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lunedì 28 aprile 2014

La prima fotografia della storia: il Volto Santo

Segnalo che è online l'ultimo episodio di Baddes Bilder, programma in lingua tedesca prodotto da EWTN di cui io curo fotografia e montaggio. Paul Badde ci conduce a scoprire il Volto Santo di Manoppello. Abbiamo avuto la possibilità di riprendere il velo in condizioni di luce assolutamente nuove. Buona visione!



Riprese effettuate con Sony NEX-FS100, Gopro Hero3, Canon EOS 7D, GB Crane.

mercoledì 12 settembre 2012

Landstories

Rieccomi dopo un lungo silenzio e dopo un agosto di lavoro matto e (non) disperatissimo. Sono stato infatti coinvolto nella realizzazione di riprese e montaggio di una videoinstallazione per la Biennale di Venezia, 13.ma Mostra Internazionale d'Architettura.
L'opera si intitola "Landstories - Il paesaggio italiano come progetto" ed è stata inaugurata il 29 agosto scorso presso il Padiglione Italia della Biennale, dove resterà fino al 25 novembre prossimo.
Diretta da Monica Maggioni, "Landstories" consente al visitatore di immergersi nel paesaggio di dieci splendide località italiane, grazie a un avvolgente sistema di schermi. Per intuire di cosa si tratta, ecco di seguito una breve demo. Per capirla davvero, o meglio per viverla, consiglio di andare a Venezia!



Qualche nota tecnica: le riprese sono state effettuate con Canon EOS 5D MarkII, EOS 7D e Sony NEX-FS100; è stato inoltre impiegato un GB Small Crane per le riprese in movimento. Montaggio eseguito su Final Cut Pro 7.

lunedì 11 giugno 2012

L'arte (h)a peso

Sabato scorso dallo storico mercato di Campo dei Fiori a Roma è partita l'iniziativa "L'arte (h)a peso: per ridare peso all'arte", un coro di vibrante proposta che nasce dalle corde (vocali e non solo) di Giua, Armando Corsi e Pier Mario Giovannone.  Ne ho approfittato per scendere in piazza anch'io per testare la Sony NEX-FS100 in un utilizzo a mano e news-style.
Ecco i nostri frutti:



Ed ecco le mie considerazioni tecniche sulla FS100...
Il sensore conferma le ottime impressioni date fin qui: latitudine di posa ampia, assenza quasi totale di disturbi fastidiosi come l'effetto Moiré. L'AVCHD si sta rivelando al di sopra delle mie aspettative: ha una compressione molto efficiente che consente di risparmiare spazio sulle memorie, ma anche di effettuare correzioni in postproduzione senza spappolare l'immagine; ok, non è 4:2:2, ma mi sembra un ottimo compromesso da prendere in considerazione, soprattutto per applicazioni documentaristiche quando diventa complicato viaggiare con tonnellate di hard disk al seguito. L'ottica fornita in kit con la camera (nella versione FS100EK) non è particolarmente luminosa, ma per un utilizzo a mano si fa apprezzare per lo stabilizzatore di cui è dotata; la ghiera dello zoom potrebbe essere più fluida.
La loupe è sicuramente un valido aiuto per mettere a fuoco anche in situazione di forte luminosità, ma risulta un attrezzo un po' ingombrante da escludere quando si voglia passare rapidamente, per esigenze di movimento, ad utilizzare l'LCD "nudo". Il limite più grave è quando si ha bisogno di effettuare riprese con la camera in alto, sopra l'altezza della propria testa, perché il viewfinder risulta ostruito dal corpo macchina: mi sembra impossibile che nessuno dei progettisti ci abbia pensato (tanto più che la nuova FS700 presenta lo stesso problema), quindi la scelta di posizionare al centro della camera l'LCD avrà le sue ragioni, ma è comunque una limitazione pesante. L'altra cosa che dal punto di vista ergonomico si poteva fare decisamente meglio è l'impugnatura laterale: ottimo il fatto di poter cambiare l'inclinazione, ma per farlo bisogna svitare e riavvitare; Sony aveva in casa (vedi la impugnatura della EX1) soluzioni più rapide, ma probabilmente si è voluto strizzare l'occhio alle Red e al principio della modularità. In conclusione, credo che sia un camcorder validissimo dal punto di vista qualitativo, ma con diverse pecche dal punto di vista dell'ergonomia.

Grazie mille a Giua, Armando e Pier Mario per la bella e provocante mattinata passata insieme. Alla prossima!

giovedì 19 aprile 2012

Super 35mm: firmware V.2.00 per la NEX-FS100

Ieri Sony ha reso disponibile l'aggiornamento del firmware per la Sony NEX-FS100. Lo potete scaricare qui.

Ecco le novità introdotte:
1) switch 60/50 Hz (NTSC/PAL) - la FS100E può ora registrare anche a 60p (59,94p), 60i (59,94i), 30p (29,97p) e 24p (23,98p)
2) salvataggio dei camera profile su una scheda SD, in modo da poter facilmente passare le impostazioni da una camera all'altra
3) expanded focus personalizzabile - si possono selezionare due livelli di ingrandimento (4x e 8x) e l'area da ingrandire
4) ISO: la sensibilità può essere visualizzata non solo come Gain (db), ma anche in ISO
5) fuoco e otturatore: chi ha più familiarità con i termini cinematografici tradizionali può ora visualizzare la messa a fuoco in feet e la velocità dell'otturatore in gradi
6) Cinema Marker
7) compatibilità con l'adattatore LA-EA2: tramite adattatore è possibile montare ottiche Sony Alpha con innesto A-mount senza rinunciare all'autofocus e alla trasmissione di informazioni tra camera e ottiche.

venerdì 30 marzo 2012

Super 35mm: Sony NEX-FS100 all'opera

Ho passato qualche ora al Photoshow, iniziato a Roma proprio stamattina, e ne ho approfittato per fare un po' di immagini di prova della Sony NEX-FS100, equipaggiata con un obiettivo manuale Nikon 50mm 1.4 tramite adattatore meccanico Walimex. Eccole.



Come impostazioni ho utilizzato le seguenti che sono una variante (ho alzato leggeremente il livello del nero) del setting "5DM2_STD" suggerito in questo post da Andy Shipsides.

Black Level: -5
Gamma: ITU709
Black Gamma: Range = High / Level = -1
Knee: Point = 75% / Slope = +1
Color Mode: Type = CinemaTone2 / Level =8
Color Level: +2
Color Phase: 0
Color Depth: R=-2, G=-6, B=-7, C=0, M=+2, Y=+5
WB Shift = All 0
Detail = Level = +1 / Manual Set = Off

lunedì 11 luglio 2011

3D ultracompatto: Sony risponde a Panasonic

A qualche mese di distanza dall'uscita sul mercato del camcorder 3D compatto Panasonic AG-3DA1, ecco la risposta da parte di Sony, la HXR-NX3D1E.

HXR-NX3D1E Sony 3D compact camcorder from videoesse on Vimeo.

domenica 19 giugno 2011

Super 35mm: Sony NEX-FS100

E' arrivata sul mercato italiano la Sony NEX-FS100, che grazie al sensore Super 35mm può essere considerata la sorella minore della più costosa XDCAM EX PMW-F3. Ho avuto modo di fare qualche test, purtroppo limitato perché avevo a disposizione solo l'ottica fornita nel kit, uno zoom Sony 18-200mm F3.5-6.3, che non consente di sfruttare sul serio i vantaggi di un sensore di queste dimensioni, soprattutto in termini di profondità di campo. Le prime impressioni sono positive: il corpo, molto squadrato nell'aspetto, si rivela ben bilanciato e consente di utilizzare agevolmente la macchina a mano (almeno montando un obiettivo di questo peso o simile).
L'attacco per gli obiettivi è di tipo E-mount, ma è disponibile anche un adattatore per ottiche PL, mentre dovremo aspettare la fine dell'estate per poter montare ottiche Canon, Nikon, ecc.
Se si utilizzano i settaggi standard le immagini sono meno sature e contrastate rispetto a quelle prodotte dalle reflex Canon, con il vantaggio d'altra parte di salvare più informazione sia alle alte sia alle basse luci, in modo da avere più margini per un'elaborazione successiva.



Il problema del rolling shutter è presente, ma decisamente ridotto rispetto, per esempio, alla 7D, come potete vedere nel breve video che segue.



Grazie alle funzioni zebra e peaking è possibile essere adeguatamente assistiti nell'esposizione e nella messa a fuoco. La loupe applicabile all'LCD, per quanto poco entusiasmante dal punto di vista estetico, si rivela molto utile nell'utilizzo in esterna (tra l'altro si riesce ad usare molto bene anche senza togliere gli occhiali, a differenza di altre loupe). I controlli dell'audio, posti in alto sul retro della macchina, forse potrebbero essere più comodi. Mancano purtroppo i filtri ND, che sarebbero stati certamente graditi da molti filmakers. Per la registrazione è presente uno slot per una sola scheda (in alternativa SD o Memory Stick Pro Duo), ma si può anche montare un hard disk (opzionale) da 128 Gb, con la possibilità di registrare in contemporanea su hard disk e scheda. L'uscita HDMI 4:2:2 permette poi di utilizzare altri recorder esterni per bypassare la compressione AVCHD.

mercoledì 25 maggio 2011

HDSLR: overheating anche in casa Sony

Un fedele lettore di questo blog mi ha segnalato un problema riscontrato con la sua HDSLR Sony, che riporto volentieri:

"Come lessi a suo tempo a proposito del surriscaldamento della tua Canon 7d in ripresa video, così scopro in questi giorno d'uso di una Sony alpha 55 tal limite. Sembra un fatto accertato da Sony nello scorso settembre, ma celato ai più dietro ad usi intensi della macchina e all'abbinamento con lo stabilizzatore. Dalle prove fatte non è così, in registrazione continua non si va comunque oltre un 7/8 minuti di registrazione video. Non solo, la macchina si blocca (surriscalda), anche in riprese non continue, ad intervalli irregolari di ripresa. Nella tempistica comune per la scelta di inquadratura e quant'altro.

Ti sottopongo questi due video, condensanti l'anomalia:
http://vimeo.com/24181250
http://vimeo.com/24181760

Sarò felice se vorrai approfondire l'argomento o semplicemente renderne giusto monito, notizia sul tuo blog." (Filenstyle)

giovedì 31 marzo 2011

Super 35mm: prime impressioni

Si è svolta ieri la presentazione romana della linea Super 35mm di Sony, ecco la mia sintesi per quanto riguarda i modelli PMW-F3 e NEX-FS100.



Del primo in realtà ho già parlato più volte, ma non avevo ancora avuto l'occasione di vederlo dal vivo. Le dimensioni sono imponenti, se paragonate a quelle di una HVR-Z7, per esempio, e danno un'idea generale di robustezza, anche se alcuni elementi, come la levetta di attivazione dei filtri ND, mi hanno lasciato una sensazione di "plasticosità". La leva dello zoom motorizzato è presente, ma il suo funzionamento dipende ovviamente dall'ottica utilizzata: tra qualche mese Sony dovrebbe mettere sul mercato due obiettivi zoom pensati appositamente per la F3. Le batterie utilizzate sono le stesse della EX-1 e della EX-3 (ma non sono incluse nella confezione, da cui è escluso anche il caricabatterie... considerato il prezzo forse la casa giapponese potrebbe offire qualche accessorio in più). Se si registra su schede SxS, il formato è XDCAM EX a 35 Mb/s (Mpeg-2 long-GOP, 4:2:0, 1080p25 o 720p50), mentre se si utilizza un recorder esterno con l'aggiornamento software previsto a maggio si potrà sfruttare un'uscita RGB 4:4:4 tramite HD-SDI dual link. E' possibile anche registrare in contemporanea in Xdcam e dall'uscita HD-SDI, per poi utilizzare i files Xdcam come proxies di lusso per il montaggio, oltre che come backup. E' fornito di serie un adattatore per ottiche PL, che consente alla macchina di dialogare elettronicamente con obiettivi Arri e Cooke. Con queste caratteristiche la Sony PMW-F3 va a posizionarsi come concorrente diretta della RED, da cui ha tratto anche il concetto chiave della modularità: intorno al sensore e al "brain" possiamo personalizzare la macchina da presa a seconda del budget e delle esigenze.



Dalla stessa idea di modularità nasce anche NEX-FS100, sorella minore in uscita nel prossimo giugno ad un prezzo previsto di 5500 euro (solo corpo). Sarà mostrata al prossimo NAB di Las Vegas: stesso sensore Super 35mm, ma codifica AVCHD fino a 28 Mb/s, con la possibilità di effettuare riprese a 50fps in Full HD 1920p. E' possibile poi registrare video non compresso 1080p 4:2:2 dal'uscita HDMI. In dotazione c'è una loupe che si può attaccare direttamente al display LCD per favorirne la visione. Per le ottiche l'attacco previsto è E-mount, ma si dovrebbero trovare adattatori di terze parti per utilizzare ottiche Nikon, Canon, ecc...
La NEX-FS100 si pone quindi come concorrente diretta della Panasonic AG-AF100, rispetto alla quale può vantare un sensore di dimensioni maggiori.

Conclusioni: se la si può utilizzare al top delle sue possibilità, la PMW-F3 si propone come una vera bomba, ma se si finisce per utilizzarla con ottiche base e registrando in XDCAM 4:2:0, il prezzo di circa 12.600 euro (+iva) per il solo corpo mi sembra sempre troppo alto. La NEX-FS100 può soddisfare le esigenze dei professionisti, che possono utilizzare l'AVCHD per documentari, news e video aziendali, riservandosi di sfruttare l'uscita HDMI per lavori che richiedano una postproduzione più accurata.
A questo punto, scoperte le mosse di Sony e Panasonic, la vera cusiosità è: cosa aspetta Canon a sfornare un camcorder con sensore full frame, obiettivi fotografici e codifica 4:2:2 su schede Compact Flash?

mercoledì 23 marzo 2011

Super 35mm e AVCHD: matrimonio in estate

E' stata finalmente presentata la versione più economica della PMW-F3, ovvero la Sony NEX-FS100E: stesso sensore Super 35mm della sorella maggiore, ma registrazione in AVCHD (farà parte della gamma NXCAM), con la possibilità di catturare su un recorder esterno tramite l'uscita HDMI un segnale non compresso 4:2:2. Ecco il video di presentazione, che mostra un design innovativo, fatto di più moduli:



Il camcorder sarà disponibile tra luglio e settembre, su una fascia di prezzo simile a quella della Panasonic AG-AF101.

martedì 15 febbraio 2011

PMW-F3 on tour

Sony ha fissato una serie di eventi per presentare la nuova PMW-F3, interessante "cinecorder" dotato di sensore Super 35mmm e predisposto per ottiche con attacco PL.
Al momento sono previste date a Bologna, Milano e Firenze (rispettivamente 17, 22 e 25 Febbraio 2011), ma immagino che ce ne saranno altre. Qui trovate il calendario degli eventi e la possibilità di registrarsi.

giovedì 25 novembre 2010

Sony PMW-F3: Super 35, super prezzo?

A inizio novembre Sony ha finalmente svelato i dettagli del nuovo camcorder promesso all'ultimo NAB di Las Vegas. In uscita sul mercato a febbraio 2011, si chiamerà PMW-F3 e sarà in vendita in due kit distinti: senza ottiche (PMWF3L alla modica cifra di $16.000) e con tre ottiche - 35 mm, 50mm e 85mm con attacco PL (PMWF3K, a $23.000).


Spaventati? Io un po' deluso, lo ammetto, speravo in un prezzo più basso, visto che la concorrente Panasonic, la AG-AF101, pur con caratteristiche inferiori in termini di sensore e di codec adottati, costa meno della metà.
Per capire cosa offre Sony in cambio, ecco il video ufficiale di presentazione e un cortometraggio dimostrativo.

Sony PMW-F3 launch promo from Mike Saunders on Vimeo.



Convergence - Short Film shot on Sony PMW-F3 from Martin Scanlan on Vimeo.



Il sensore è Super 35mm (paragonabile come dimensioni all'APS-C della Canon EOS 7D), il supporto utilizzato sono le schede SxS della serie XDCAM EX, così come il codec impiegato, a 35 Mb/s. Come formato di compressione sinceramente, per quanto l'XDCAM EX sia valido, mi sarei aspettato qualcosa di superiore, magari un XDCAM HD a 50Mb/s con campionamento colore 4:2:2. Chi vuole di più, d'altronde, può utilizzare l'uscita HD-SDI e registrare su supporti di terze parti, come il Ki Pro Mini di AJA o il Convergent Nanoflash.
Rispetto ai sensori impiegati sulle reflex, il vantaggio di questo Super35 EXMOR è che è pensato espressamente per il 1080p, quindi è dotato di pixels molto grandi che dovrebbero dare ottimi risultati in termini di sensibilità alla luce; sono stati eliminati inoltre effetti indesiderati quali aliasing e moirè, ridotto il problema del rolling shutter.

Le ottiche previste sono quelle cinematografiche con attacco PL, ma dovrebbero essere a disposizione anche adattatori per ottiche fotografiche.
Ovviamente, essendo un camcorder a tutti gli effetti, è completo anche dal punto di vista della registrazione audio.

Sony ha mostrato anche il prototipo di una versione NXCAM della F3, che dovrebbe costare meno e porsi sulla stessa fascia della AG-AF101. Il codec adottato sarà l'AVCHD, ma il sensore dovrebbe restare lo stesso Super35 EXMOR della sorella maggiore, staremo a vedere.

venerdì 16 luglio 2010

Sony, colpo a sorpresa

Dopo mesi e mesi di voci, promesse e speranze circa la messa sul mercato di telecamere davvero cinematografiche, con ottiche intercambiabili, sensori 35mm o quasi, Sony annuncia per il prossimo settembre il modello NEX-VG10E. Quello che mi sorprende è che si sia deciso di partire dal mercato consumer per introdurre nelle videocamere le caratteristiche tanto desiderate dai professionisti. Il nuovo modello promette grandi vantaggi in termini di profondità di campo, ma pare non avere ingressi audio XLR; vanta inoltre un bit rate di 24 Mb/s che difficilmente soddisferà i professionisti (Canon ultimamente ha fatto tirare un sospiro di sollievo introducendo un codec a 50 Mb/s con campionamento colore 4:2:2; la 7D e la 5D Mark II hanno un bit rate superiore ai 40 mb/s). Quanto ci vorrà perché Sony introduca anche nei modelli professionali un sensore APS-C e la possibilità di utilizzare ottiche fotografiche? Una Xdcam Ex con sensore 35mm non dispiacerebbe di certo. L'appuntamento fissato in precedenza, quello con il NAB 2011, sembra ormai troppo lontano.

martedì 4 maggio 2010

mercoledì 14 aprile 2010

NAB Show 2010: le novità in arrivo

E' in corso in questi giorni (12-15 aprile) a Las Vegas il NAB Show, ecco dunque una sintesi sulle novità presentate, almeno per quanto riguarda i prodotti interessanti dal punto di vista dei filmakers indipendenti.

La parte del leone quest'anno la fa Panasonic, con in un grande annuncio su tutti: a fine anno sarà disponibile la prima videocamera Micro 4/3" (il formato di sensore utilizzato sulle reflex Lumix di ultima generazione), modello AG-AF101, che registrerà su schede SDHC e SDXC in formato AVCHD a 24 Mb/s; è la direzione che tutti speravano dopo il successo delle fotocamere HDSLR: un camcorder con ottiche fotografiche e sensore di grandi dimensioni (con conseguenti vantaggi in termini di luminosità e di profondità di campo), ma con ergonomia e caratteristiche proprie di una videocamera. Speriamo a questo punto che anche Canon (finora regina dell'HDSLR) raccolga la sfida. L'altro importante passo di Panasonic è nel campo della stereoscopia: è possibile prenotare (al prezzo finale di "soli" 16.800 euro + iva) il modello AG-3DA1, un camcorder compatto dotato di 2 ottiche in grado di effettuare riprese in 3D, senza dover ricorrere a rig e all'uso contemporaneo di 2 videocamere; in teoria una bella semplificazione, vedremo i risultati. Panasonic ha inoltre presentato i camcorder spallari AG-HPX371 e AG-HMC81, prodotti interessanti (soprattutto il primo), ma non rivoluzionari come i precedenti prodotti annunciati.

E la concorrenza? Sony prosegue sulla gamma XDCam EX con un nuovo camcorder spallare, PMW-320K, con caratteristiche tecniche (ma non estetiche) abbastanza simili alla PMW-EX3, almeno ad una prima occhiata; Sony ha presentato inoltre una sorella minore della recente HXR-NX5, denominata HXR-MC50E, ultracompatta.

GY-HM790 è invece la sigla del nuovo modello svelato da JVC, di fatto una versione rinnovata della GY-HM700, pensata per l'utilizzo in studi televisivi oltre che per l'ENG, con tanto di uscita non compressa 4:2:2 in HD-SDI.

E Canon? Non ho notizia al momento circa i prodotti presentati al NAB, ma d'altra parte appena un mese fa aveva annunciato i due nuovi camcorder XF305 e XF300, con buone nuove dal punto di vista del codec utilizzato (stile XDCAM HD, anche a 50 Mb/s e 4:2:2, su schede Compact Flash), un po' deludenti francamente dal punto di vista di ottica e sensori (soprattutto se confrontati con quelli dei prodotti HDSLR della Canon).
Una nota: dov'è finito il nastro? L'HDV?

mercoledì 25 novembre 2009

Artificial World


E' online il videoclip del brano "Artificial World" di Plastic Noir che abbiamo girato qualche settimana fa a Genova e Camogli. La maggior parte delle riprese del playback sotto la pioggia sono state realizzate a 50 fps con la Canon EOS 7D, il resto del video invece è girato con la Sony XDCam EX1. La 7D nelle riprese in notturna ha mostrato dei neri molto pieni ed immagini in generale molto sature e di forte impatto, come potete vedere nello still frame qui sopra.

giovedì 2 luglio 2009

Xdcam secondo JVC

Ho avuto ieri l'occasione di provare per qualche minuto la JVC GY-HM700E, videocamera spallare annnunciata in inverno ed arrivata sul nostro mercato in queste settimane. Con questo camcorder la casa giapponese abbandona il nastro ed intraprende con decisione la via della registrazione su memory card, scegliendo come supporti le schede SDHC (classe 6) o, in opzione, le SxS introdotte da Sony con la serie Xdcam Ex. E proprio con i modelli Sony di questa serie, in particolare con la PMW-EX3, va confrontata la nuova JVC.


La GY-HM700E, come la rivale Sony, ha due modalità di registrazione (HQ a 35 Mb/s e SP a 25 Mb/s). In modalità HQ è possibile registrare in Full HD 1920x1080 con scansione interlacciata o progressiva (24p, 25p, 30p o 50i, 60i), oltre che a risoluzioni inferiori (1440x1080 e 1280x720), ma sempre restando nel campo dell'alta definizione: non è prevista infatti la possibiltà di registrare clip Pal a 720x576. Per facilitare gli utenti di Final Cut Pro la GY-HM700 registra le clip su scheda SDHC come files Quicktime (.mov) che possono essere importati direttamente nel progetto di FCP senza bisogno di trascodifica; se invece si utilizza il modulo opzionale per la registrazione su schede SxS è possibile ottenere files ".mp4" uguali a quelli della PMW-EX3, supportati da diversi sistemi di editing non lineare. Di fatto quello che cambia tra mov e mp4 in questo caso è solo la "confezione", mentre il contenuto è identico dal punto di vista qualitativo (anche i files mov importati in FCP risultano utilizzare il codec Xdcam Ex 35Mb/s). Cosa cambia in termini di prestazioni? Le SDHC sono decisamente più economiche e più facili da reperire, ma richiedono più tempo per il trasferimento dei files sul computer. E' possibile anche utilizzare in contemporanea entrambe le schede, in modo da avere subito una copia di backup del girato. In realtà anche sulla PMW-EX3 si possono oggi utilizzare le SDHC con un opportuno adattatore (leggete qui).

Dal punto di vista delle specifiche tecniche la differenza principale tra Sony e JVC è negli "occhi": la PMW-EX3 ha sensori CMOS da 1/2" a definizione 1920x1080 reale, la GY-HM700 ha 3 CCD da 1/3" (non ho trovato dati sulla definizione reale dei sensori, ma dato che si parla di un sistema di Triplex Offset, va da se che la definizione reale dei singoli sensori sia più bassa del FullHD); ne consegue una certa differenza in termini di sensibilità alla luce e di profondità di campo.
La JVC è migliorata dal punto di vista del viewfinder e del monitor LCD, decisamente superiori ai precedenti, ma che ad un primo impatto mi sono sembrati ancora un gradino sotto al viewfinder della Ex3 (per quanto quest'ultimo sia un po' ingombrante).
La GY-HM700 poi è una spallare "vera", più lunga e pesante della PMW-EX3, caratteristica che sarà un vantaggio o uno svantaggio a seconda dei tipi di utilizzo e delle abitudini degli operatori. I comandi sono posizionati nei punti classici dei camcorder e.n.g., il menù è molto ricco: oltre a scegliere tra un profilo "normal" e due "cinema" (uno con colori più vivi, uno più desaturato), si può intervenire sui colori e sul nero (attenzione però ad utilizzare un monitor di riferimento affidabile!). E' inoltre presente una funzione che permette di ribaltare l'immagine, nel caso di utilizzo di adattatori low cost per ottiche 35mm.

Un vantaggio della GY-HM700 è senza dubbio il prezzo: costa più di 2000 euro in meno della concorrente Sony, è non è poco.
Personalmente la scelta che mi lascia più dubbi è quella dei sensori da 1/3", purtroppo molto diffusi oggi su questa fascia di mercato; un altro timore, che la accomuna alle Xdcam Ex di Sony, è il fatto che il codec a 35 Mb/s utilizzato è sì un po' meglio dell'HDV, ma è ancora molto compresso. Per il resto, tenuto conto delle offerte attuali del mercato su questa fascia, mi sembra un prodotto interessante.

Per approfondire il confronto vi consiglio di vedere le presentazioni fatte da Philip Bloom su entrambe le camere.

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domenica 28 giugno 2009

Nastro e scheda: convivenza difficile?

In riferimento a quanto scritto nel post Prove sul campo: HVR-Z7, credo di aver capito il problema avuto con la clip lunga che Final Cut non riusciva ad importare. Quando la registrazione su nastro si interrompe a causa della fine del nastro stesso, la scheda Compact Flash continua a registrare. Quando si inserisce un nuovo nastro e si schiaccia nuovamente "rec", questo impulso viene trasferito anche al modulo HVR-MC1K, che però a differenza del nastro non si è interrotto; in apparenza tutto funziona correttamente, ma di fatto il nuovo comando "rec" disturba la registrazione su scheda CF (forse con una discontinuità sul timecode, ma è solo un'ipotesi) e la clip non viene importata da Final Cut. Dato che le clip lunghe vengono suddivise in più files dal registratore HVR-MC1K, è possibile cancellare dal Finder l'ultimo dei files associati ad una stessa clip e riprovare a fare l'importazione su FC, che questa volta dovrebbe riuscire a completare l'operazione. Infine bisogna acquisire da nastro la parte restante della clip corrispondente al file cancellato (che a questo punto dovrebbe essere abbastanza breve). Non è ancora la soluzione ottimale, ma almeno è un passo avanti per non dover riacquisire tutta la clip.
Il problema si è verificato utilizzando il registratore HVR-MC1K in abbinamento alla Sony HVR-Z1 collegata via firewire, non ho avuto ancora la possibilità di controllare se lo stesso accade anche con la HVR-Z7, progettata proprio per lavorare in simultanea con scheda CF e nastro.


Dopo 3 mesi di utilizzo intensivo della registrazione HDV su scheda Compact Flash ho sempre più l'impressione che il desiderio di poter contare sul backup su nastro sia legato più ad un bisogno psicologico che reale, e che questo porti più complicazioni che vantaggi. Una scheda CF da 32Gb può contenere fino a due ore e mezza di girato HDV, contro i 60 minuti della cassetta, questo implica che non c'è una corrispondenza 1:1 tra schede e nastri, il che rende piuttosto scomodo risalire ai nastri da impiegare, per esempio, in una batch capture, soprattutto su progetti con svariate ore di girato. Utilizzare un secondo hard disk sia per il backup sia per l'archiviazione del girato mi sembra la soluzione più efficace, basta un po' di attenzione. O mi sbaglio?

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lunedì 20 aprile 2009

Contorni indesiderati

Come ho scritto nel post precedente a proposito dei misteriosi aloni generati dalla Sony HVR-Z7 in condizioni di forti differenze di luce, anche la "sorella maggiore" PMW-EX1 non è esente da questo difetto. In realtà però nel caso di quest'ultima non si tratta di un alone, ma di una netta riga viola che compare sui contorni di oggetti su sfondo decisamente sovraesposto. Massimo Stella mi ha permesso di pubblicare questo still frame, tratto da una ripresa da lui realizzata con la PMW-EX1. Qui sotto vedete un dettaglio, se cliccate sopra potete vedere l'immagine intera. Guardate i bordi dei fili elettrici e della telecamera.

immagine realizzata con Sony PMW-Ex1 da Massimo Stella

Difetto di compressione, problema legato al sensore Cmos o che altro?

mercoledì 15 aprile 2009

Prove sul campo: Sony HVR-Z7

Ho avuto modo nelle ultime settimane di provare sul campo la Sony HVR-Z7 e di confrontarla con la mia vecchia Z1. Dal punto di vista operativo il modello più recente presenta sicuramente dei passi avanti, a partire dalla ghiera del diaframma posta finalmente dove dev'essere, direttamente sull'obiettivo, e non ridotta a minuscola rotellina; anche messa a fuoco e zoom consentono di operare in modalità realmente manuale, anche se forse la ghiera del fuoco è un po' dura, per cui si rischia sempre di trasferire un po' di vibrazioni alla camera. Purtroppo non ho avuto a disposizione obiettivi diversi da quello standard, ma il fatto di poter cambiare l'ottica è sicuramente interessante. La pasta delle immagini mi è piaciuta: i sensori CMOS restituiscono immagini più morbide e meno fredde rispetto ai CCD della Z1, con una latitudine di posa maggiore. Nelle riprese in interni con poca luce entrambe le videocamere introducono un po' di rumore video, decisamente maggiore nelle immagini catturate dalla Z1 (la Z7 di fatto è un po' più sensibile alla luce).

Il difetto principale della nuova Sony si svela nei controluce e nei contrasti molto netti: compare di colpo una specie di alone, quasi come se si fosse attivato un effetto di solarizzazione; guardate le "pennellate" azzurre generate dalla Z7 sui contorni nell'immagine sottostante. Un difetto analogo lo presenta anche la PMW-EX1, quindi credo che sia in generale un problema dei sensori CMOS impiegati.

aloni generati da Sony HVR-Z7


In presenza di luci al neon inoltre, con l'otturatore in modalità automatica, è comparsa una banda gialla al centro dell'immagine, ma è stato sufficiente settare lo shutter in manuale a 50 per risolvere il problema.

Siamo rimasti molto soddisfatti invece dell'utilizzo delle schede compact flash: poter iniziare a montare fin dal giorno successivo alla fine delle riprese, avendo subito a disposizione tutte le quasi 5o ore di girato è un risultato importante. Il tempo per importare le clip su Final Cut Pro è circa un quarto del tempo che ci vorrebbe per l'acquisizione classica. Abbiamo utilizzato sia schede SanDisk Extreme III sia schede Transcend 133x, entrambe da 32GB, ed hanno fatto il loro dovere. L'unico problema l'ho riscontrato nel caso di una clip molto lunga (1h 50min) per cui a un certo punto l'importazione si blocca; purtroppo sui forum non ho trovato ancora la soluzione, qualcuno ha avuto problemi analoghi utilizzando il modulo Sony HVR-MC1K?