli" 16.800 euro + iva) il modello AG-3DA1, un camcorder compatto dotato di 2 ottiche in grado di effettuare riprese in 3D, senza dover ricorrere a rig e all'uso contemporaneo di 2 videocamere; in teoria una bella semplificazione, vedremo i risultati. Panasonic ha inoltre presentato i camcorder spallari AG-HPX371 e AG-HMC81, prodotti interessanti (soprattutto il primo), ma non rivoluzionari come i precedenti prodotti annunciati.
E la concorrenza? Sony prosegue sulla gamma XDCam EX con un nuovo camcorder spallare, PMW-320K, con caratteristiche tecniche (ma non estetiche) abbastanza simili alla PMW-EX3, almeno ad una prima occhiata; Sony ha presentato inoltre una sorella minore della recente HXR-NX5, denominata HXR-MC50E, ultracompatta.
GY-HM790 è invece la sigla del nuovo modello svelato da JVC, di fatto una versione rinnovata della GY-HM700, pensata per l'utilizzo in studi televisivi oltre che per l'ENG, con tanto di uscita non compressa 4:2:2 in HD-SDI.
E Canon? Non ho notizia al momento circa i prodotti presentati al NAB, ma d'altra parte appena un mese fa aveva annunciato i due nuovi camcorder XF305 e XF300, con buone nuove dal punto di vista del codec utilizzato (stile XDCAM HD, anche a 50 Mb/s e 4:2:2, su schede Compact Flash), un po' deludenti francamente dal punto di vista di ottica e sensori (soprattutto se confrontati con quelli dei prodotti HDSLR della Canon).
Una nota: dov'è finito il nastro? L'HDV?
mercoledì 30 dicembre 2009
Bilancio 2009
Tra i vari bilanci di fine anno, mi sembra significativa la classifica Top 25 pubblicata su Vimeo. Al di là del livello qualitativo dei singoli video, è interessante notare che ben 7 di essi sono stati realizzati interamente con delle reflex "ibride": un bel segnale che conferma l'ottimo successo avuto dall'HDSLR tra i videomakers. La "regina" risulta essere la Canon 5D MarkII (5 video), che è stata la prima ad uscire sul mercato, mentre "Nocturne" (di Vincent Laforet) e "Imaginary Hero" sono stati girati rispettivamente con la Canon 1D MKIV e con la Lumix GH1; nella Top25 non c'è nessun video realizzato con la 7D, forse a causa dell'uscita relativamente recente di quest'ultima (settembre 2009), un anno dopo la 5D MKII. Vedremo se il 2010 confermerà questa tendenza. Buon anno!
giovedì 24 settembre 2009
Oltre la convergenza: HDSLR
Circa un anno fa, con un post dal titolo "Tempo di convergenza?", avevo segnalato il lancio di alcune fotocamere reflex in grado di registrare video a definizione Full HD 1920x1080. In particolare Canon con la 5D MarkII sembrava voler conquistare i filmmakers rendendo disponibili su un prodotto dal prezzo accessibile delle caratteristiche fino quel momento mai viste sui camcorder, a partire dal sensore "full frame" in grado di far impallidire i CCD da 2/3" o peggio ancora da 1/2" e 1/3" montati sulle videocamere. L'impressione generale daltronde era di trovarsi davanti a poco più di un prototipo, interessante per gli esperimenti o per qualche ripresa particolare, ma non per un utilizzo "vero".
Dopo un solo anno, congetture e supposizioni sono state spazzate via dalla realtà: limiti pur "pesanti" come i 30 fps (invece dei 25 fps europei) ed un'ergonomia poco adatta alle riprese in movimento non hanno arrestato i filmmakers, sono nati workshops e festival interamente dedicati al nuovo standard di ripresa, battezzato HDSLR.
Qualche esempio? Dopo il "precursore" Vincent Laforet è stato sicuramente Philip Bloom a guadagnarsi il ruolo di riferimento nel mondo delle "reflex ibride", pubblicando quasi quotidianamente sul suo blog filmati ed aggiornamenti tecnici prima sulla Canon 5D MKII, poi sulla Lumix GH1 ed ora sulla neonata Canon 7D (che regala finalmente un frame rate di 25 fps).
In Italia tra i primissimi pionieri dell'HDSLR ci sono stati Francesco Cabras ed Alberto Molinari di Ganga Film: in primavera hanno girato una serie di documentari per la regione Sardegna mescolando le immagini ottenute dalla 5D MKII (ben corredata di obiettivi Leica e Nikon) con altre in HDV.

Un limite non da poco rimane in questo momento il tipo di file utilizzato (H264 a circa 40 Mb/s per le Canon, AVCHD a 17 Mb/s per la Lumix), con un rapporto di compressione importante, ma voci di corridoio in questi giorni hanno fatto circolare la notizia che Canon starebbe lavorando ad un modulo aggiuntivo in grado di registrare in formato sRAW... il pensiero dei filmmakers corre subito ad un altro "mostro" dei nostri giorni, la fantomatica Red One, che a questo punto dovrebbe cominciare a guardarsi le spalle. Guardate questo video, che confronta riprese fatte con la Lumix GH1, la Canon 5D MKII e la Red One. la sfida è appena cominciata!
In attesa di riparlarne su queste pagine, ecco un link assolutamente da tenere d'occhio: Planet 5D.
Dopo un solo anno, congetture e supposizioni sono state spazzate via dalla realtà: limiti pur "pesanti" come i 30 fps (invece dei 25 fps europei) ed un'ergonomia poco adatta alle riprese in movimento non hanno arrestato i filmmakers, sono nati workshops e festival interamente dedicati al nuovo standard di ripresa, battezzato HDSLR.
Qualche esempio? Dopo il "precursore" Vincent Laforet è stato sicuramente Philip Bloom a guadagnarsi il ruolo di riferimento nel mondo delle "reflex ibride", pubblicando quasi quotidianamente sul suo blog filmati ed aggiornamenti tecnici prima sulla Canon 5D MKII, poi sulla Lumix GH1 ed ora sulla neonata Canon 7D (che regala finalmente un frame rate di 25 fps).
In Italia tra i primissimi pionieri dell'HDSLR ci sono stati Francesco Cabras ed Alberto Molinari di Ganga Film: in primavera hanno girato una serie di documentari per la regione Sardegna mescolando le immagini ottenute dalla 5D MKII (ben corredata di obiettivi Leica e Nikon) con altre in HDV.

Un limite non da poco rimane in questo momento il tipo di file utilizzato (H264 a circa 40 Mb/s per le Canon, AVCHD a 17 Mb/s per la Lumix), con un rapporto di compressione importante, ma voci di corridoio in questi giorni hanno fatto circolare la notizia che Canon starebbe lavorando ad un modulo aggiuntivo in grado di registrare in formato sRAW... il pensiero dei filmmakers corre subito ad un altro "mostro" dei nostri giorni, la fantomatica Red One, che a questo punto dovrebbe cominciare a guardarsi le spalle. Guardate questo video, che confronta riprese fatte con la Lumix GH1, la Canon 5D MKII e la Red One. la sfida è appena cominciata!
Red One, Canon 5D Mk II, and Panasonic Lumix GH1 Footage Comparison from Birns and Sawyer on Vimeo.
In attesa di riparlarne su queste pagine, ecco un link assolutamente da tenere d'occhio: Planet 5D.
venerdì 18 aprile 2008
NAB2008: sfilano le novità
Il NAB di Las Vegas è stato come d'abitudine la passerella privilegiata per scoprire i prodotti che accenderanno il mercato HD nei prossimi mesi.
Come negli ultimi tempi, mi sembra che Sony abbia consolidato la propria posizione di leader, ma non sono mancate le novità da parte di Panasonic e Canon. Proprio qui però si evidenzia il divario: mentre Sony si lancia sempre più sull'innovazione, sulla registrazione su memorie a stato solido, ampliando la gamma XDCam EX con il nuovo modello PMW-EX3, Canon continua a proporre videocamere belle quanto si vuole, ma totalmente ancorate alla tecnologia HDV e al caro vecchio nastro: la XL H1S e la XL H1A, evoluzioni della XL H1, già presente sul mercato da qualche anno. Sicuri che non si potesse osare di più? Un tempo proprio Canon fu capace di introdurre modelli "di rottura", che segnarono l'inizio dell'avvicinamento del mondo professionale a quello consumer.
Panasonic ha finalmente mostrato la AG-HPX170, che va ad affiancarsi alla AG-HVX200 tra i camcorder prosumer che utilizzano le memorie P2: 3 sensori CCD da 1/3", elaborazione del segnale a 19 bit, codifica DVCPRO HD (e quindi di tipo intraframe), ottica Leica 13x grandangolare, supporto del 1080p, frame rate variabile da 12 a 60 fps (in modalità 720p), uscite HD-SDI, firewire e component. Sarà disponibile nell'autunno 2008.

Torniamo a Sony. La PMW-EX3 si differenzia dalla PMW-EX1 su quattro punti fondamentali: 1) ottica intercambiabile (ma con attacco diverso da quello utilizzato in genere sui camcorder Sony con sensori da 1/2"); 2) presenza di un appoggio a spalla simile a quello delle Canon serie XL; 3) un ampio viewfinder (è di fatto il monitor LCD della PMW-EX1 con davanti una lente d'ingrandimento e opportuna protezione dalla luce); 4) connettori professionali di tipo BNC, uscita HD-SDI. Per sapere tutte le caratteristiche vi consiglio si andare direttamente alla fonte, sul sito Sony. Dovrebbe uscire sul mercato ad un prezzo intorno ai 7500 euro.
La casa giapponese ha presentato inoltre un letttore da banco per schede SxS, il PMW-EX30, e un hard disk portatile (PHU-60K) con lettore SxS incorporato per scaricare le card sul campo senza bisogno di ricorrere ad un computer portatile. Da Settembre 2008, infine, dovrebbero essere disponibili le schede SxS da 32 GB.
Caso a parte quello della Red: dopo l'ammirazione suscitata nelle edizioni precedenti dalla Red One, sono stati annunciati il modello di punta (Red Epic) ed una versione economica, la Red Scarlet, che sta calamitando le speranze dei videomakers di mezzo mondo. Sensore da 2/3", frame rate variabile da 1 a 120 fps, registrazione su Compact Flash di un flusso video RAW a più di 100 Mb/s, uscite HDMI, HD-SDI e firewire 800, controllo in remoto wi-fi: la Red Scarlet ha le caratteristiche giuste per accendere gli entusiasmi, anche perché la progenitrice Red One, risolti i non pochi problemi iniziali, pare stia mantenendo le promesse. Calma però: la Red al momento non accetta le prenotazioni, per la Epic (a 5K di risoluzione!) e la Scarlet dovremo attendere il 2009.
Come negli ultimi tempi, mi sembra che Sony abbia consolidato la propria posizione di leader, ma non sono mancate le novità da parte di Panasonic e Canon. Proprio qui però si evidenzia il divario: mentre Sony si lancia sempre più sull'innovazione, sulla registrazione su memorie a stato solido, ampliando la gamma XDCam EX con il nuovo modello PMW-EX3, Canon continua a proporre videocamere belle quanto si vuole, ma totalmente ancorate alla tecnologia HDV e al caro vecchio nastro: la XL H1S e la XL H1A, evoluzioni della XL H1, già presente sul mercato da qualche anno. Sicuri che non si potesse osare di più? Un tempo proprio Canon fu capace di introdurre modelli "di rottura", che segnarono l'inizio dell'avvicinamento del mondo professionale a quello consumer.
Panasonic ha finalmente mostrato la AG-HPX170, che va ad affiancarsi alla AG-HVX200 tra i camcorder prosumer che utilizzano le memorie P2: 3 sensori CCD da 1/3", elaborazione del segnale a 19 bit, codifica DVCPRO HD (e quindi di tipo intraframe), ottica Leica 13x grandangolare, supporto del 1080p, frame rate variabile da 12 a 60 fps (in modalità 720p), uscite HD-SDI, firewire e component. Sarà disponibile nell'autunno 2008.

Torniamo a Sony. La PMW-EX3 si differenzia dalla PMW-EX1 su quattro punti fondamentali: 1) ottica intercambiabile (ma con attacco diverso da quello utilizzato in genere sui camcorder Sony con sensori da 1/2"); 2) presenza di un appoggio a spalla simile a quello delle Canon serie XL; 3) un ampio viewfinder (è di fatto il monitor LCD della PMW-EX1 con davanti una lente d'ingrandimento e opportuna protezione dalla luce); 4) connettori professionali di tipo BNC, uscita HD-SDI. Per sapere tutte le caratteristiche vi consiglio si andare direttamente alla fonte, sul sito Sony. Dovrebbe uscire sul mercato ad un prezzo intorno ai 7500 euro.
La casa giapponese ha presentato inoltre un letttore da banco per schede SxS, il PMW-EX30, e un hard disk portatile (PHU-60K) con lettore SxS incorporato per scaricare le card sul campo senza bisogno di ricorrere ad un computer portatile. Da Settembre 2008, infine, dovrebbero essere disponibili le schede SxS da 32 GB.
Caso a parte quello della Red: dopo l'ammirazione suscitata nelle edizioni precedenti dalla Red One, sono stati annunciati il modello di punta (Red Epic) ed una versione economica, la Red Scarlet, che sta calamitando le speranze dei videomakers di mezzo mondo. Sensore da 2/3", frame rate variabile da 1 a 120 fps, registrazione su Compact Flash di un flusso video RAW a più di 100 Mb/s, uscite HDMI, HD-SDI e firewire 800, controllo in remoto wi-fi: la Red Scarlet ha le caratteristiche giuste per accendere gli entusiasmi, anche perché la progenitrice Red One, risolti i non pochi problemi iniziali, pare stia mantenendo le promesse. Calma però: la Red al momento non accetta le prenotazioni, per la Epic (a 5K di risoluzione!) e la Scarlet dovremo attendere il 2009.
lunedì 18 febbraio 2008
AVCHD diventa Pro? (2)
Il sempre attento Enrico mi ha segnalato la AG-HMC150, videocamera Panasonic in uscita nei prossimi mesi, che andrà ad affiancare la AG-HMC70 tra i prodotti "prosumer" della casa giapponese che utilizzeranno il formato AVCHD.

Si tratta in questo caso di un'evoluzione di un camcorder di successo come la AG-HVX200, da cui eredita estetica e dimensioni: ne ripeterà il gradimento tra i videomakers? Le premesse ci sono, in fondo le uniche vere obiezioni che vengono mosse alla HVX200 sono il costo e la capacità delle schede P2 utilizzate, entrambi i problemi dovrebbero essere superati nel nuovo modello grazie alla scelta di un formato efficiente come l'AVCHD e di schede più diffuse come le SD. Si tratta piuttosto di verificare se il livello qualitativo delle immagini resterà all'altezza delle aspettative: impiegare in un camcorder professionale "economico" lo stesso codec DVCPRO HD utilizzato in modelli ben più costosi significa avere un flusso video meno compresso ed un campionamento cromatico 4.2:2, caratteristiche che hanno fatto la fortuna della HVX200 nelle produzioni che necessitano di chroma key ed effetti elaborati. Non credo di conseguenza che la AG-HMC150 possa mandare in pensione la sua sorella maggiore, andrà piuttosto ad affiancarla: se per spot e videoclip forse resterà preferibile la HVX200, per news e documentari certo la maggiore efficienza del codec e la più facile reperibilità delle memorie saranno a vantaggio del nuovo modello. Ecco rapidamente le altre caratteristiche annunciate della AG-HMC150: 3 sensori CCD da 1/3", ottica Leica, uscite HDMI e component, formati 1080/60i, 1080/50i, 1080/30p, 1080/25p, 1080/24p nativo; 720/60p, 720/50p, 720/30p, 720/25p, 720/24p nativo.
Si tratta in questo caso di un'evoluzione di un camcorder di successo come la AG-HVX200, da cui eredita estetica e dimensioni: ne ripeterà il gradimento tra i videomakers? Le premesse ci sono, in fondo le uniche vere obiezioni che vengono mosse alla HVX200 sono il costo e la capacità delle schede P2 utilizzate, entrambi i problemi dovrebbero essere superati nel nuovo modello grazie alla scelta di un formato efficiente come l'AVCHD e di schede più diffuse come le SD. Si tratta piuttosto di verificare se il livello qualitativo delle immagini resterà all'altezza delle aspettative: impiegare in un camcorder professionale "economico" lo stesso codec DVCPRO HD utilizzato in modelli ben più costosi significa avere un flusso video meno compresso ed un campionamento cromatico 4.2:2, caratteristiche che hanno fatto la fortuna della HVX200 nelle produzioni che necessitano di chroma key ed effetti elaborati. Non credo di conseguenza che la AG-HMC150 possa mandare in pensione la sua sorella maggiore, andrà piuttosto ad affiancarla: se per spot e videoclip forse resterà preferibile la HVX200, per news e documentari certo la maggiore efficienza del codec e la più facile reperibilità delle memorie saranno a vantaggio del nuovo modello. Ecco rapidamente le altre caratteristiche annunciate della AG-HMC150: 3 sensori CCD da 1/3", ottica Leica, uscite HDMI e component, formati 1080/60i, 1080/50i, 1080/30p, 1080/25p, 1080/24p nativo; 720/60p, 720/50p, 720/30p, 720/25p, 720/24p nativo.
venerdì 15 febbraio 2008
AVCHD diventa Pro?
Poche settimane fa, Enrico "Filenstyle" mi chiedeva: "Perchè, a tuo avviso, l'AVCHD non viene proposto nella sua architettura con camcorder più prestazionali, restando ancorato a modelli entry level??"; spulciando tra i forum mi sono accorto, in effetti, di essermi perso la notizia riguardante un modello Panasonic di prossima uscita, AG-HMC70, un camcorder spallare che propone proprio la registrazione in formato AVCHD su memorie Secure Digital (SD).

Non proprio entusiasmante nell'estetica, questa videocamera dovrebbe porsi come rivale della HVR-HD1000 di Sony: un modello "low cost, professional style", dunque, come recita una brochure Panasonic che ho letto. Ecco le principali caratteristiche: 3 CCD da 1/4", ingressi audio XLR, uscite component e composito con connettori BNC, uscita HDMI, formato 1080i, schede SD pronte a mandare in pensione il "vecchio" nastro. Ad Ottobre 2007, quando è stata data la notizia, i software in grado di editare il codec AVCHD utilizzato erano Final Cut Pro 6.01 e Canopus Edius 4.5, ma dovrebbero essercene altri. L'uscita è prevista per Aprile 2008.
Non proprio entusiasmante nell'estetica, questa videocamera dovrebbe porsi come rivale della HVR-HD1000 di Sony: un modello "low cost, professional style", dunque, come recita una brochure Panasonic che ho letto. Ecco le principali caratteristiche: 3 CCD da 1/4", ingressi audio XLR, uscite component e composito con connettori BNC, uscita HDMI, formato 1080i, schede SD pronte a mandare in pensione il "vecchio" nastro. Ad Ottobre 2007, quando è stata data la notizia, i software in grado di editare il codec AVCHD utilizzato erano Final Cut Pro 6.01 e Canopus Edius 4.5, ma dovrebbero essercene altri. L'uscita è prevista per Aprile 2008.
martedì 17 aprile 2007
XDCAM EX: novità in casa Sony
Grandi novità in campo XDCAM HD: al NAB di Las Vegas Sony ha infatti annunciato il camcorder XDCAM EX, la cui uscita è prevista per fine 2007. Il nuovo modello seguirà in un certo senso la linea tracciata da Panasonic con la AG-HVX200, ma al posto delle P2 utilizzerà le nuovissime memory card SxS, nate dalla collaborazione di Sony e Sandisk e capaci di un transfer rate di 800 Mbit/s.

Secondo la casa giapponese una SxS da 16 GB dovrebbe essere in grado di contenere fino a 120 minuti di video in alta definizione. La XDCAM EX avrà 3 sensori da 1/2", capaci di acquisire video a 1080/60i e 720/30p, e sarà in grado di registrare a 1080/50i/30P/25P/24P and 720/50P, con funzionalità di slow e quick motion. Ancora un mistero il prezzo del camcorder (dovrebbe essere sui 5000/6000 euro) e delle memorie SxS.
Aggiornamento del 10/05/07: il sempre attento Filenstyle mi ha segnalato il video di presentazione della XDCAM EX al NAB 2007, voilà!

Secondo la casa giapponese una SxS da 16 GB dovrebbe essere in grado di contenere fino a 120 minuti di video in alta definizione. La XDCAM EX avrà 3 sensori da 1/2", capaci di acquisire video a 1080/60i e 720/30p, e sarà in grado di registrare a 1080/50i/30P/25P/24P and 720/50P, con funzionalità di slow e quick motion. Ancora un mistero il prezzo del camcorder (dovrebbe essere sui 5000/6000 euro) e delle memorie SxS.
Aggiornamento del 10/05/07: il sempre attento Filenstyle mi ha segnalato il video di presentazione della XDCAM EX al NAB 2007, voilà!
lunedì 2 aprile 2007
Panasonic rilancia la sfida P2
Buone notizie per i possessori di Panasonic AG-HVX200: è prevista per il maggio prossimo l'uscita sul mercato delle attesissime schede P2 da 16 GB, che entro la fine dell'anno dovrebbero ulteriormente raddoppiare la propria capacità arrivando a 32 GB. Una prima conseguenza di questo annuncio si è già fatta sentire: le attuali schede da 8 GB hanno praticamente dimezzato il proprio costo negli ultimi mesi, arrivando a circa 800 euro. Nel frattempo Panasonic dovrebbe introdurre un nuovo codec AVC intra, simile all'efficiente AVCHD utilizzato su alcune videocamere consumer.

Sempre a maggio uscirà anche il nuovo camcorder AG-HPX500 (prezzo stimato intorno ai 14.000 $), che andrà ad insidiare la fascia di mercato occupata fino ad adesso dai modelli Sony XDCam HD. Si tratta di un camcorder con CCD da 2/3" (contro il 1/2" della Sony) capace di registrare su P2 in DVCPro HD nei formati 1080/60i, 50i, 30p, 25p e 24p; 720/60p, 50p, 30p, 25p, e 24p. Oltre che per le dimensioni dei sensori utilizzati, la nuova Panasonic sulla carta si presenta vantaggiosa dal punto di vista del campionamento cromatico (4:2:2 contro il 4:2:0 dell'XDCam HD) e della minor compressione del segnale (100 Mb/s contro 35 Mb/s), mentre dalla parte di Sony resta la maggior capacità ed economicità dei supporti utilizzati (un disco XDcam può contenere anche 2 ore di filmato). Vedremo se il nuovo camcorder confermerà le aspettative e come risponderà la rivale nipponica. La sfida è stata lanciata.
Sempre a maggio uscirà anche il nuovo camcorder AG-HPX500 (prezzo stimato intorno ai 14.000 $), che andrà ad insidiare la fascia di mercato occupata fino ad adesso dai modelli Sony XDCam HD. Si tratta di un camcorder con CCD da 2/3" (contro il 1/2" della Sony) capace di registrare su P2 in DVCPro HD nei formati 1080/60i, 50i, 30p, 25p e 24p; 720/60p, 50p, 30p, 25p, e 24p. Oltre che per le dimensioni dei sensori utilizzati, la nuova Panasonic sulla carta si presenta vantaggiosa dal punto di vista del campionamento cromatico (4:2:2 contro il 4:2:0 dell'XDCam HD) e della minor compressione del segnale (100 Mb/s contro 35 Mb/s), mentre dalla parte di Sony resta la maggior capacità ed economicità dei supporti utilizzati (un disco XDcam può contenere anche 2 ore di filmato). Vedremo se il nuovo camcorder confermerà le aspettative e come risponderà la rivale nipponica. La sfida è stata lanciata.
venerdì 23 febbraio 2007
HD: le ultime novità viste su YouTube
Segnalo alcuni video particolarmente interessanti trovati sul web ed in particolare due servizi realizzati dalla redazione di TuttoDigitale per la nuova web tv Tutto Digitale Television, riguardanti due modelli di telecamere HDV di cui abbiamo già discusso: la Sony HVR-V1 e la Canon XH-G1.
HVR-V1:
XH-G1:
A chi invece vuol sapere di più sulla JVC GY-HD100 consiglio di guardare su YouTube l'intervista a Miklosh Philips, direttore della fotografia, ed il servizio sul JVC HDTV Professional Workshop con i contributi di Lars Schwetje (cameraman freelance) e Rick Chavez (producer).
Da non perdere infine il video "Getting the most from your Panasonic HVX200", una presentazione completa e spiritosa della nota videocamera DVCPROHD.
HVR-V1:
XH-G1:
A chi invece vuol sapere di più sulla JVC GY-HD100 consiglio di guardare su YouTube l'intervista a Miklosh Philips, direttore della fotografia, ed il servizio sul JVC HDTV Professional Workshop con i contributi di Lars Schwetje (cameraman freelance) e Rick Chavez (producer).
Da non perdere infine il video "Getting the most from your Panasonic HVX200", una presentazione completa e spiritosa della nota videocamera DVCPROHD.
martedì 25 luglio 2006
Nastro: chi era costui?
Dopo le prime due videocamere HDV low cost lanciate da Sony, l'alta definizione si ritaglia nuovi spazi di mercato grazie a nuovi modelli consumer. Non contente della lotta tra HDV e DVCPRO HD, tra 1080i e 720p, Panasonic e Sony propongono un nuovo formato, questa volta basato su MPEG4 AVC/H.264: è nato AVCHD.
Il nuovo formato è pensato appositamente per poter registrare filmati 1080i e 720p su mini DVD da 8mm o su memorie SD: un ulteriore duro colpo al caro vecchio nastro, ormai sempre più destinato alla pensione. L'AVCHD limiterà il suo impiego al mercato consumer o si propone come serio antagonista dell'HDV? Molto dipenderà anche dal supporto dato al nuovo formato da parte dei software di editing. Il mercato si fa sempre più aperto (e confuso).
Il nuovo formato è pensato appositamente per poter registrare filmati 1080i e 720p su mini DVD da 8mm o su memorie SD: un ulteriore duro colpo al caro vecchio nastro, ormai sempre più destinato alla pensione. L'AVCHD limiterà il suo impiego al mercato consumer o si propone come serio antagonista dell'HDV? Molto dipenderà anche dal supporto dato al nuovo formato da parte dei software di editing. Il mercato si fa sempre più aperto (e confuso).
sabato 10 giugno 2006
HD-DAY: approfondimenti a Bologna
Sopravvissuto al classico viaggio in treno con 100 minuti di ritardo accumulati in ripetute soste nella (splendida) campagna toscana, vi appunto qualche prima impressione dall'HD-Day, tenutosi a Bologna su iniziativa di ADCOM. Come nel precedente appuntamento, a sfidarsi idealmente erano la Sony HVR-Z1, la Canon XL-H1, la JVC GY-HD100 e la Panasonic AG-HVX200.

Oltre alle spiegazioni dei rappresentanti delle varie case, è stato possibile ascoltare le impressioni di alcuni utenti già in possesso di queste macchine. La sensazione generale, ascoltando le domande dei presenti, è che i dubbi su quale videocamera adottare restino grandi e diffusi. Gli stessi organizzatori dell'evento hanno ribadito che non esiste la "telecamera migliore", ma solo la telecamera più adatta alle proprie esigenze. Volendo provare a tracciare delle aree di utilizzo, si potrebbe dire che la Canon risponde di più alle esigenze dei documentaristi, specie di tipo naturalistico, mentre la Sony, con il suo 1080i e le dimensioni ridotte, è adatta per alcuni programi televisivi (Sky è ormai partito con i suoi canali in Alta Definizione e ha scelto proprio il 1080i); la Panasonic e la JVC sembrano destinate ad un utilizzo cinematografico (con differenze non da poco tra le due macchine).

L'altro problema sollevato è quello relativo al montaggio: il 1080i di Canon e Sony è ben supportato dai vari sistemi di editing, mentre il 720P può riservare sorprese. Per montare su Final Cut un girato a 24 fotogrammi progressivi (caratteristico della GY-HD100) occorre ad esempio acquistare ed installare un plugin (Lumiere HD). Ed anche il frame rate variabile della bella Panasonic non è ancora pienamente supportato nella versione europea di Final Cut. Per citare un altro sistema di editing, il più universale e compatibile con i vari codec risulta essere Edius Pro di Canopus. Insomma, un universo ancora magmatico e in piena evoluzione, anche se i possessori di camere HD sono apparsi tutto sommato soddisfatti del prodotto acquistato; l'importante è conoscerne i limiti.
Mi permetto una personale sintesi delle mie impressioni su ognuna delle videocamere in esame:
- Sony HVR-Z1: è la più piccola tra le quattro, questo la rende comoda da trasportare in uno zaino e adatta per essere portata un po' ovunque; è la più supportata dai software di montaggio; è pensata per un uso televisivo, si presta di meno ad un impiego cinematografico; messa a fuoco e viewfinder poco precisi per chi è abituato a telecamere di fascia professionale o broadcast.
- Canon XL H1: è la più costosa e per essere sfruttata appieno necessita di ulteriori investimenti, a meno che non si sia già in possesso di un set di ottiche fotografiche; è adatta ad un uso televisivo o documentaristico, grazie alle ottiche intercambiabili, la scansione interlacciata dell'immagine ed una buona dotazione di uscite audio e video (che ne consentono l'utilizzo anche in studio).
- JVC GY-HD100: pensata per il cinema low budget, consente di girare in progressivo a 24fps, molto utile nel caso si debba poi riversare in pellicola; allo stesso prezzo della Sony Z1, offre un'ottica ed un viewfinder migliori, ma una compatibilità limitata con i sistemi di editing; in arrivo in autunno la versione HD250, con possibilità di girare a frame rate variabile (24P, 25P, 50P, 60P) per slow-motion realmente cinematografici, oltre ad una funzione di ribaltamento dell'immagine per favorire l'utilizzo di adattatori per ottiche cinematografiche tipo Micro35 e simili.
- Panasonic AG-HVX200: sposa i pregi della buona DVX100 con l'innovazione tecnologica delle Varicam; ha il viewfinder migliore tra le 4 camere a confronto; adotta sia il 1080i sia il 720p; rifiuta il formato HDV a favore del DVCPRO HD (lo stesso delle Varicam); è la più innovativa, grazie all'uso delle memorie P2, con i pregi e i difetti che ne derivano (si può utilizzare anche un hard disk aggiuntivo, ma il tutto diventa un po' poco maneggevole, a quanto visto).
links correlati:
HD-DAY fase 1 secondo Videomakers.net
NAB2006: sognando in HD
HDV: la strategia di Sony
La GY-HD100 sul forum di Cortoweb
L'ora X - il punto sull'Alta Definizione, by Massimo Stella
Vi saluto con un piccolo fuori tema: approfittando dell'HD DAY ho visitato il centro di Bologna ed in particolare il complesso di Santo Stefano, con la sua piazza triangolare e le sue sette chiese; davvero un concentrato di bellezza e religiosità.

Oltre alle spiegazioni dei rappresentanti delle varie case, è stato possibile ascoltare le impressioni di alcuni utenti già in possesso di queste macchine. La sensazione generale, ascoltando le domande dei presenti, è che i dubbi su quale videocamera adottare restino grandi e diffusi. Gli stessi organizzatori dell'evento hanno ribadito che non esiste la "telecamera migliore", ma solo la telecamera più adatta alle proprie esigenze. Volendo provare a tracciare delle aree di utilizzo, si potrebbe dire che la Canon risponde di più alle esigenze dei documentaristi, specie di tipo naturalistico, mentre la Sony, con il suo 1080i e le dimensioni ridotte, è adatta per alcuni programi televisivi (Sky è ormai partito con i suoi canali in Alta Definizione e ha scelto proprio il 1080i); la Panasonic e la JVC sembrano destinate ad un utilizzo cinematografico (con differenze non da poco tra le due macchine).
L'altro problema sollevato è quello relativo al montaggio: il 1080i di Canon e Sony è ben supportato dai vari sistemi di editing, mentre il 720P può riservare sorprese. Per montare su Final Cut un girato a 24 fotogrammi progressivi (caratteristico della GY-HD100) occorre ad esempio acquistare ed installare un plugin (Lumiere HD). Ed anche il frame rate variabile della bella Panasonic non è ancora pienamente supportato nella versione europea di Final Cut. Per citare un altro sistema di editing, il più universale e compatibile con i vari codec risulta essere Edius Pro di Canopus. Insomma, un universo ancora magmatico e in piena evoluzione, anche se i possessori di camere HD sono apparsi tutto sommato soddisfatti del prodotto acquistato; l'importante è conoscerne i limiti.
Mi permetto una personale sintesi delle mie impressioni su ognuna delle videocamere in esame:
- Sony HVR-Z1: è la più piccola tra le quattro, questo la rende comoda da trasportare in uno zaino e adatta per essere portata un po' ovunque; è la più supportata dai software di montaggio; è pensata per un uso televisivo, si presta di meno ad un impiego cinematografico; messa a fuoco e viewfinder poco precisi per chi è abituato a telecamere di fascia professionale o broadcast.
- Canon XL H1: è la più costosa e per essere sfruttata appieno necessita di ulteriori investimenti, a meno che non si sia già in possesso di un set di ottiche fotografiche; è adatta ad un uso televisivo o documentaristico, grazie alle ottiche intercambiabili, la scansione interlacciata dell'immagine ed una buona dotazione di uscite audio e video (che ne consentono l'utilizzo anche in studio).
- JVC GY-HD100: pensata per il cinema low budget, consente di girare in progressivo a 24fps, molto utile nel caso si debba poi riversare in pellicola; allo stesso prezzo della Sony Z1, offre un'ottica ed un viewfinder migliori, ma una compatibilità limitata con i sistemi di editing; in arrivo in autunno la versione HD250, con possibilità di girare a frame rate variabile (24P, 25P, 50P, 60P) per slow-motion realmente cinematografici, oltre ad una funzione di ribaltamento dell'immagine per favorire l'utilizzo di adattatori per ottiche cinematografiche tipo Micro35 e simili.
- Panasonic AG-HVX200: sposa i pregi della buona DVX100 con l'innovazione tecnologica delle Varicam; ha il viewfinder migliore tra le 4 camere a confronto; adotta sia il 1080i sia il 720p; rifiuta il formato HDV a favore del DVCPRO HD (lo stesso delle Varicam); è la più innovativa, grazie all'uso delle memorie P2, con i pregi e i difetti che ne derivano (si può utilizzare anche un hard disk aggiuntivo, ma il tutto diventa un po' poco maneggevole, a quanto visto).
links correlati:
HD-DAY fase 1 secondo Videomakers.net
NAB2006: sognando in HD
HDV: la strategia di Sony
La GY-HD100 sul forum di Cortoweb
L'ora X - il punto sull'Alta Definizione, by Massimo Stella
Vi saluto con un piccolo fuori tema: approfittando dell'HD DAY ho visitato il centro di Bologna ed in particolare il complesso di Santo Stefano, con la sua piazza triangolare e le sue sette chiese; davvero un concentrato di bellezza e religiosità.
sabato 4 marzo 2006
"Fede e Fido": tra realtà ed immaginazione
Sotto un bel chiaro di luna (artificiale) sono terminate stasera le riprese di "Fede e Fido", un cortometraggio di Max Nardari, scritto da Alba Calicchio e prodotto da Reset Media, a cui ho lavorato come direttore della fotografia insieme a Cristina Di Paolo Antonio.

Il corto affronta in chiave ironica il tema della difficile corrispondenza tra realtà e immaginazione. Per raccontare questa storia, interpretata da Solena Nocentini e Antonio Di Matteo (con Silvia Tortarolo e
Gabriele Moriconi), ci siamo affidati alla Panasonic AG-DVX100, che ha dato ottime risposte. Oltre che per la buona qualità delle immagini, questa videocamera mi ha colpito dal punto di vista operativo, in quanto i comandi sono posizionati in maniera davvero ottimale, sullo stile delle videocamere di fascia professionale più alta.

Inizia adesso la fase di postproduzione, che comprenderà l'integrazione di alcuni elementi realizzati in computer grafica.
Il corto affronta in chiave ironica il tema della difficile corrispondenza tra realtà e immaginazione. Per raccontare questa storia, interpretata da Solena Nocentini e Antonio Di Matteo (con Silvia Tortarolo e
Gabriele Moriconi), ci siamo affidati alla Panasonic AG-DVX100, che ha dato ottime risposte. Oltre che per la buona qualità delle immagini, questa videocamera mi ha colpito dal punto di vista operativo, in quanto i comandi sono posizionati in maniera davvero ottimale, sullo stile delle videocamere di fascia professionale più alta.
Inizia adesso la fase di postproduzione, che comprenderà l'integrazione di alcuni elementi realizzati in computer grafica.
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