Dopo le prime due videocamere HDV low cost lanciate da Sony, l'alta definizione si ritaglia nuovi spazi di mercato grazie a nuovi modelli consumer. Non contente della lotta tra HDV e DVCPRO HD, tra 1080i e 720p, Panasonic e Sony propongono un nuovo formato, questa volta basato su MPEG4 AVC/H.264: è nato AVCHD.
Il nuovo formato è pensato appositamente per poter registrare filmati 1080i e 720p su mini DVD da 8mm o su memorie SD: un ulteriore duro colpo al caro vecchio nastro, ormai sempre più destinato alla pensione. L'AVCHD limiterà il suo impiego al mercato consumer o si propone come serio antagonista dell'HDV? Molto dipenderà anche dal supporto dato al nuovo formato da parte dei software di editing. Il mercato si fa sempre più aperto (e confuso).
martedì 25 luglio 2006
martedì 27 giugno 2006
Il futuro della distribuzione
Continua a tener banco il tema della distribuzione di film su nuovi canali digitali. Da un lato Tim e 3 si danno battaglia sul campo dei tivufonini, dall'altro anche Eros Puglielli, dopo Alex Infascelli, decide di saltare il passaggio nelle sale e di distribuire direttamente in dvd il suo nuovo film "AD Project".

Per quanto riguarda i tivufonini, che al momento stanno cavalcando l'onda dei Mondiali, ma che promettono di trasmettere presto anche contenuti cinematografici, vi propongo una puntata di Digi Talk (è datata Dicembre 2005, ma sempre interessante anche alla luce delle ultime proposte tecnologiche).
A differenza di "H2Odio" di Infascelli, distribuito nelle edicole e scaricabile su web (sul sito si legge: "dal 3 maggio in nessun cinema"), "AD Project" sceglie la distribuzione più classica nelle videoteche. Vedremo quale sarà stata la scelta più azzeccata.
Per quanto riguarda i tivufonini, che al momento stanno cavalcando l'onda dei Mondiali, ma che promettono di trasmettere presto anche contenuti cinematografici, vi propongo una puntata di Digi Talk (è datata Dicembre 2005, ma sempre interessante anche alla luce delle ultime proposte tecnologiche).
A differenza di "H2Odio" di Infascelli, distribuito nelle edicole e scaricabile su web (sul sito si legge: "dal 3 maggio in nessun cinema"), "AD Project" sceglie la distribuzione più classica nelle videoteche. Vedremo quale sarà stata la scelta più azzeccata.
sabato 10 giugno 2006
HD-DAY: approfondimenti a Bologna
Sopravvissuto al classico viaggio in treno con 100 minuti di ritardo accumulati in ripetute soste nella (splendida) campagna toscana, vi appunto qualche prima impressione dall'HD-Day, tenutosi a Bologna su iniziativa di ADCOM. Come nel precedente appuntamento, a sfidarsi idealmente erano la Sony HVR-Z1, la Canon XL-H1, la JVC GY-HD100 e la Panasonic AG-HVX200.

Oltre alle spiegazioni dei rappresentanti delle varie case, è stato possibile ascoltare le impressioni di alcuni utenti già in possesso di queste macchine. La sensazione generale, ascoltando le domande dei presenti, è che i dubbi su quale videocamera adottare restino grandi e diffusi. Gli stessi organizzatori dell'evento hanno ribadito che non esiste la "telecamera migliore", ma solo la telecamera più adatta alle proprie esigenze. Volendo provare a tracciare delle aree di utilizzo, si potrebbe dire che la Canon risponde di più alle esigenze dei documentaristi, specie di tipo naturalistico, mentre la Sony, con il suo 1080i e le dimensioni ridotte, è adatta per alcuni programi televisivi (Sky è ormai partito con i suoi canali in Alta Definizione e ha scelto proprio il 1080i); la Panasonic e la JVC sembrano destinate ad un utilizzo cinematografico (con differenze non da poco tra le due macchine).

L'altro problema sollevato è quello relativo al montaggio: il 1080i di Canon e Sony è ben supportato dai vari sistemi di editing, mentre il 720P può riservare sorprese. Per montare su Final Cut un girato a 24 fotogrammi progressivi (caratteristico della GY-HD100) occorre ad esempio acquistare ed installare un plugin (Lumiere HD). Ed anche il frame rate variabile della bella Panasonic non è ancora pienamente supportato nella versione europea di Final Cut. Per citare un altro sistema di editing, il più universale e compatibile con i vari codec risulta essere Edius Pro di Canopus. Insomma, un universo ancora magmatico e in piena evoluzione, anche se i possessori di camere HD sono apparsi tutto sommato soddisfatti del prodotto acquistato; l'importante è conoscerne i limiti.
Mi permetto una personale sintesi delle mie impressioni su ognuna delle videocamere in esame:
- Sony HVR-Z1: è la più piccola tra le quattro, questo la rende comoda da trasportare in uno zaino e adatta per essere portata un po' ovunque; è la più supportata dai software di montaggio; è pensata per un uso televisivo, si presta di meno ad un impiego cinematografico; messa a fuoco e viewfinder poco precisi per chi è abituato a telecamere di fascia professionale o broadcast.
- Canon XL H1: è la più costosa e per essere sfruttata appieno necessita di ulteriori investimenti, a meno che non si sia già in possesso di un set di ottiche fotografiche; è adatta ad un uso televisivo o documentaristico, grazie alle ottiche intercambiabili, la scansione interlacciata dell'immagine ed una buona dotazione di uscite audio e video (che ne consentono l'utilizzo anche in studio).
- JVC GY-HD100: pensata per il cinema low budget, consente di girare in progressivo a 24fps, molto utile nel caso si debba poi riversare in pellicola; allo stesso prezzo della Sony Z1, offre un'ottica ed un viewfinder migliori, ma una compatibilità limitata con i sistemi di editing; in arrivo in autunno la versione HD250, con possibilità di girare a frame rate variabile (24P, 25P, 50P, 60P) per slow-motion realmente cinematografici, oltre ad una funzione di ribaltamento dell'immagine per favorire l'utilizzo di adattatori per ottiche cinematografiche tipo Micro35 e simili.
- Panasonic AG-HVX200: sposa i pregi della buona DVX100 con l'innovazione tecnologica delle Varicam; ha il viewfinder migliore tra le 4 camere a confronto; adotta sia il 1080i sia il 720p; rifiuta il formato HDV a favore del DVCPRO HD (lo stesso delle Varicam); è la più innovativa, grazie all'uso delle memorie P2, con i pregi e i difetti che ne derivano (si può utilizzare anche un hard disk aggiuntivo, ma il tutto diventa un po' poco maneggevole, a quanto visto).
links correlati:
HD-DAY fase 1 secondo Videomakers.net
NAB2006: sognando in HD
HDV: la strategia di Sony
La GY-HD100 sul forum di Cortoweb
L'ora X - il punto sull'Alta Definizione, by Massimo Stella
Vi saluto con un piccolo fuori tema: approfittando dell'HD DAY ho visitato il centro di Bologna ed in particolare il complesso di Santo Stefano, con la sua piazza triangolare e le sue sette chiese; davvero un concentrato di bellezza e religiosità.

Oltre alle spiegazioni dei rappresentanti delle varie case, è stato possibile ascoltare le impressioni di alcuni utenti già in possesso di queste macchine. La sensazione generale, ascoltando le domande dei presenti, è che i dubbi su quale videocamera adottare restino grandi e diffusi. Gli stessi organizzatori dell'evento hanno ribadito che non esiste la "telecamera migliore", ma solo la telecamera più adatta alle proprie esigenze. Volendo provare a tracciare delle aree di utilizzo, si potrebbe dire che la Canon risponde di più alle esigenze dei documentaristi, specie di tipo naturalistico, mentre la Sony, con il suo 1080i e le dimensioni ridotte, è adatta per alcuni programi televisivi (Sky è ormai partito con i suoi canali in Alta Definizione e ha scelto proprio il 1080i); la Panasonic e la JVC sembrano destinate ad un utilizzo cinematografico (con differenze non da poco tra le due macchine).
L'altro problema sollevato è quello relativo al montaggio: il 1080i di Canon e Sony è ben supportato dai vari sistemi di editing, mentre il 720P può riservare sorprese. Per montare su Final Cut un girato a 24 fotogrammi progressivi (caratteristico della GY-HD100) occorre ad esempio acquistare ed installare un plugin (Lumiere HD). Ed anche il frame rate variabile della bella Panasonic non è ancora pienamente supportato nella versione europea di Final Cut. Per citare un altro sistema di editing, il più universale e compatibile con i vari codec risulta essere Edius Pro di Canopus. Insomma, un universo ancora magmatico e in piena evoluzione, anche se i possessori di camere HD sono apparsi tutto sommato soddisfatti del prodotto acquistato; l'importante è conoscerne i limiti.
Mi permetto una personale sintesi delle mie impressioni su ognuna delle videocamere in esame:
- Sony HVR-Z1: è la più piccola tra le quattro, questo la rende comoda da trasportare in uno zaino e adatta per essere portata un po' ovunque; è la più supportata dai software di montaggio; è pensata per un uso televisivo, si presta di meno ad un impiego cinematografico; messa a fuoco e viewfinder poco precisi per chi è abituato a telecamere di fascia professionale o broadcast.
- Canon XL H1: è la più costosa e per essere sfruttata appieno necessita di ulteriori investimenti, a meno che non si sia già in possesso di un set di ottiche fotografiche; è adatta ad un uso televisivo o documentaristico, grazie alle ottiche intercambiabili, la scansione interlacciata dell'immagine ed una buona dotazione di uscite audio e video (che ne consentono l'utilizzo anche in studio).
- JVC GY-HD100: pensata per il cinema low budget, consente di girare in progressivo a 24fps, molto utile nel caso si debba poi riversare in pellicola; allo stesso prezzo della Sony Z1, offre un'ottica ed un viewfinder migliori, ma una compatibilità limitata con i sistemi di editing; in arrivo in autunno la versione HD250, con possibilità di girare a frame rate variabile (24P, 25P, 50P, 60P) per slow-motion realmente cinematografici, oltre ad una funzione di ribaltamento dell'immagine per favorire l'utilizzo di adattatori per ottiche cinematografiche tipo Micro35 e simili.
- Panasonic AG-HVX200: sposa i pregi della buona DVX100 con l'innovazione tecnologica delle Varicam; ha il viewfinder migliore tra le 4 camere a confronto; adotta sia il 1080i sia il 720p; rifiuta il formato HDV a favore del DVCPRO HD (lo stesso delle Varicam); è la più innovativa, grazie all'uso delle memorie P2, con i pregi e i difetti che ne derivano (si può utilizzare anche un hard disk aggiuntivo, ma il tutto diventa un po' poco maneggevole, a quanto visto).
links correlati:
HD-DAY fase 1 secondo Videomakers.net
NAB2006: sognando in HD
HDV: la strategia di Sony
La GY-HD100 sul forum di Cortoweb
L'ora X - il punto sull'Alta Definizione, by Massimo Stella
Vi saluto con un piccolo fuori tema: approfittando dell'HD DAY ho visitato il centro di Bologna ed in particolare il complesso di Santo Stefano, con la sua piazza triangolare e le sue sette chiese; davvero un concentrato di bellezza e religiosità.
mercoledì 31 maggio 2006
News dal web
Poche righe per segnalare alcune novità che interessano a vari livelli il mondo del cinema, digitale e non: il prossimo modello HDV di JVC, un nuovo HD-DAY a Bologna, un interessante diario dal set ed una perla di CG low-cost. Infine l'uscita del mitico "500!" in dvd.
GY-HD200 è il nome della telecamera presentata da JVC al NAB 2006. Da quanto letto sul web, rispetto all'attuale HD100 dovrebbe presentare due novità principali: migliori rallenty grazie alla possibilità di girare in modalità 720 60P (quindi al doppio dei frames normalmente utilizzati), e maggiore predisposizione all'utilizzo di adattatori per ottiche cinematografiche (dovrebbe esserci un'opzione che capovolge le immagini acquisite, in modo da raddrizzare le immagini ribaltate da adattatori tipo Micro35, Letus35, ecc.). La GY-HD200 sarà visibile il 9 Giugno prossimo a Bologna, in occasione dell'HD-DAY (quando i professionisti presenti potranno effettuare confronti tra JVC GY-HD100, Sony HVR-Z1, Canon XL-H1 e Panasonic AG-HVX200).

"500! è un film del tutto indipendente, del tutto ribelle, del tutto sgangherato (in senso buono), è un'operazione scritta, concepita, prodotta e girata da genovesi, addirittura con i loro soldi, pensate un po' che schiaffo alla tradizione." ( G. Robbiano)
Commedia itinerante diretta da Giovanni Robbiano, Lorenzo Vignolo e Matteo Zingirian, sotto le insegne della Zerobudget factory, "500!" nel 1998 riuscì a smuovere tutto l'ambiente artistico genovese, costituendo per molti l'inizio di una splendida avventura. Uscirà in DVD per Cecchi Gori Home Video il 6 giugno prossimo.


PS: a proposito di "500!", ho trovato su YouTube una vera "chicca", il videoclip di Mao con le immagini del film (di cui Mao ha curato la colonna sonora). le voilà!
GY-HD200 è il nome della telecamera presentata da JVC al NAB 2006. Da quanto letto sul web, rispetto all'attuale HD100 dovrebbe presentare due novità principali: migliori rallenty grazie alla possibilità di girare in modalità 720 60P (quindi al doppio dei frames normalmente utilizzati), e maggiore predisposizione all'utilizzo di adattatori per ottiche cinematografiche (dovrebbe esserci un'opzione che capovolge le immagini acquisite, in modo da raddrizzare le immagini ribaltate da adattatori tipo Micro35, Letus35, ecc.). La GY-HD200 sarà visibile il 9 Giugno prossimo a Bologna, in occasione dell'HD-DAY (quando i professionisti presenti potranno effettuare confronti tra JVC GY-HD100, Sony HVR-Z1, Canon XL-H1 e Panasonic AG-HVX200).
"500! è un film del tutto indipendente, del tutto ribelle, del tutto sgangherato (in senso buono), è un'operazione scritta, concepita, prodotta e girata da genovesi, addirittura con i loro soldi, pensate un po' che schiaffo alla tradizione." ( G. Robbiano)
Commedia itinerante diretta da Giovanni Robbiano, Lorenzo Vignolo e Matteo Zingirian, sotto le insegne della Zerobudget factory, "500!" nel 1998 riuscì a smuovere tutto l'ambiente artistico genovese, costituendo per molti l'inizio di una splendida avventura. Uscirà in DVD per Cecchi Gori Home Video il 6 giugno prossimo.
PS: a proposito di "500!", ho trovato su YouTube una vera "chicca", il videoclip di Mao con le immagini del film (di cui Mao ha curato la colonna sonora). le voilà!
lunedì 22 maggio 2006
E' pronto l'ultimo corto della Reset
Max Nardari ha terminato il montaggio di "Fede e Fido", un cortometraggio girato a Roma lo scorso febbraio a cui ho lavorato come direttore della fotografia. Arricchiscono il corto alcuni elementi di computer graphics realizzati da Marco Badii.

Scritto da Alba Maria Calicchio, diretto da Max Nardari ed interpretato da Solena Nocentini, Antonio de Matteo, Gabriele Moriconi e Silvia Tortarolo (strepitosa), "Fede e Fido" è una commmedia surreale e coloratissima.
Ecco alcune foto di scena realizzate da Cristina di Paolo Antonio:






Aggiornamento: il 25 Giugno c'è stata la festa di presentazione di "Fede e Fido" al Caffé Letterario di via Ostiense, ecco il video della serata.
Scritto da Alba Maria Calicchio, diretto da Max Nardari ed interpretato da Solena Nocentini, Antonio de Matteo, Gabriele Moriconi e Silvia Tortarolo (strepitosa), "Fede e Fido" è una commmedia surreale e coloratissima.
Ecco alcune foto di scena realizzate da Cristina di Paolo Antonio:
Aggiornamento: il 25 Giugno c'è stata la festa di presentazione di "Fede e Fido" al Caffé Letterario di via Ostiense, ecco il video della serata.
mercoledì 10 maggio 2006
"Imprevisti" nel cineclub di Tiscali
Tiscali ha raggiunto un accordo con Cortoweb per la diffusione gratuita sul proprio portale di una selezione di cortometraggi. Tra i prescelti c'è anche il mio Imprevisti, un corto zero-budget che a tre anni dalla sua realizzazione continua a ritagliarsi nuovi spazi grazie ad Internet.

lunedì 8 maggio 2006
Vicolo corto: short movies & long drinks
Da ligure, segnalo volentieri la rassegna "Vicolo corto" che illuminerà nei prossimi giorni i vicoli del centro storico di Genova: "Per la prima volta nel cuore del Centro Storico genovese, tra Via di Canneto il Curto e Via dei Giustiniani, il Cinema è di scena all'aperto nei vicoli. Il Genova Film Festival e Il Sorpasso presentano Vicolo Corto, rassegna di cortometraggi tratti dall'Archivio del Genova Film Festival (oltre 4.000 opere in visione a Palazzo Ducale). Vicolo corto è un modo nuovo e diverso per vivere il Centro Storico genovese: short movies & long drinks.

Sabato 13 maggio 2006
La rapina di Christian Favale (8')
Geloso di Marco Lauciello, Paolo Pisoni (10')
Omicidio premeditato di Alberto Carbone (3')
Profondo blu di Alessandro Fellegara, Clearco Giuria (6'15'')
Vortice di Marzio Mirabella e Massimo Stella (6'54'')
Il caffè di Luca Giberti (6')
L'incompreso di Antonio Lusci (7'30'').
Sabato 20 maggio 2006
Virtus F.C. di Roberto Costantini, Luca Labarile (12' 30'')
Tuffi di Eric Alexander (14'40'')
Buongiorno di Melo Prino (5')
Libero arbitrio di Francesco Guarnaccia (5')
Caro zietto di Cristiano Celeste (9')
L'inquilina dell'ultimo piano di Igor Mendola, Guido Norzi (15).
Sabato 27 maggio 2006
T di Francesca Gobello (11')
Neon di Francesco Cannito (12'40")
Il principiante di Renato Chiocca (8')
Offerte speciali di Gianni Gatti (7')
Toilette di Massimo Cappelli (18')
Cafè l'amour di Giorgio Valentini (9'30'').
Per informazioni:
Il Sorpasso
via dei Giustiniani 2r 16123 Genova
tel. 010 8686568
www.ilsorpasso.net info@ilsorpasso.net
Genova Film Festival
segreteria c/o Ufficio Cultura e Città Palazzo Ducale - Genova
tel. 010 5573958
www.genovafilmfestival.it segreteria@genovafilmfestival.it
Sabato 13 maggio 2006
La rapina di Christian Favale (8')
Geloso di Marco Lauciello, Paolo Pisoni (10')
Omicidio premeditato di Alberto Carbone (3')
Profondo blu di Alessandro Fellegara, Clearco Giuria (6'15'')
Vortice di Marzio Mirabella e Massimo Stella (6'54'')
Il caffè di Luca Giberti (6')
L'incompreso di Antonio Lusci (7'30'').
Sabato 20 maggio 2006
Virtus F.C. di Roberto Costantini, Luca Labarile (12' 30'')
Tuffi di Eric Alexander (14'40'')
Buongiorno di Melo Prino (5')
Libero arbitrio di Francesco Guarnaccia (5')
Caro zietto di Cristiano Celeste (9')
L'inquilina dell'ultimo piano di Igor Mendola, Guido Norzi (15).
Sabato 27 maggio 2006
T di Francesca Gobello (11')
Neon di Francesco Cannito (12'40")
Il principiante di Renato Chiocca (8')
Offerte speciali di Gianni Gatti (7')
Toilette di Massimo Cappelli (18')
Cafè l'amour di Giorgio Valentini (9'30'').
Per informazioni:
Il Sorpasso
via dei Giustiniani 2r 16123 Genova
tel. 010 8686568
www.ilsorpasso.net info@ilsorpasso.net
Genova Film Festival
segreteria c/o Ufficio Cultura e Città Palazzo Ducale - Genova
tel. 010 5573958
www.genovafilmfestival.it segreteria@genovafilmfestival.it
giovedì 4 maggio 2006
Cinema e Web: il lancio di "Sangue"
Non è girato in digitale, chiede di essere visto nel buio dei cinema e non sui new media, ma punta sui blogs per farsi conoscere e, chissà, magari far sì che la distribuzione si decida ad aumentare l'esiguo numero di copie in circolazione: è Sangue – la morte non esiste il film di Libero De Rienzo in uscita domani nelle sale. Alla conferenza stampa di presentazione, oltre ai giornalisti delle testate ufficiali, sono stati invitati anche i bloggers. Nella cartella stampa si legge: “Una produzione low-budget per un film non convenzionale destinato ad un pubblico giovane non poteva che scegliere una promozione fuori dagli schemi.(...) L'idea è stata quella di valorizzare lo spirito di produzione orizzontale del film innescando meccanismi di passaparola in rete e nei luoghi fisici di socializzazione giovanile a partire da piccole iniziative innovative. Un modo per chiamare in causa direttamente chi il cinema lo vive in maniera autentica e disinteressata.”
(intervista a Daniele Movarelli di guerrigliamarketing.it)
Cosa si intenda per “spirito di produzione orizzontale” lo si capisce sentendo parlare regista ed interpreti (Elio Germano, Emanuela Barilozzi, Luca Lionello): anche gli attori parlano in prima persona della fase organizzativa, “c'è un senso di proprietà da parte di tutti”, dice De Rienzo, “d'altronde un film prima è un pezzo di carta, poi è un fascio di luce, in mezzo c'è gente che si sporca, suda, fatica”. Fa piacere vedere artisti così giovani e così motivati davanti ai microfoni dei giornalisti. “Abbiamo sentito la necessità di affermare il diritto all'esistenza di un altro modo di stare al mondo e di fare arte (...) Lo spettatore deve uscire turbato, durante il film non deve pensare, deve vivere il film”, un film dedicato ai disadattati, un film che urla un'identità: alla fine di un rave party, una specie di guru dirà a Iuri (Elio Germano) “Tu sei un syntax error”, un errore che non doveva esserci nel sistema.

E sicuramente il film non lascia indifferenti, apre molte domande, grida la sua rabbia contro le divise e le autorità, mette a nudo le paure dell'essere umano. Il dubbio che sorge è: cosa resta? La sinossi “ufficiale” recita: “I due ragazzi dovranno affrontare la più difficile delle sfide, diventare uomini. Iuri affronta di petto tutte le sue paure, sconfiggendole per sempre”. E' affrontare le proprie paure il puntarsi una pistola alla tempia? Questa domanda rimane sospesa nella solitudine gridata da Stella (Emanuela Barilozzi): “Ed io?”.
Penso alle facce dei miei amici, penso a “Diario di un dolore” di C.S. Lewis che ho letto da poco e dico che no, Iuri ha torto, la verità non è “una cosa da ubriachi”.

(intervista a Daniele Movarelli di guerrigliamarketing.it)
Cosa si intenda per “spirito di produzione orizzontale” lo si capisce sentendo parlare regista ed interpreti (Elio Germano, Emanuela Barilozzi, Luca Lionello): anche gli attori parlano in prima persona della fase organizzativa, “c'è un senso di proprietà da parte di tutti”, dice De Rienzo, “d'altronde un film prima è un pezzo di carta, poi è un fascio di luce, in mezzo c'è gente che si sporca, suda, fatica”. Fa piacere vedere artisti così giovani e così motivati davanti ai microfoni dei giornalisti. “Abbiamo sentito la necessità di affermare il diritto all'esistenza di un altro modo di stare al mondo e di fare arte (...) Lo spettatore deve uscire turbato, durante il film non deve pensare, deve vivere il film”, un film dedicato ai disadattati, un film che urla un'identità: alla fine di un rave party, una specie di guru dirà a Iuri (Elio Germano) “Tu sei un syntax error”, un errore che non doveva esserci nel sistema.
E sicuramente il film non lascia indifferenti, apre molte domande, grida la sua rabbia contro le divise e le autorità, mette a nudo le paure dell'essere umano. Il dubbio che sorge è: cosa resta? La sinossi “ufficiale” recita: “I due ragazzi dovranno affrontare la più difficile delle sfide, diventare uomini. Iuri affronta di petto tutte le sue paure, sconfiggendole per sempre”. E' affrontare le proprie paure il puntarsi una pistola alla tempia? Questa domanda rimane sospesa nella solitudine gridata da Stella (Emanuela Barilozzi): “Ed io?”.
Penso alle facce dei miei amici, penso a “Diario di un dolore” di C.S. Lewis che ho letto da poco e dico che no, Iuri ha torto, la verità non è “una cosa da ubriachi”.
martedì 2 maggio 2006
Condividere emozioni: il Video è sempre più Mobile
In direzione quasi opposta a quella dell'Alta Definizione, un fenomeno decisamente interessante che sta crescendo è quello del Mobile Video, ovvero dei video realizzati con il videofonino. Nokia, ad esempio, per lanciare sul mercato una nuova serie di "computer multimediali", ha creato Nseries Studio: la proposta fatta agli utenti è quella di inviare idee per film che "ispirino, rivelino e traducano l'unicità e la bellezza del mondo", da realizzare poi con la videocamera integrata nel telefonino. Il cellulare, capace ormai di una qualità video paragonabile a quella dei DVD standard definition, diventa così lo strumento privilegiato per poter condividere esperienze ed emozioni.
Un esempio è nel video seguente. La didascalia recita: "il mondo è pieno di luoghi emozionanti. Luoghi che ispirano ricordi ed evocano potenti sensazioni"
Un'altra iniziativa volta a sfruttare le potenzialità multimediali del videofonino è quella lanciata da EyeSpot, che propone un concorso per video girati e montati online (notizia trovata su Reporter Diffuso)

Un esempio è nel video seguente. La didascalia recita: "il mondo è pieno di luoghi emozionanti. Luoghi che ispirano ricordi ed evocano potenti sensazioni"
Un'altra iniziativa volta a sfruttare le potenzialità multimediali del videofonino è quella lanciata da EyeSpot, che propone un concorso per video girati e montati online (notizia trovata su Reporter Diffuso)
lunedì 24 aprile 2006
NAB2006: sognando in HD
Iniziano oggi le giornate espositive al NAB di Las Vegas. Girovagando sui forum ho letto un'interessante notizia a proposito della presentazione di una nuova videocamera HD che si preannuncia davvero rivoluzionaria.

Stando alle prime dichiarazioni, la SI-1920HDVR della Silicon Imaging dovrebbe essere dotata di un sensore CMOS da 2/3" e acquisire immagini progressive 1080P. L'attacco per gli obiettivi dovrebbe garantire la compatibilità con le ottiche cinematografiche e fotografiche (evitando l'utilizzo di adattatori con groun glass per ottenere profondità di campo interessanti). Ma quel che più desta l'attenzione è questo: niente nastri, niente P2, ma un vero e proprio Pc portatile integrato con processore Dual Core e Windows Xp come sistema operativo. Le immagini vengono salvate direttamente (Direct-to-Disk recording) su un capiente hard disk in formato CineForm RAW™ e possono essere editate rapidamente con Adobe Premiere Pro e After Effects. La commercializzazione è prevista per l'autunno prossimo, ad un prezzo sui 20000$. Per ulteriori dettagli meglio attendere la presentazione che avverrà in questi giorni proprio al NAB.
Quello che mi preme di più è evidenziare la direzione indicata da questa nuova videocamera: la fine del nastro(*) ed un'integrazione sempre più forte con l'informatica. Dal punto di vista commerciale sarebbe un bel colpo a favore di Adobe Premiere, finora ancora un po' snobbato dai professionisti del cinema. Staremo a vedere. Nel frattempo si possono scaricare alcuni video dimostrativi sia a 1080i sia a 720p.
(*) sempre al NAB, Sony sta presentando la nuova gamma di camcorder XDCAM HD
Stando alle prime dichiarazioni, la SI-1920HDVR della Silicon Imaging dovrebbe essere dotata di un sensore CMOS da 2/3" e acquisire immagini progressive 1080P. L'attacco per gli obiettivi dovrebbe garantire la compatibilità con le ottiche cinematografiche e fotografiche (evitando l'utilizzo di adattatori con groun glass per ottenere profondità di campo interessanti). Ma quel che più desta l'attenzione è questo: niente nastri, niente P2, ma un vero e proprio Pc portatile integrato con processore Dual Core e Windows Xp come sistema operativo. Le immagini vengono salvate direttamente (Direct-to-Disk recording) su un capiente hard disk in formato CineForm RAW™ e possono essere editate rapidamente con Adobe Premiere Pro e After Effects. La commercializzazione è prevista per l'autunno prossimo, ad un prezzo sui 20000$. Per ulteriori dettagli meglio attendere la presentazione che avverrà in questi giorni proprio al NAB.
Quello che mi preme di più è evidenziare la direzione indicata da questa nuova videocamera: la fine del nastro(*) ed un'integrazione sempre più forte con l'informatica. Dal punto di vista commerciale sarebbe un bel colpo a favore di Adobe Premiere, finora ancora un po' snobbato dai professionisti del cinema. Staremo a vedere. Nel frattempo si possono scaricare alcuni video dimostrativi sia a 1080i sia a 720p.
(*) sempre al NAB, Sony sta presentando la nuova gamma di camcorder XDCAM HD
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