mercoledì 10 febbraio 2010

La mia casa è la tua

Giovedì 11 Febbraio ore 21 verrà proiettato a Milano al Palazzo della Regione (piazza Duca d'Aosta - sala Gaber) il documentario di Emmanuel Exitu "La mia casa è la tua", di cui ho curato riprese e montaggio. Il film racconta l'esperienza dell'associazione Famiglie per l'Accoglienza, che riunisce migliaia di famiglie che accolgono bambini in adozione o in affido. "Ho cercato di rappresentare cosa vuol dire amare. Perché ognuno ha bisogno di trovare qualcuno che gli dica: -Sei mio-", ha dichiarato in un'intervista Emmanuel Exitu (lo stesso regista di "Greater-defeating-Aids" di cui ho scritto più volte su questo blog, premiato a Cannes da Spike Lee nel 2008).

mercoledì 30 dicembre 2009

Bilancio 2009

Tra i vari bilanci di fine anno, mi sembra significativa la classifica Top 25 pubblicata su Vimeo. Al di là del livello qualitativo dei singoli video, è interessante notare che ben 7 di essi sono stati realizzati interamente con delle reflex "ibride": un bel segnale che conferma l'ottimo successo avuto dall'HDSLR tra i videomakers. La "regina" risulta essere la Canon 5D MarkII (5 video), che è stata la prima ad uscire sul mercato, mentre "Nocturne" (di Vincent Laforet) e "Imaginary Hero" sono stati girati rispettivamente con la Canon 1D MKIV e con la Lumix GH1; nella Top25 non c'è nessun video realizzato con la 7D, forse a causa dell'uscita relativamente recente di quest'ultima (settembre 2009), un anno dopo la 5D MKII. Vedremo se il 2010 confermerà questa tendenza. Buon anno!

lunedì 28 dicembre 2009

Timelapse con la Canon EOS 7D

Mi era arrivato già da qualche giorno il TC-80N3 (timer remote controller) della Canon, ma solo ieri sera ho avuto il tempo per provarlo. E' molto utile per realizzare timelapse sfruttando a pieno i 18 Megapixels della Canon Eos 7D. Grazie al timer ho fatto scattare alla reflex una foto ogni 10 secondi per un'ora circa (shutter a 1/100, diaframma in automatico). Quindi ho creato con Mpeg Streamclip un file mov (codec Apple Pro Res) con una definizione di ben 5184 × 3456 pixels, l'ho importato in Final Cut e ne ho fatto due versioni, una scalando e croppando il file originario nella finestra standard 1920x1080, l'altra aggiungendo una zoomata all'interno del video, grazie al fatto che il file originario è ad una definizione di gran lunga superiore al FullHD.

Ecco il risultato:

When the sun is dying in the sea (timelapse test with Canon EOS 7D) from Marco Gandolfo on Vimeo.

mercoledì 25 novembre 2009

Artificial World


E' online il videoclip del brano "Artificial World" di Plastic Noir che abbiamo girato qualche settimana fa a Genova e Camogli. La maggior parte delle riprese del playback sotto la pioggia sono state realizzate a 50 fps con la Canon EOS 7D, il resto del video invece è girato con la Sony XDCam EX1. La 7D nelle riprese in notturna ha mostrato dei neri molto pieni ed immagini in generale molto sature e di forte impatto, come potete vedere nello still frame qui sopra.

lunedì 23 novembre 2009

Tutto il segreto è qui

"Voi sapete bene, cari artisti, che l'esperienza del bello, del bello autentico, non effimero né superficiale, non è qualcosa di accessorio o di secondario nella ricerca del senso e della felicità, perché tale esperienza non allontana dalla realtà, ma, al contrario, porta ad un confronto serrato con il vissuto quotidiano, per liberarlo dall'oscurità e trasfigurarlo, per renderlo luminoso, bello.
Una funzione essenziale della vera bellezza, infatti, già evidenziata da Platone, consiste nel comunicare all'uomo una salutare "scossa", che lo fa uscire da se stesso, lo strappa alla rassegnazione, all'accomodamento del quotidiano, lo fa anche soffrire, come un dardo che lo ferisce, ma proprio in questo modo lo "risveglia" aprendogli nuovamente gli occhi del cuore e della mente, mettendogli le ali, sospingendolo verso l'alto. L'espressione di Dostoevskij che sto per citare è senz'altro ardita e paradossale, ma invita a riflettere: - L'umanità può vivere - egli dice - senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo. Tutto il segreto è qui, tutta la storia è qui. -" (dal discorso di Benedetto XVI agli Artisti, 21/11/2009)

venerdì 20 novembre 2009

HDSLR: nuovo test con la 7D

Ho caricato su Vimeo alcune immagini realizzate con la Canon EOS 7D il giorno delle riprese del videoclip di Plastic Noir "Artificial World", girato in Liguria qualche settimana fa (prodotto da Visionauta per Sony Music e diretto da Massimo Stella). Non è un vero e proprio test, semplicemente durante una pausa sul set ho schiacciato rec e via. Quanto basta per lasciarsi stupire. Vi prometto test più approfonditi tra qualche settimana, quando uscirò dal tunnel lavorativo in cui mi trovo ora. Intanto godetevi il mare di Camogli!

Zena's People from Marco Gandolfo on Vimeo.



L'ho caricato anche su Youtube, se preferite, visto che in questi giorni hanno rilanciato il Full HD.

mercoledì 28 ottobre 2009

Reflex in the night

Dopo una lunga attesa, venerdì scorso mi è finalmente arrivata la Canon EOS 7D! Viste le mie precedenti esperienze con la 5D MKII, il giorno dopo ero già sul set di un videoclip diretto da Massimo Stella per mettere subito all'opera il nuovo gioiellino (in combinata con la Sony Xdcam EX1), con grande interesse di tutta la troupe. In attesa di vedere ultimato il montaggio del video, stasera ho inforcato moto e reflex ed ho fatto un giro a Trastevere per testare la 7D in condizioni di luce molto bassa. Ecco il test su Vimeo.

Rome by night - my first test with Canon EOS 7D from Marco Gandolfo on Vimeo.

giovedì 24 settembre 2009

Oltre la convergenza: HDSLR

Circa un anno fa, con un post dal titolo "Tempo di convergenza?", avevo segnalato il lancio di alcune fotocamere reflex in grado di registrare video a definizione Full HD 1920x1080. In particolare Canon con la 5D MarkII sembrava voler conquistare i filmmakers rendendo disponibili su un prodotto dal prezzo accessibile delle caratteristiche fino quel momento mai viste sui camcorder, a partire dal sensore "full frame" in grado di far impallidire i CCD da 2/3" o peggio ancora da 1/2" e 1/3" montati sulle videocamere. L'impressione generale daltronde era di trovarsi davanti a poco più di un prototipo, interessante per gli esperimenti o per qualche ripresa particolare, ma non per un utilizzo "vero".

Dopo un solo anno, congetture e supposizioni sono state spazzate via dalla realtà: limiti pur "pesanti" come i 30 fps (invece dei 25 fps europei) ed un'ergonomia poco adatta alle riprese in movimento non hanno arrestato i filmmakers, sono nati workshops e festival interamente dedicati al nuovo standard di ripresa, battezzato HDSLR.

Qualche esempio? Dopo il "precursore" Vincent Laforet è stato sicuramente Philip Bloom a guadagnarsi il ruolo di riferimento nel mondo delle "reflex ibride", pubblicando quasi quotidianamente sul suo blog filmati ed aggiornamenti tecnici prima sulla Canon 5D MKII, poi sulla Lumix GH1 ed ora sulla neonata Canon 7D (che regala finalmente un frame rate di 25 fps).
In Italia tra i primissimi pionieri dell'HDSLR ci sono stati Francesco Cabras ed Alberto Molinari di Ganga Film: in primavera hanno girato una serie di documentari per la regione Sardegna mescolando le immagini ottenute dalla 5D MKII (ben corredata di obiettivi Leica e Nikon) con altre in HDV.


Un limite non da poco rimane in questo momento il tipo di file utilizzato (H264 a circa 40 Mb/s per le Canon, AVCHD a 17 Mb/s per la Lumix), con un rapporto di compressione importante, ma voci di corridoio in questi giorni hanno fatto circolare la notizia che Canon starebbe lavorando ad un modulo aggiuntivo in grado di registrare in formato sRAW... il pensiero dei filmmakers corre subito ad un altro "mostro" dei nostri giorni, la fantomatica Red One, che a questo punto dovrebbe cominciare a guardarsi le spalle. Guardate questo video, che confronta riprese fatte con la Lumix GH1, la Canon 5D MKII e la Red One. la sfida è appena cominciata!

Red One, Canon 5D Mk II, and Panasonic Lumix GH1 Footage Comparison from Birns and Sawyer on Vimeo.



In attesa di riparlarne su queste pagine, ecco un link assolutamente da tenere d'occhio: Planet 5D.

venerdì 11 settembre 2009

L'alba di una nuova era



L'edizione 2009 dell'IFA di Berlino ha avuto tra i grandi protagonisti il cinema 3D, che promette di debuttare a breve anche sul piccolo schermo. Ecco due articoli sulle ambizioni di Sony e Panasonic in proposito:

Sony promette il 3D nelle case per il prossimo anno
Panasonic: la rivoluzione 3D FullHd corre sui plasma

Qual è la situazione attuale? Ieri sono stato a vedere "L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri" in 3D: nella sala prima dello spettacolo è subito scattata la mania del farsi la foto con gli speciali occhialini necessari per la visione del film (ovviamente neanch'io mi sono tirato indietro). Sorge spontanea la domanda: quanto ci metteremo ad abituarci alla nuova tecnologia? Nel film visto ieri sera l'uso della stereoscopia è sensibile, ma senza eccessi, per cui in poco tempo accetti la novità e riesci ad entrare nel fantastico mondo presentato senza pensare continuamente alla tecnica con cui è stato realizzato. Sia io sia i due amici con cui ero in sala verso la metà del film abbiamo iniziato ad avvertire un insolito senso di stanchezza: basterà prendere confidenza nel tempo con la nuova modalità di fruizione, oppure c'è ancora da lavorare per affinare la tecnologia ed evitare effetti collaterali?
Vista l'invasione di titoli in 3D che si prospetta nei prossimi mesi, le risposte non tarderanno ad arrivare.

sabato 8 agosto 2009

Salvato da uno Zip!

"This project is unreadable or may be too new for this version of Final Cut", ecco il triste messaggio presentatomi da FCP qualche settimana fa all'apertura di un progetto. Ed io spiazzato a rispondergli: "Ma come?!? E' da mesi che mi scambio quotidianamente aggiornamenti di questo progetto sempre con la stessa persona, sono sicuro che abbiamo la stessa versione di Final Cut Pro (6.0.6), com'è possibile?"
Dopo una meticolosa ricerca sul web ho appurato che il problema si è presentato agli utenti più volte con le configurazioni più disparate, ma che nessuna ipotesi di soluzione era adatta al mio caso. Mi è venuto allora il dubbio che l'origine dell'errore fosse nel trasferimento via FTP del file di progetto, divenuto nel tempo piuttosto grande (280 MB), e l'ipotesi è stata confermata dal fatto che scambiandoci il file tramite chiavetta USB tutto è andato liscio. Ho pensato allora di alleggerire il trasferimento via FTP zippando il file di progetto ed ho scoperto due cose: 1) sui progetti di Final Cut la compressione in archivi ".zip" è estremamente efficace, per cui un file di 280 MB viene ridotto a circa 18 MB, con grande vantaggio per quanto riguarda i tempi di trasferimento; 2) il progetto in questo modo non si corrompe, per cui ora Final Cut lo apre senza problemi
Resta da capire per quali motivi un progetto di queste dimensioni può essere corrotto con il trasferimento FTP, ma probabilmente dipende dalle politiche di gestione dei files del server a cui mi appoggio (se poi qualcuno ha una spiegazione scientifica del fatto e vuole illuminarci, la sezione "commenti" è lì apposta).
Nell'attesa... w lo Zip!