15.4.09

Prove sul campo: Sony HVR-Z7

Ho avuto modo nelle ultime settimane di provare sul campo la Sony HVR-Z7 e di confrontarla con la mia vecchia Z1. Dal punto di vista operativo il modello più recente presenta sicuramente dei passi avanti, a partire dalla ghiera del diaframma posta finalmente dove dev'essere, direttamente sull'obiettivo, e non ridotta a minuscola rotellina; anche messa a fuoco e zoom consentono di operare in modalità realmente manuale, anche se forse la ghiera del fuoco è un po' dura, per cui si rischia sempre di trasferire un po' di vibrazioni alla camera. Purtroppo non ho avuto a disposizione obiettivi diversi da quello standard, ma il fatto di poter cambiare l'ottica è sicuramente interessante. La pasta delle immagini mi è piaciuta: i sensori CMOS restituiscono immagini più morbide e meno fredde rispetto ai CCD della Z1, con una latitudine di posa maggiore. Nelle riprese in interni con poca luce entrambe le videocamere introducono un po' di rumore video, decisamente maggiore nelle immagini catturate dalla Z1 (la Z7 di fatto è un po' più sensibile alla luce).

Il difetto principale della nuova Sony si svela nei controluce e nei contrasti molto netti: compare di colpo una specie di alone, quasi come se si fosse attivato un effetto di solarizzazione; guardate le "pennellate" azzurre generate dalla Z7 sui contorni nell'immagine sottostante. Un difetto analogo lo presenta anche la PMW-EX1, quindi credo che sia in generale un problema dei sensori CMOS impiegati.

aloni generati da Sony HVR-Z7


In presenza di luci al neon inoltre, con l'otturatore in modalità automatica, è comparsa una banda gialla al centro dell'immagine, ma è stato sufficiente settare lo shutter in manuale a 50 per risolvere il problema.

Siamo rimasti molto soddisfatti invece dell'utilizzo delle schede compact flash: poter iniziare a montare fin dal giorno successivo alla fine delle riprese, avendo subito a disposizione tutte le quasi 5o ore di girato è un risultato importante. Il tempo per importare le clip su Final Cut Pro è circa un quarto del tempo che ci vorrebbe per l'acquisizione classica. Abbiamo utilizzato sia schede SanDisk Extreme III sia schede Transcend 133x, entrambe da 32GB, ed hanno fatto il loro dovere. L'unico problema l'ho riscontrato nel caso di una clip molto lunga (1h 50min) per cui a un certo punto l'importazione si blocca; purtroppo sui forum non ho trovato ancora la soluzione, qualcuno ha avuto problemi analoghi utilizzando il modulo Sony HVR-MC1K?

2 commenti:

salva_vmk ha detto...

Non so se il problem può essere lo stesso, ma sulla panasonic 151, i file che superano una certa durata vengono spezzati registrati sulla SD card in più file, magari il file che hai scaricato, è solo un pezzo e la restante parte è sparsa sulla card rinominata con un altri nomi, è solo una ipotesi spero di non averti fatto perdere tempo.
complimenti per il Blog, e per il corto greater che ho visto recentemente a casa di un amico

Ciao, Mauro

Marco ha detto...

Ciao,
grazie della visita. Anche il registratore CF della Sony spezza le clip lunghe in files da 4 GB (la scheda è formattata in FAT32), che poi il plugin per FinalCut riunisce in un unico file MOV durante l'import nel progetto. Nel caso in questione mi ritrovo con 6 files M2T, ma il trasferimento ad un certo punto si blocca. Avendo urgenza di montare ho acquisito da nastro la clip incriminata ed ho notato che c'è qualche problema, come se ci fossero delle discontinuità di timecode; forse è qui il guaio, ma non ne ho ancora capito la causa scatenante...